Nella festa di san Valentino la benedizione delle coppie

    Nella festa degli innamorati, una catechesi per tuti i fidanzati. È la proposta del Centro diocesano per la pastorale familiare per il 14 febbraio, che riprende il nome da un passaggio del Cantico dei Cantici: “Il mio diletto è per me e io per lui”. L’appuntamento è per giovedì 14 febbraio alle 19, nella basilica di Santa Sabina all’Aventino (piazza Pietro d’Illiria, 1); in programma una riflessione del cardinale vicario Angelo De Donatis sul tema “La spiritualità dell’amore nel matrimonio”. Seguirà la Messa, presieduta dal vicario, con la benedizione delle coppie.

    «Da alcuni anni il 14 febbraio, memoria liturgica di san Valentino – ricorda il vescovo ausiliare per il settore Centro monsignor Gianrico Ruzza –, il Centro per la pastorale familiare propone un appuntamento di preghiera e di benedizione delle giovani coppie di sposi e del loro progetto d’amore. In questa occasione come primo segno del cammino che ci condurrà alla celebrazione dell’Incontro mondiale delle famiglie, che si terrà a Roma nel 2021, il cardinale Angelo De Donatis, nostro vicario, desidera incontrare i giovani fidanzati, le coppie che sono in cammino verso il matrimonio accompagnate dai loro formatori e le coppie di giovani sposi».

    «L’incontro è aperto alle coppie che sono già in cammino nei corsi di preparazione al matrimonio; alle coppie che hanno celebrato le nozze negli ultimi anni, e ai giovani fidanzati anche se ancora non hanno fissato una data – spiega monsignor Andrea Manto, direttore del Centro per la pastorale familiare –. L’idea è quella di pregare insieme a san Valentino, affinché benedica il loro progetto d’amore. E soprattutto ascoltare una riflessione, quella del vicario, che non presenti l’amore che si fa oggi, in modo banalizzante. Per aiutare a pensare l’amore non solo come emozione, ma come scelta di vita, mettendo in luce la progettualità, l’appartenenza, per una coppia che non sceglie la precarietà o il caos ma sceglie di costruire, con l’aiuto delle “armi della luce” come direbbe san Paolo, cioè con la grazia, con la preghiera».

    12 febbraio 2019