“Roma by night”, la nuova iniziativa del Servizio per la cultura e l’università e dell’Ufficio catechistico

    Si chiama “Roma by night. Visioni nel cuore di Roma” la nuova proposta del Servizio per la cultura e l’università e dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma. Tre serate alla scoperta di altrettanti celebri monumenti della Città Eterna, da comprendere e apprezzare in modo nuovo grazie al contributo di esperti che dialogheranno con monsignor ANDREA LONARDO, direttore del Servizio diocesano, perché «la cultura nasce sempre dal confronto e dalla condivisione».

    Si comincia venerdì 11, dalle 20.15 alle 22, con un incontro dedicato a “Michelangelo e il suo Mosè”, custodito nella chiesa di San Pietro in Vincoli, nella omonima piazza del rione Monti; come detto, ne parlerà monsignor Lonardo insieme al gesuita JEAN-PAUL HERNANDEZ, docente alla Facoltà di Storia e Beni Culturali della Pontificia Università Gregoriana. Secondo appuntamento, venerdì 18 maggio, sempre alle 20.15, con una serata incentrata su “Trinità dei Monti e la sua scalinata” in compagnia di TIZIANA D’ACCHILLE, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Infine, l’ultimo venerdì di maggio, il 25, nello stesso orario dei precedenti, si terrà un approfondimento su “La Fontana di Trevi e il suo convento”, all’interno della chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio con il contributo di MARCO BUSSAGLI, storico dell’arte e pittore, docente all’Accademia di Belle Arti.

    «Questa iniziativa – spiega monsignor LONARDO – vuole essere un invito a uscire di casa, a spegnere la televisione o il computer, perché fuori ci sono cose che vale la pena vedere. Roma è una città da vivere e da scoprire anche per i romani stessi. Perché i luoghi d’arte e di cultura sono per tutti, non per una élite». Si tratta della prima di una serie di proposte che proseguiranno durante il prossimo anno pastorale «per continuare a scoprire i luoghi d’arte e di cultura di Roma».

    Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito, e si svolgeranno al chiuso all’interno delle chiese coinvolte, in modo di consentire ai partecipanti di stare seduti.