Credo che Iddio abbia voluto premiarci e mandarci proprio Lui a benedire la mia famiglia.
Erano trascorsi pochi mesi dalla morte di Giovanni Paolo II ed io una mattina al risveglio dissi ai miei figlioli e mio marito:- "Stanotte il Papa mi ha impartito una benedizione". Questa era la mia esatta percezione..perchè il mio sogno aveva il sapore della realtà..Difatti ricordo ancora benissimo la sensazione che avevo provato e soprattutto il suo sguardo paterno e rassicurante, quasi non mi era sembrato un sogno. Nel mio cuore serbavo ancora la gioia e la convinzione di averlo incontrato per davvero. Ricordo benissimo che io e mio marito, nel sogno eravamo entrati in Vaticano da una porticina secondaria e proprio lì in quel corridoio stretto ma pieno di affreschi alle pareti incontravamo Giovanni Paolo II in veste bianca come al solito, visibilmente ringiovanito così com'era all'inizio del suo pontificato. Non sapevo perchè ci avesse benedetti sapevo soltanto che la cosa mi rassicurava tanto, proprio come il sorriso che aveva. In realtà io in quel periodo soffrivo di forti emicranie che da anni non riuscivo a sconfiggere...Così pensai che fosse un segno rassicurante per questo mio dolore...Soltanto dopo compresi il senso di quel sogno quando mio figlio il maggiore dei tre, appena patentato, a metà luglio, pochi giorni dopo il mio sogno, un pomeriggio rincasando con la macchina dopo un colloquio di lavoro, aveva , nei pressi di casa forse l'inesperienza, un incidente automobilistico raccrappicciante...l'auto ridotta in brandelli...un vero cartoccio... l'auto aveva preso a sbandare e perdendone il controllo si abbatteva sulla fermata dell'autobus...avrebbe potuto ferire o peggio uccidere qualcuno...ma ad opera della grazia impartitaci da Giovanni Paolo II le persone coinvolte nell'incidente non riportarono ferite gravi...e mio figlio Stefano uscì illeso dall'auto che ormai in volo avendo perduto le due ruote del lato guida era passata in mezzo al palo della luce ed ad un albero..Riportava soltanto un graffietto sulla fronte..e se non l'avessi visto vivo e vegeto con i miei occhi, quando accorsi sul posto guardando l'auto, non ci avrei creduto...la cosa che Stefano, mio figlio ripeteva sempre era, che se avesse ucciso qualcuno avrebbe preferito morire...ma anche in questo era stato graziato...Tanto spavento per quello che avrebbe potuto essere...senza quello sguardo e quel sorriso paterno e rassicurante che serbo ancora nel mio cuore...Da allora credo che la vita possa serbare strane cose nascoste dietro l'angolo, e che sicuramente bisogna viverla ogni momento...Forse le mie lacrime per la sua morte, il dolore profondo che ho sentito nel mio cuore quando ci è venuto a mancare credo che Iddio abbia voluto premiarci e mandarci proprio Lui, il Santo Padre, a benedire la mia famiglia.
diRosanna
ne, il Postulatore, La segreteria, il
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