{"id":3436,"date":"2021-12-14T10:02:44","date_gmt":"2021-12-14T09:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/catechistico\/?p=3436"},"modified":"2024-05-24T11:46:10","modified_gmt":"2024-05-24T09:46:10","slug":"lettera-della-congregazione-per-il-culto-divino-e-la-disciplina-dei-sacramenti-ai-presidenti-delle-conferenze-dei-vescovi-sul-rito-di-istituzione-dei-catechisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/catechistico\/index.php\/lettera-della-congregazione-per-il-culto-divino-e-la-disciplina-dei-sacramenti-ai-presidenti-delle-conferenze-dei-vescovi-sul-rito-di-istituzione-dei-catechisti\/","title":{"rendered":"Pubblicato il Rito di istituzione dei Catechisti"},"content":{"rendered":"<p>Pubblicata, in data 13 dicembre u.s., dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, l\u2019Editio typica del Rito di istituzione dei catechisti. Per poter consultare il Rito, <a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2021\/12\/13\/0845\/01772.html\">clicca qui.<\/a><\/p>\n<p>Riportiamo, di seguito, anche la lettera che il medesimo Dicastero ha inviato ai Presidenti delle Conferenze dei Vescovi sul Rito di istituzione dei Catechisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>LETTERA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>AI PRESIDENTI DELLE CONFERENZE DEI VESCOVI<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>SUL RITO DI ISTITUZIONE DEI CATECHISTI<\/b><\/p>\n<p>Eminenza \/ Eccellenza Reverendissima,<\/p>\n<p>recentemente Papa Francesco \u00e8 intervenuto con due Lettere Apostoliche in forma di \u00abMotu Proprio\u00bb sul tema dei ministeri istituiti. La prima,\u00a0<i>Spiritus Domini<\/i>, del 10 gennaio 2021, ha modificato il can. 230 \u00a71 del Codice di Diritto Canonico circa l\u2019accesso delle persone di sesso femminile al ministero istituito del Lettorato e dell\u2019Accolitato. La seconda,\u00a0<i>Antiquum ministerium<\/i>, del 10 maggio 2021, ha istituito il ministero di Catechista.<\/p>\n<p>Gli interventi del Santo Padre mentre approfondiscono la riflessione sui ministeri che san Paolo VI aveva avviato con la Lettera Apostolica in forma di \u00abMotu Proprio\u00bb\u00a0<i>Ministeria quaedam<\/i>\u00a0del 15 agosto 1972, con la quale nella Chiesa latina \u00e8 stata rinnovata la disciplina riguardante la prima tonsura, gli ordini minori e il suddiaconato, la orientano verso il futuro.<\/p>\n<p>La pubblicazione del Rito di Istituzione dei Catechisti, a motivo del fatto che\u00a0<i>legem credendi lex statuat supplicandi<\/i><sup>[1]<\/sup>, offre un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 di riflessione sulla teologia dei ministeri per giungere ad una visione organica delle distinte realt\u00e0 ministeriali.<\/p>\n<p>Per rispondere in tempi brevi alla necessit\u00e0 di un rito di istituzione, questa\u00a0<i>Editio typica<\/i>, che \u00e8 parte del\u00a0<i>Pontificale Romanum<\/i>, viene pubblicata senza\u00a0<i>Praenotanda<\/i>.<i>\u00a0<\/i>Il 50\u00b0 anniversario di\u00a0<i>Ministeria quaedam<\/i>\u00a0(1972 \/ 2022) potrebbe essere l\u2019occasione per la pubblicazione di una\u00a0<i>Editio typica altera<\/i>, corredata da un testo di\u00a0<i>Praenotanda<\/i>.<\/p>\n<p>La presente\u00a0<i>Editio typica<\/i>\u00a0pu\u00f2 essere ampiamente adattata da parte delle Conferenze Episcopali che hanno il compito di chiarire il profilo e il ruolo dei Catechisti, di offrire loro percorsi formativi adeguati, di formare le comunit\u00e0 perch\u00e9 ne comprendano il servizio.<sup>[2]<\/sup>\u00a0Tale adattamento dovr\u00e0 seguire quanto disposto dal Decreto generale attuativo del Motu Proprio\u00a0<i>Magnum Principium<\/i><sup>[3]<\/sup>\u00a0per ottenere la\u00a0<i>confirmatio<\/i>\u00a0o la\u00a0<i>recognitio<\/i>\u00a0da parte della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.<\/p>\n<p>La presente lettera che accompagna la pubblicazione dell\u2019<i>Editio typica\u00a0<\/i>del Rito di istituzione dei Catechisti vuole offrire un contributo alla riflessione delle Conferenze Episcopali, proponendo alcune note sul ministero di Catechista, sui requisiti necessari, sulla celebrazione del rito di istituzione.<\/p>\n<p><b>I. Il ministero di Catechista<\/b><\/p>\n<p><b>1.\u00a0<\/b>Il ministero di Catechista \u00e8 un \u201cservizio stabile reso alla Chiesa locale secondo le esigenze pastorali individuate dall\u2019Ordinario del luogo, ma svolto in maniera laicale come richiesto dalla natura stessa del ministero\u201d\u00a0<sup>[4]<\/sup>: esso si presenta ampio e differenziato.<\/p>\n<p><b>2<\/b>. Anzitutto occorre sottolineare che si tratta di un\u00a0<b>ministero laicale<\/b>\u00a0che ha per fondamento la comune condizione di battezzato e il sacerdozio regale ricevuto nel Sacramento del Battesimo ed \u00e8 essenzialmente distinto dal ministero ordinato che si riceve con il Sacramento dell\u2019Ordine.<sup>[5]<\/sup><\/p>\n<p><b>3.\u00a0<\/b>La \u201c<b>stabilit\u00e0<\/b>\u201d del ministero di Catechista \u00e8 analoga a quella degli altri ministeri istituiti. Definire tale ministero come stabile, oltre ad esprimere il fatto che nella Chiesa esso \u00e8 \u201cstabilmente\u201d presente, significa anche affermare che i laici che abbiano l\u2019et\u00e0 e le doti determinate con decreto dalla Conferenza Episcopale, possono essere assunti in modo stabile (come i Lettori e gli Accoliti)[6] al ministero di Catechista: ci\u00f2 avviene mediante il rito di istituzione che, pertanto, non pu\u00f2 essere ripetuto. Tuttavia, l\u2019esercizio del ministero pu\u00f2 e deve essere regolato nella durata, nel contenuto e nelle modalit\u00e0 dalle singole Conferenze Episcopali secondo le esigenze pastorali.<sup>[7]<\/sup><\/p>\n<p><b>4.<\/b>\u00a0I Catechisti in virt\u00f9 del Battesimo sono chiamati ad essere\u00a0<b>corresponsabili<\/b>\u00a0nella Chiesa locale per l\u2019<b>annuncio<\/b>\u00a0e la\u00a0<b>trasmissione della fede<\/b>, svolgendo tale ruolo\u00a0<b>in collaborazione con i ministri ordinati e sotto la loro guida.<\/b>\u00a0\u00abCatechizzare \u00e8 condurre qualcuno a scrutare il mistero di Cristo in tutte le sue dimensioni. [\u2026] \u00c8 svelare nella persona di Cristo l\u2019intero disegno di Dio, che in essa si compie. \u00c8 cercare di comprendere il significato dei gesti e delle parole di Cristo, dei segni da lui operati, poich\u00e9 essi ad un tempo nascondono e rivelano il suo mistero. In questo senso, lo scopo definitivo della catechesi \u00e8 di mettere qualcuno non solo in contatto, ma in comunione, in intimit\u00e0 con Ges\u00f9 Cristo: egli solo pu\u00f2 condurre all\u2019amore del Padre nello Spirito e pu\u00f2 farci partecipare alla vita della santa Trinit\u00e0\u00bb.<sup>[8]<\/sup><\/p>\n<p><b>5.\u00a0<\/b>Tale finalit\u00e0 comprende\u00a0<b>diversi aspetti<\/b>\u00a0e il suo raggiungimento si esprime in\u00a0<b>molteplici forme<\/b>, definite dalle esigenze delle comunit\u00e0 e dal discernimento dei Vescovi. Per questo motivo, al fine di evitare fraintendimenti, occorre tenere presente che il termine \u201ccatechista\u201d indica realt\u00e0 differenti tra loro in relazione al contesto ecclesiale nel quale viene usato. I Catechisti nei territori di missione si differenziano da quelli operanti nelle Chiese di antica tradizione. Inoltre, anche le singole esperienze ecclesiali determinano caratteristiche e modalit\u00e0 di azione molto diversificate, tanto da risultare difficile farne una descrizione unitaria e sintetica.<sup>[9]<\/sup><\/p>\n<p><b>6.\u00a0<\/b>Nella grande variet\u00e0 di forme, si possono distinguere \u2013 non in modo rigido \u2013\u00a0<b>due tipologie<\/b>\u00a0principali delle modalit\u00e0 di essere Catechisti. Alcuni hanno il\u00a0<b>compito specifico della catechesi<\/b>, altri quello pi\u00f9 ampio di una\u00a0<b>partecipazione alle diverse forme di apostolato<\/b>, in collaborazione con i ministri ordinati e obbedienti alla loro guida. La concretezza della realt\u00e0 ecclesiale (Chiese di antica tradizione; giovani Chiese; ampiezza del territorio; numero dei ministri ordinati; organizzazione pastorale \u2026) determina l\u2019affermarsi dell\u2019una o dell\u2019altra tipologia.<sup>[10]<\/sup><\/p>\n<p><b>7.<\/b>\u00a0\u00c8 opportuno notare che, avendo questo ministero \u201cuna forte valenza vocazionale che richiede il dovuto discernimento da parte del Vescovo\u201d\u00a0<sup>[11]<\/sup>\u00a0ed essendo il suo contenuto definito dalle singole Conferenze Episcopali (ovviamente in conformit\u00e0 a quanto espresso in\u00a0<i>Antiquum ministerium<\/i>), non tutti coloro che vengono chiamati \u201ccatechisti\u201d, svolgendo un servizio di catechesi o di collaborazione pastorale, devono essere istituiti.<\/p>\n<p><b>8.\u00a0<\/b>Di preferenza\u00a0<b>non dovrebbero essere istituiti come Catechisti<\/b>:<\/p>\n<p>\u00ad coloro che hanno gi\u00e0 iniziato il cammino verso l\u2019Ordine sacro e in particolare sono stati ammessi tra i candidati al diaconato e al presbiterato: come gi\u00e0 ricordato, il ministero di Catechista \u00e8 un ministero laicale ed \u00e8 essenzialmente distinto dal ministero ordinato che si riceve con il Sacramento dell\u2019Ordine\u00a0<sup>[12]<\/sup>;<\/p>\n<p>\u00ad i religiosi e le religiose (indipendentemente dalla loro appartenenza ad Istituti che hanno come carisma la catechesi), a meno che non svolgano il ruolo di referenti per una comunit\u00e0 parrocchiale o di coordinatori dell\u2019attivit\u00e0 catechistica. Si ricorda che, in mancanza di ministri istituiti, possono \u2013 come tutti i battezzati \u2013 esercitare i ministeri \u201cdi fatto\u201d, proprio in forza del Battesimo, che \u00e8 fondamento anche della loro professione religiosa;<\/p>\n<p>\u00ad coloro che svolgono un servizio rivolto esclusivamente verso gli appartenenti di un movimento ecclesiale: tale funzione, ugualmente preziosa, viene, infatti, affidata dai responsabili dei singoli movimenti ecclesiali e non, come nel ministero di Catechista, dal Vescovo diocesano in seguito ad un suo discernimento in relazione alle necessit\u00e0 pastorali;<\/p>\n<p>\u00ad coloro che insegnano la religione cattolica nelle scuole, a meno che non svolgano insieme altri compiti ecclesiali a servizio della parrocchia o della diocesi.<\/p>\n<p><b>9.\u00a0<\/b>Un\u2019attenta riflessione \u2013 che potr\u00e0 certamente essere approfondita ripensando nel loro insieme e in modo armonico tutti i ministeri istituiti \u2013 merita il caso di coloro che accompagnano il percorso di\u00a0<b>iniziazione dei fanciulli, dei ragazzi e degli adulti<\/b>. Non pare opportuno che tutti vengano istituiti come Catechisti: come gi\u00e0 ricordato, questo ministero ha \u201cuna forte valenza vocazionale che richiede il dovuto discernimento da parte del Vescovo\u201d<sup>\u00a0[13]<\/sup>. \u00c8, piuttosto, assolutamente conveniente che tutti costoro ricevano all\u2019inizio di ogni anno catechistico un pubblico mandato ecclesiale con il quale viene loro affidata tale indispensabile funzione.<sup>[14]<\/sup><\/p>\n<p>Non \u00e8 escluso che alcuni di coloro che seguono l\u2019iniziazione, dopo opportuno discernimento, vengano istituiti come ministri. Tuttavia, occorre domandarsi, in ragione del contenuto specifico di ogni ministero, quale sia il pi\u00f9 adatto tra quello di Lettore e quello di Catechista.<\/p>\n<p>Infatti, il rito di istituzione dei Lettori afferma che \u00e8 loro compito educare alla fede i fanciulli e gli adulti e guidarli a ricevere degnamente i Sacramenti<sup>[15]<\/sup>. Considerando che \u00e8 antica tradizione che ogni ministero sia direttamente legato ad un particolare ufficio nella celebrazione liturgica, risulta senz\u2019altro evidente che il proclamare la Parola nell\u2019assemblea ben esprime il servizio di chi accompagna il cammino di iniziazione: coloro che ricevono l\u2019insegnamento catechistico vedrebbero nel Lettore che si fa voce della Parola l\u2019espressione liturgica del servizio che rende a loro.<\/p>\n<p>Se, invece, a coloro che seguono l\u2019iniziazione venisse affidato \u2013 sotto la moderazione dei ministri ordinati \u2013 un compito di formazione o una responsabilit\u00e0 nel coordinare tutta l\u2019attivit\u00e0 catechistica, allora sembrerebbe pi\u00f9 opportuno che vengano istituiti come Catechisti.<\/p>\n<p>In conclusione: non tutti coloro che preparano all\u2019iniziazione fanciulli, ragazzi e adulti devono essere istituiti Catechisti: il discernimento del Vescovo pu\u00f2 chiamare alcuni di loro, a seconda delle capacit\u00e0 e delle esigenze pastorali, al ministero o di Lettore o di Catechista.<\/p>\n<p><b>10.\u00a0<\/b>A motivo di quanto ora affermato, i candidati al ministero istituito di Catechista \u2013 dovendo aver maturato una previa esperienza di catechesi<sup>[16]<\/sup>\u2013 possono, dunque, essere scelti tra quelli che<b>\u00a0in modo pi\u00f9 specifico svolgono il servizio dell\u2019annuncio<\/b>: essi sono chiamati a trovare forme efficaci e coerenti per il primo annuncio, per poi accompagnare quanti lo hanno accolto nella tappa propriamente iniziatica.<\/p>\n<p>Il loro essere parte attiva nei riti dell\u2019iniziazione cristiana degli adulti esprime l\u2019importanza del loro ministero.<sup>[17]<\/sup>\u00a0Nella fase del pre-catecumenato i Catechisti collaborano con i Pastori, i Garanti e i Diaconi a trovare le forme pi\u00f9 coerenti del primo annuncio del Vangelo, sensibilizzando alla fede e alla conversione; aiutano a discernere i segni esterni delle disposizioni di quanti intendono essere ammessi nel catecumenato.<sup>[18]<\/sup>\u00a0In questa fase compiono un\u2019opportuna catechesi, adattata all\u2019anno liturgico e fondata sulle celebrazioni della Parola di Dio, capace di portare \u201ci catecumeni non solo a una conveniente conoscenza dei dogmi e dei precetti, ma anche all\u2019intima conoscenza del mistero della salvezza\u201d.<sup>[19]<\/sup>\u00a0Ai \u201ccatechisti veramente degni e opportunamente preparati\u201d il Vescovo affida la celebrazione degli esorcismi minori.<sup>[20]<\/sup><\/p>\n<p>Introdotti i catecumeni nei Sacramenti dell\u2019iniziazione cristiana, i Catechisti rimangono nella comunit\u00e0 come testimoni della fede, maestri e mistagoghi, accompagnatori e pedagoghi disponibili a favorire in ogni modo la vita dei fedeli perch\u00e9 si conformi al battesimo ricevuto.<sup>[21]<\/sup>\u00a0Essi sono anche chiamati a trovare vie nuove e audaci per l\u2019annuncio del Vangelo che permettano di suscitare e risvegliare la fede nel cuore di quanti non ne sperimentano pi\u00f9 la necessit\u00e0.<sup>[22]<\/sup><\/p>\n<p><b>11.<\/b>\u00a0L\u2019ambito dell\u2019annuncio e dell\u2019insegnamento descrive, tuttavia, solo una parte dell\u2019attivit\u00e0 dei Catechisti istituiti: essi, infatti, sono chiamati a\u00a0<b>collaborare con i ministri ordinati nelle diverse forme di apostolato\u00a0<\/b>svolgendo, sotto la guida dei pastori, molteplici funzioni. Volendone offrire un elenco \u2013 seppur non esaustivo \u2013 possono essere indicate: la guida della preghiera comunitaria, specialmente della liturgia domenicale in assenza del presbitero o del diacono; l\u2019assistenza ai malati; la guida delle celebrazioni delle esequie; la formazione e la guida degli altri Catechisti; il coordinamento delle iniziative pastorali; la promozione umana secondo la dottrina sociale della Chiesa; l\u2019aiuto ai poveri; il favorire la relazione tra la comunit\u00e0 e i ministri ordinati.<\/p>\n<p><b>12.\u00a0<\/b>Tale ampiezza e variet\u00e0 di funzioni non deve sorprendere: l\u2019esercizio di questo ministero laicale esprime in pienezza le conseguenze dell\u2019essere battezzati e, nella particolare situazione di una non stabile presenza di ministri ordinati, \u00e8 partecipazione alla loro azione pastorale. \u00c8 quanto afferma il Codice di Diritto Canonico<sup>[23]<\/sup>\u00a0nel prevedere la possibilit\u00e0 di affidare ad una persona non insignita del carattere sacerdotale una partecipazione nell\u2019esercizio della cura pastorale di una parrocchia, sempre sotto la moderazione di un presbitero. Occorre, dunque, formare la comunit\u00e0 perch\u00e9 non veda nel Catechista un sostituto del presbitero o del diacono ma un fedele laico che vive il suo battesimo in una feconda collaborazione e corresponsabilit\u00e0 con i ministri ordinati perch\u00e9 la loro cura pastorale raggiunga tutti.<sup>[24]<\/sup><\/p>\n<p><b>13.\u00a0<\/b>\u00c8, dunque, compito delle\u00a0<b>Conferenze Episcopali<\/b>\u00a0chiarire il\u00a0<b>profilo<\/b>, il\u00a0<b>ruolo\u00a0<\/b>e le\u00a0<b>forme<\/b>\u00a0pi\u00f9 coerenti per\u00a0<b>l\u2019esercizio del ministero dei Catechisti<\/b>\u00a0per il territorio di loro competenza, in linea con quanto indicato nel Motu Proprio\u00a0<i>Antiquum ministerium<\/i>. Devono, inoltre, essere definiti adeguati\u00a0<b>percorsi formativi<\/b>\u00a0per i candidati.\u00a0<sup>[25]<\/sup>\u00a0Infine, si abbia cura anche di preparare le comunit\u00e0 perch\u00e9 ne comprendano il senso.<\/p>\n<p><b>II. Requisiti<\/b><\/p>\n<p><b>14.\u00a0<\/b>\u00c8 compito del Vescovo diocesano discernere sulla chiamata al ministero di Catechista valutando le necessit\u00e0 della comunit\u00e0 e le capacit\u00e0 dei candidati<sup>[26]<\/sup>. Possono essere ammessi tra i candidati uomini e donne che abbiano ricevuto i Sacramenti dell\u2019iniziazione cristiana e abbiano presentato al Vescovo diocesano una petizione liberamente scritta e firmata.<\/p>\n<p><b>15.<\/b>\u00a0Nel descrivere i requisiti, il Motu Proprio cos\u00ec si esprime: \u00ab\u00c8 bene che al ministero istituito di Catechista siano chiamati uomini e donne di profonda fede e maturit\u00e0 umana, che abbiano un\u2019attiva partecipazione alla vita della comunit\u00e0 cristiana, che siano capaci di accoglienza, generosit\u00e0 e vita di comunione fraterna, che ricevano la dovuta formazione biblica, teologica, pastorale e pedagogica per essere comunicatori attenti della verit\u00e0 della fede, e che abbiano gi\u00e0 maturato una previa esperienza di catechesi. \u00c8 richiesto che siano fedeli collaboratori dei presbiteri e dei diaconi, disponibili a esercitare il ministero dove fosse necessario, e animati da vero entusiasmo apostolico\u00bb.<sup>[27]<\/sup><\/p>\n<p><b>III. Celebrazione<\/b><\/p>\n<p><b>16.<\/b>\u00a0Il ministero di Catechista \u00e8 conferito dal Vescovo diocesano, o da un sacerdote da lui delegato, mediante il rito liturgico\u00a0<i>De Institutione Catechistarum<\/i>\u00a0promulgato dalla Sede Apostolica.<\/p>\n<p><b>17.<\/b>\u00a0Il ministero pu\u00f2 essere conferito durante la Messa o durante una celebrazione della Parola di Dio.<\/p>\n<p><b>18.\u00a0<\/b>La struttura del rito prevede, dopo la liturgia della Parola, una esortazione (questo testo si presta bene all\u2019adattamento da parte delle Conferenze Episcopali in relazione a come vorranno specificare il ruolo dei Catechisti); l\u2019invito alla preghiera; un testo di benedizione; la consegna del crocifisso.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>In conclusione, desidero riascoltare con voi le parole \u2013 ancora una volta profetiche \u2013 di san Paolo VI nell\u2019Esortazione Apostolica\u00a0<i>Evangelii Nuntiandi<\/i>:<\/p>\n<p>\u00abNon senza provare nel Nostro intimo una grande gioia osserviamo una legione di Pastori, di religiosi e di laici i quali, appassionati della loro missione evangelizzatrice, cercano modi sempre pi\u00f9 adatti di annunziare efficacemente il Vangelo. Noi incoraggiamo l\u2019apertura che, in questa linea e con questa sollecitudine, la Chiesa sta oggi realizzando. Innanzitutto apertura alla riflessione, poi a ministeri ecclesiastici capaci di ringiovanire e di rafforzare il suo dinamismo evangelizzatore. Certamente, accanto ai ministeri ordinati, grazie ai quali alcuni sono annoverati tra i Pastori e si consacrano in maniera particolare al servizio della comunit\u00e0, la Chiesa riconosce il ruolo di ministeri non ordinati ma adatti ad assicurare speciali servizi della Chiesa stessa\u00bb.<sup>[28]<\/sup><\/p>\n<p>Affidiamo a Maria, Madre della Chiesa, il nostro servizio per la costruzione del Regno.<\/p>\n<p>Dalla Sede della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il 3 dicembre 2021, memoria di san Francesco Saverio, presbitero.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2720 Arthur Roche<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Prefetto<\/i><\/p>\n<p>_____________________<\/p>\n<p>[1] Cf.\u00a0<i>Indiculus<\/i>, cap. 8:\u00a0<i>Denz.<\/i>\u00a0n. 246 [ex n. 139]. Cfr. anche Prospero di Aquitania,\u00a0<i>De vocatione omnium gentium<\/i>, 1,12: CSEL 97,104.<\/p>\n<p>[2] Cf. Francesco,\u00a0<i>Antiquum ministerium,<\/i>\u00a0n. 9.<\/p>\n<p>[3] Cf. Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,\u00a0<i>Postquam<\/i>\u00a0<i>Summus Pontifex. Decreto attuativo delle disposizioni del can. 838 del Codice di Diritto Canonico<\/i>\u00a0(22 ottobre 2021).<\/p>\n<p>[4] Francesco,\u00a0<i>Antiquum ministerium,<\/i>\u00a0n. 8.<\/p>\n<p>[5] Cf. Francesco,\u00a0<i>Spiritus Domini<\/i>, s.n.<\/p>\n<p>[6] Cf.\u00a0<i>Codex Iuris Canonici<\/i>, can. 230 \u00a71: \u00abI laici che abbiano l\u2019et\u00e0 e le doti determinate con decreto dalla Conferenza Episcopale, possono essere assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti; tuttavia tale conferimento non attribuisce loro il diritto al sostentamento o alla rimunerazione da parte della Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p>[7] Cf. Francesco,\u00a0<i>Antiquum ministerium,<\/i>\u00a0n. 9.<\/p>\n<p>[8] Cf. Giovanni Paolo ii, Esortazione apostolica\u00a0<i>Catechesi tradendae<\/i>\u00a0(16 ottobre 1979), n. 5, in: AAS 71 (1979) 1281.<\/p>\n<p>[9] Cf. Congregazione per l\u2019Evangelizzazione dei Popoli,\u00a0<i>Guida per i catechisti\u00a0<\/i>(3 dicembre 1993), n. 4.<\/p>\n<p>[10] Cf.\u00a0<i>ibidem<\/i>.<\/p>\n<p>[11] Francesco,\u00a0<i>Antiquum ministerium,<\/i>\u00a0n. 8.<\/p>\n<p>[12] Cf. Francesco,\u00a0<i>Spiritus Domini<\/i>, s.n.<\/p>\n<p>[13] Francesco,\u00a0<i>Antiquum ministerium,<\/i>\u00a0n. 8.<\/p>\n<p>[14] Cf. Rituale Romanum,\u00a0<i>De Benedictionibus<\/i>, editio typica 1984, nn. 361-377.<\/p>\n<p>[15] Cf. Pontificale Romanum,\u00a0<i>De institutione Lectorum et Acholytorum<\/i>, n. 4: \u00abLectores seu verbi Dei relatores effecti, adiutorium huic muneri praestabitis, et proinde peculiare officium in populo Dei suscipietis, et servitio fidei, quae in verbo Dei radicatur, deputabimini. Verbum enim Dei in coetu liturgico proferetis, pueros et adultos in fide et ad Sacramenta digne recipienda instituetis, nuntiumque salutis hominibus, qui adhuc illud ignorant, annuntiabitis. Hac via et vestro auxilio, homines ad cognitionem Dei Patris Filiique eius, Iesu Christi, quem ipse misit, pervenire poterunt et vitam assequi aeternam\u00bb.<\/p>\n<p>[16] Cf. Francesco,\u00a0<i>Antiquum ministerium,<\/i>\u00a0n. 8.<\/p>\n<p>[17] Cf. Rituale Romanum,\u00a0<i>Ordo initiationis christian\u00e6 adultorum<\/i>.\u00a0<i>Pr\u00e6notanda<\/i>,<i>\u00a0<\/i>editio typica 1972, n. 48.<\/p>\n<p>[18]<i>\u00a0<\/i>Cf.\u00a0<i>ibidem\u00a0<\/i>nn. 11.16.<\/p>\n<p>[19] Cf.\u00a0<i>ibidem<\/i>\u00a0n.19 \u00a71.<\/p>\n<p>[20] Cf.\u00a0<i>ibidem<\/i>\u00a0n. 44.<\/p>\n<p>[21] Cf. Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione,\u00a0<i>Direttorio per la catechesi<\/i>, n. 113.<\/p>\n<p>[22] Cf.\u00a0<i>ibidem<\/i>\u00a0n. 41.<\/p>\n<p>[23]\u00a0<i>Codex Iuris Canonici<\/i>, can. 517 \u00a72. \u00abNel caso che il Vescovo diocesano, a motivo della scarsit\u00e0 di sacerdoti, abbia giudicato di dover affidare ad un diacono o ad una persona non insignita del carattere sacerdotale o ad una comunit\u00e0 di persone una partecipazione nell\u2019esercizio della cura pastorale di una parrocchia, costituisca un sacerdote il quale, con la potest\u00e0 e le facolt\u00e0 di parroco, sia il moderatore della cura pastorale\u00bb.<\/p>\n<p>[24] Cf. Giovanni Paolo ii, Esortazione apostolica post-sinodale\u00a0<i>Christifideles laici<\/i>\u00a0(30 dicembre 1988), n. 15; Benedetto xvi,\u00a0<i>Discorso di apertura del convegno pastorale della Diocesi di Roma sul tema:\u201cAppartenenza ecclesiale e corresponsabilit\u00e0 pastorale\u201d<\/i>\u00a0(26 maggio 2009); Francesco,\u00a0<i>Discorso all\u2019Azione Cattolica Italiana<\/i>\u00a0(3 maggio 2014).<\/p>\n<p>[25] Cf. Francesco,\u00a0<i>Antiquum ministerium,<\/i>\u00a0n. 9.<\/p>\n<p>[26] Cf.\u00a0<i>ibidem<\/i>\u00a0n. 8.<\/p>\n<p>[27]\u00a0<i>Ibidem<\/i>.<\/p>\n<p>[28] Paolo VI, Esortazione Apostolica\u00a0<i>Evangelii nuntiandi\u00a0<\/i>(8 dicembre 1975), n. 73, in: AAS 68 (1976) 72-73.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pubblicata, in data 13 dicembre u.s., dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, l\u2019Editio typica del Rito di istituzione dei catechisti. Per poter consultare il Rito, clicca qui. 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