{"id":1384,"date":"2019-10-02T17:43:58","date_gmt":"2019-10-02T15:43:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/?p=1384"},"modified":"2019-10-03T09:35:13","modified_gmt":"2019-10-03T07:35:13","slug":"la-restaurazione-del-diaconato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/la-restaurazione-del-diaconato\/","title":{"rendered":"La  restaurazione del diaconato in Italia"},"content":{"rendered":"<p>INTRODUZIONE<\/p>\n<ol>\n<li>La restaurazione del diaconato permanente\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nella Chiesa occidentale \u00e8 stata decisa dal<\/li>\n<\/ol>\n<p>concilio ecumenico Vaticano II nella costituzione dogmatica Lumen gentiunt (n. 29) e<\/p>\n<p>specificata con indicazioni normative nel motu proprio di papa Paolo VI Sacrum<\/p>\n<p>diaconatus ordinem del 18 giugno 1967.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Il ministero diaconale, gi\u00e0 esistente nella Chiesa primitiva, ma divenuto poi, per<\/li>\n<\/ol>\n<p>particolari circostanze storiche, meno necessario nella Chiesa latina, trova ora nuove<\/p>\n<p>possibilit\u00e0 ed esigenze di utilizzazione nell&#8217;attuale situazione della societ\u00e0, bisognosa di un<\/p>\n<p>pi\u00f9 frequente e personale contatto con uomini qualificati dalla sacra ordinazione e<\/p>\n<p>corroborati dalla grazia sacramentale corrispondente.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Negli articoli che seguono, vengono sintetizzati i motivi e le circostanze che hanno indotto<\/li>\n<\/ol>\n<p>l&#8217;episcopato italiano a chiedere alla sede apostolica la restaurazione del diaconato<\/p>\n<p>permanente.<\/p>\n<p>Si elencano poi le funzioni proprie dei diaconi e le norme pratiche, ispirate al motu proprio<\/p>\n<p>Sacrum diaconatus ordinem, con particolare attenzione alla situazione e alle esigenze della<\/p>\n<p>Chiesa italiana.<\/p>\n<ol>\n<li>MOTIVI PER LA RESTAURAZIONE<\/li>\n<\/ol>\n<p>DEL DIACONATO PERMANENTE<\/p>\n<p>Motivi teologici<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Il diaconato appare nella Chiesa apostolica (cf. Fil 1,1 e 1Tm 3,8-13) come specificazione dei<\/li>\n<\/ol>\n<p>ministeri dell&#8217;ordine sacro.<\/p>\n<p>Con la restaurazione del diaconato permanente\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 lo Spirito santo offre il dono del ripristino di<\/p>\n<p>una struttura sacramentale della Chiesa \u2013 che, secondo s. Ignazio d&#8217;Antiochia, non pu\u00f2 essere<\/p>\n<p>senza vescovo, presbiteri e diaconi (cf. Ad Trall., II) \u2013 e quindi di una nuova abbondante<\/p>\n<p>ricchezza di grazie sacramentali per una maggiore efficacia della sua missione di salvezza (cf.<\/p>\n<p>LG 29; AG 16 in fine; SDO, intr. 3\u00b0 capoverso).<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>Il ministero diaconale sottolinea il valore del \u00abservizio\u00bb espresso dalla carit\u00e0, che \u00e8<\/li>\n<\/ol>\n<p>specifico della gerarchia. Il diacono infatti \u00e8 segno sacramentale, e quindi rappresentante e<\/p>\n<p>animatore della vocazione al servizio, propria di Cristo, servo di Jahv\u00e9 (cf. Is 53) venuto<\/p>\n<p>\u00abnon ad essere servito, ma a servire e a dare la sua vita in redenzione di molti\u00bb (Mt 20,28).<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>Suscitando lo spirito di servizio nel popolo di Dio il diacono contribuisce sia a rendere pi\u00f9<\/li>\n<\/ol>\n<p>profonda tra i cristiani la comunione ecclesiale, sia a ravvivare l&#8217;impegno missionario di tutta<\/p>\n<p>la Chiesa per la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li>I diaconi cooperano cos\u00ec a realizzare in modo articolato il compito p roprio dell&#8217;ordine<\/li>\n<\/ol>\n<p>sacro: far crescere cio\u00e8 la Chiesa, raccogliendo ad unit\u00e0 gli uomini ancora dispersi (cf. Gv<\/p>\n<p>11,53) e portando poi la comunit\u00e0 alla dimensione perfetta del Cristo, realizzata<\/p>\n<p>soprattutto nella celebrazione dell&#8217;eucaristia. Chiamati perta nto a collaborare<\/p>\n<p>fraternamente con il presbiterio al servizio del popolo di Dio, dipenderanno anch&#8217;essi<\/p>\n<p>direttamente dal vescovo, supremo responsabile della vita cristiana e della pastorale della<\/p>\n<p>comunit\u00e0 diocesana (cf. SDO 23 e art. 22 del presente documento).<\/p>\n<p>Motivi pastorali<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li>Il diacono \u00e8 promotore del senso comunitario e dello spirito familiare del popolo di Dio,<\/li>\n<\/ol>\n<p>riunito con maggiore facilit\u00e0 ed intensit\u00e0 sotto la guida di un ministro costituito nell&#8217;ordine<\/p>\n<p>sacro.<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li>Per un&#8217;evangelizzazione capillare, di cui \u00e8 sentita fortemente la necessit\u00e0, il diaconato<\/li>\n<\/ol>\n<p>permanente garantisce una presenza pi\u00f9 viva dei ministeri qualificati dal sacramento<\/p>\n<p>dell&#8217;ordine nelle realt\u00e0 sociali, mettendo in risalto la diacon ia come servizio di carit\u00e0 ad<\/p>\n<p>ogni uomo.<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li>La complessit\u00e0 del servizio caritativo nella realt\u00e0 sociale odierna esige altres\u00ec che i membri<\/li>\n<\/ol>\n<p>della gerarchia che accompagnano il lavoro dei laici, godano di specifica competenza e di<\/p>\n<p>libert\u00e0 di movimento, che pi\u00f9 facilmente\u00a0\u00a0 si possono trovare in diaconi appositamente<\/p>\n<p>scelti.<\/p>\n<p>Motivi giuridici<\/p>\n<ol start=\"11\">\n<li>Il diaconato richiede a coloro che svolgono le specifiche mansioni ministeriali, l&#8217;impegno<\/li>\n<\/ol>\n<p>stabile derivante dall&#8217;ordine sacro e li inserisce organicamente nella gerarchia.<\/p>\n<ol start=\"12\">\n<li>La restaurazione del diaconato permanente\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 favorir\u00e0 la chiarificazione dei ministeri,<\/li>\n<\/ol>\n<p>qualificando le funzioni riconosciute come proprie del diacono e facilitando una migliore<\/p>\n<p>definizione delle funzioni del presbitero<\/p>\n<p>Motivi liturgici<\/p>\n<ol start=\"13\">\n<li>Con la restaurazione del diaconato permanente\u00a0\u00a0 viene stabilita nella liturgia \u2013 in<\/li>\n<\/ol>\n<p>particolare nell&#8217;assemblea eucaristica \u2013 e, conseguentemente, nella vita ecclesiale, la<\/p>\n<p>presenza di tutti i ministeri sacri, ciascuno nell&#8217;esercizio delle proprie funzioni (cf. IGMR<\/p>\n<p>61).<\/p>\n<p>La celebrazione liturgica, pi\u00f9 ordinata e funzionale, diventa cos\u00ec segno e strumento di<\/p>\n<p>consapevole unit\u00e0 nella comunit\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<ol start=\"14\">\n<li>Nell&#8217;esercizio delle sue funzioni il diacono contribuisce a rendere presenti nell&#8217;assemblea<\/li>\n<\/ol>\n<p>liturgica i vari settori della vita in cui egli \u00e8 inse rito, a testimonianza della Chiesa come<\/p>\n<p>corpo organico.<\/p>\n<p>Il. CIRCOSTANZE FAVOREVOLI<\/p>\n<p>ALLA RESTAURAZIONE<\/p>\n<p>DEL DIACONATO PERMANENTE<\/p>\n<ol start=\"15\">\n<li>La situazione italiana, quale risulta dalle statistiche e pi\u00f9 ancora dall&#8217;esperienza di coloro<\/li>\n<\/ol>\n<p>che si trovano in cura d&#8217;anime, conferma che i motivi di carattere generale trovano in<\/p>\n<p>Italia circostanze favorevoli alla restaurazione del diaconato permanente .<\/p>\n<ol start=\"16\">\n<li>Anche nella Chiesa italiana \u00e8 sentita l&#8217;esigenza di una promozione comunitaria del popolo<\/li>\n<\/ol>\n<p>di Dio e di una pi\u00f9 diffusa evangelizzazione, mediante una presenza pastorale capillare (sul<\/p>\n<p>piano familiare, scolastico, di ambiente di lavoro e di categor ia, di quartiere e di<\/p>\n<p>caseggiato, ecc.): il ministero diaconale potr\u00e0 accentuare la dimensione comunitaria e<\/p>\n<p>missionaria della Chiesa e della pastorale.<\/p>\n<ol start=\"17\">\n<li>L&#8217;opera del diacono, soprattutto nei paesi spopolati delle montagne e delle campagne, e<\/li>\n<\/ol>\n<p>nei quartieri sovrappopolati delle citt\u00e0, viene resa ancora pi\u00f9 urgente dalla scarsit\u00e0<\/p>\n<p>crescente del clero.<\/p>\n<ol start=\"18\">\n<li>I diaconi potranno anche \u2013 insieme a laici di fiducia \u2013 sollevare i presbiteri da funzioni e<\/li>\n<\/ol>\n<p>preoccupazioni che non sono loro proprie, contribuendo\u00a0\u00a0 cos\u00ec a rendere pi\u00f9 autentico il<\/p>\n<p>ministero sacerdotale.<\/p>\n<ol start=\"19\">\n<li>In conformit\u00e0 alle esigenze sopra indicate (soprattutto nell&#8217;art. 16) vi sono in Italia vescovi<\/li>\n<\/ol>\n<p>che gi\u00e0 impostano la pastorale diocesana secondo piani che implicano la presenza dei<\/p>\n<p>diaconi.<\/p>\n<p>Vi sono inoltre numerosi esempi di parrocchie articolate in comunit\u00e0 minori, in cui uomini<\/p>\n<p>pieni di zelo gi\u00e0 esercitano un ministero di animazione con spirito di servizio, sicch\u00e9<\/p>\n<p>appare opportuno che l&#8217;ordinazione diaconale conferisca ad essi la grazia sacra mentale<\/p>\n<p>corrispondente.<\/p>\n<ol start=\"20\">\n<li>Alcune centinaia di uomini, in ogni parte d&#8217;Italia, stanno inoltre compiendo una ricerca<\/li>\n<\/ol>\n<p>comunitaria sul significato del mistero diaconale nella Chiesa e nel mondo d&#8217;oggi, e si<\/p>\n<p>tengono a disposizione per un&#8217;eventuale chiamat a all&#8217;ordinazione da parte dei loro<\/p>\n<p>vescovi.<\/p>\n<ol start=\"21\">\n<li>Tutte queste circostanze inducono a considerare che l&#8217;introduzione\u00a0\u00a0 del diaconato<\/li>\n<\/ol>\n<p>permanente nella realt\u00e0 ecclesiale italiana \u00e8 sommamente conveniente e potr\u00e0 portare<\/p>\n<p>notevoli vantaggi per la vita religiosa della comunit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>III. FUNZIONI DEL DIACONO<\/p>\n<ol start=\"22\">\n<li>Il diacono esercita i suoi specifici ministeri \u2013 in conformit\u00e0 alla tradizione ecclesiale \u2013 nella<\/li>\n<\/ol>\n<p>triplice direzione della carit\u00e0, dell&#8217;evangelizzazione e della liturgia, secondo le facolt\u00e0<\/p>\n<p>conferitegli dall&#8217;ordinario del luogo (cf. SDO 22), \u00absempre in perfetta comunione col<\/p>\n<p>vescovo e il suo presbiterio, cio\u00e8 sotto l&#8217;autorit\u00e0 del vescovo edel sacerdote che, nel<\/p>\n<p>territorio, presiedono alla cura delle anime\u00bb ( SDO 23).<\/p>\n<ol start=\"23\">\n<li>L&#8217;esercizio delle opere di misericordia, in nome della gerarchia e della Chiesa (cf. SDO<\/li>\n<\/ol>\n<p>22,9), \u00e8 certamente conforme alla grazia sacramentale del ministero del diacono, che in<\/p>\n<p>tal modo \u00e8 costituito rappresentante della comunit\u00e0 ecclesiale per questa importante<\/p>\n<p>funzione.<\/p>\n<ol start=\"24\">\n<li>Il diacono, in virt\u00f9 della sua partecipazione all&#8217;ordine episcopale e presbiteriale, annuncia<\/li>\n<\/ol>\n<p>autorevolmente la parola di Dio e fa opera di catechesi (cf. SDO 22,6.8). In particolare egli<\/p>\n<p>\u00e8 qualificato ministro per la preparazione catechetica\u00a0\u00a0 e pastorale dei candidati ai<\/p>\n<p>sacramenti (per il battesimo e la cresima, anche dei genitori e padrini) e per la,visita<\/p>\n<p>amichevole ed esortatrice alle famiglie, in un contatto pi\u00f9 diretto e pi\u00f9 ampio di quello<\/p>\n<p>realizzato nella celebrazione liturgica.<\/p>\n<ol start=\"25\">\n<li>Il diacono trova nella liturgia la fonte di ogni grazia e il punto culminante cui tutto il suo<\/li>\n<\/ol>\n<p>ministero converge (cf. SC 1\/165 10). Egli assiste, durante le azioni liturgiche, il vescovo e il<\/p>\n<p>presbitero; amministra solennemente il battesimo; conserva e distribuisce l&#8217;eucaristia;<\/p>\n<p>benedice le nozze cristiane, quando ne sia espressamente delegato; presiede ai riti<\/p>\n<p>funebri; amministra i sacramentali (cf. SDO 22,1-5). Il diacono presiede altres\u00ec alla<\/p>\n<p>preghiera dei fedeli, soprattutto nelle comunit\u00e0 disperse di cui \u00e8 legittima guida, in<\/p>\n<p>preparazione all&#8217;eucaristia celebrata dal vescovo e dal presbitero, e in costante<\/p>\n<p>comunione con essa (cf. SDO 22,7.8.10).<\/p>\n<ol start=\"26\">\n<li>Nell&#8217;esercizio del suo ministero il diacono aiuta gli altri a riconoscere e a valorizzare i<\/li>\n<\/ol>\n<p>propri carismi e le proprie funzioni nella comunit\u00e0.<\/p>\n<p>In tal modo egli \u00abpromuove e sostiene le attivit\u00e0 apostoliche dei laici\u00bb ( SDO 22,11).<\/p>\n<ol>\n<li>NORME PRATICHE<\/li>\n<li>Sul piano della posizione personale si accettano:<\/li>\n<\/ol>\n<p>\uf02d\u00a0\u00a0 un diaconato unito all&#8217;impegno del celibato perpetuo;<\/p>\n<p>\uf02d\u00a0\u00a0 un diaconato da conferirsi ad uomini gi\u00e0 sposati.<\/p>\n<ol start=\"28\">\n<li>Al vescovo locale competono la responsabilit\u00e0 e l&#8217;autorit\u00e0 per l&#8217;ammissione dei candidati<\/li>\n<\/ol>\n<p>al diaconato, per la loro preparazione, per l&#8217;esercizio dell&#8217;ordine, come anche per<\/p>\n<p>l&#8217;eventuale cessazione di esercizio, qualora ci\u00f2 venisse richiesto da particolari condizioni<\/p>\n<p>personali e ambientali.<\/p>\n<p>Qualit\u00e0 del diacono<\/p>\n<ol start=\"29\">\n<li>Prima di ammettere un candidato all&#8217;ordinazione diaconale, il ves covo ne valuter\u00e0 le<\/li>\n<\/ol>\n<p>qualit\u00e0, consultando anche le comunit\u00e0 ecclesiali in cui \u00e8 vissuto per assicurarsi che egli<\/p>\n<p>possa esercitare un valido ministero.<\/p>\n<ol start=\"30\">\n<li>Saranno particolarmente valutati nel candidato la ricchezza delle virt\u00f9 teologali, lo spirito<\/li>\n<\/ol>\n<p>di preghiera, un grande amore alla Chiesa, nonch\u00e9 l&#8217;idoneit\u00e0 al dialogo, una buona<\/p>\n<p>intelligenza, la seriet\u00e0 morale, la prudenza, l&#8217;equilibrio, il senso di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 richiesta anche buona salute fisica nella misura sufficiente per l&#8217;esercizio del<\/p>\n<p>ministero.<\/p>\n<ol start=\"31\">\n<li>I candidati al diaconato dovranno testimoniare altres\u00ec una sincera docilit\u00e0 e disponibilit\u00e0<\/li>\n<\/ol>\n<p>alla collaborazione apostolica e quindi ad un servizio organicamente inserito in una<\/p>\n<p>pastorale d&#8217;insieme.<\/p>\n<ol start=\"32\">\n<li>Si accoglieranno candidati di ogni classe sociale e di ogni professione civile ritenuta<\/li>\n<\/ol>\n<p>dall&#8217;ordinario compatibile con l&#8217;ufficio diaconale; si user\u00e0 una particolare attenzione alla<\/p>\n<p>qualificazione personale.<\/p>\n<ol start=\"33\">\n<li>L&#8217;et\u00e0 canonica minima per l&#8217;ammissione al diaconato \u00e8 quella fissata dal motu proprio<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sacrum diaconatus ordinem: 25 anni per i celibi e 35 anni per i coniugati.<\/p>\n<ol start=\"34\">\n<li>Per il diaconato da conferirsi a uomini sposati si richiedono il consenso della sposa e una<\/li>\n<\/ol>\n<p>durata ragionevole della vita matrimoniale che dimostri e assicuri\u00a0\u00a0 la stabilit\u00e0 della vita<\/p>\n<p>familiare. La famiglia stessa del diacono si impegner\u00e0 a collaborare al suo ministero e a<\/p>\n<p>dare una generosa testimonianza cristiana attraverso lo spirito religioso della sposa e la<\/p>\n<p>buona educazione dei figli.<\/p>\n<p>I diaconi non si impegneranno nella politica attiva o di partito.<\/p>\n<p>Preparazione<\/p>\n<ol start=\"35\">\n<li>I singoli vescovi, con la collaborazione dei presbiteri e \u2013 in seguito \u2013 dei diaconi stessi,<\/li>\n<\/ol>\n<p>cureranno la formazione dei candidati al\u00a0\u00a0 diaconato, promuovendo apposite istituzioni<\/p>\n<p>anche a carattere interdiocesano o regionale. A tal fine essi nomineranno dei responsabili,<\/p>\n<p>cui spetter\u00e0 la cura di predisporre le attivit\u00e0 di preparazione e formazione.<\/p>\n<ol start=\"36\">\n<li>I responsabili della formazione dei diaconi costituiranno un gruppo animato da profon do<\/li>\n<\/ol>\n<p>senso ecclesiale, aperto alla riflessione e al dialogo non solo con i candidati ma con i<\/p>\n<p>presbiteri e i laici dell&#8217;intera comunit\u00e0 diocesana.<\/p>\n<ol start=\"37\">\n<li>I candidati al diaconato dovranno acquistare sufficienti conoscenze bibliche, teologiche,<\/li>\n<\/ol>\n<p>liturgiche e ascetiche, nonch\u00e9 nozioni di altre discipline (ad es. catechistiche e<\/p>\n<p>amministrative) che li rendano idonei all&#8217;esercizio del loro ministero.<\/p>\n<p>Si richiede perci\u00f2 ai candidati \u2013 oltre alla cultura media dell&#8217;ambiente nel quale si<\/p>\n<p>troveranno a lavorare \u2013 un congruo periodo di specifica preparazione, non inferiore ai tre<\/p>\n<p>anni, secondo le possibilit\u00e0 offerte a ciascuno dalle condizioni di famiglia e di lavoro.<\/p>\n<p>I piani di studio per questa specifica preparazione saranno stabiliti dalla conferenza<\/p>\n<p>episcopale sulla base delle indicazioni della S. Congregazione per l&#8217;educazione cattolica<\/p>\n<p>contenute nelle istruzioni del 16 luglio 1969.<\/p>\n<ol start=\"38\">\n<li>Si dar\u00e0 particolare importanza a periodi di prolungata convivenza (specialmente durante<\/li>\n<\/ol>\n<p>le ferie) per la conoscenza e la collaborazione dei diaconi con il vescovo, con i presbiteri,<\/p>\n<p>con i laici impegnati nell&#8217;apostolato e tra di loro.<\/p>\n<ol start=\"39\">\n<li>I candidati al diaconato dovranno dare prova di saper integrare la loro vita (e, se sposati,<\/li>\n<\/ol>\n<p>quella della loro famiglia) con la vita c omunitaria, inserendosi in gruppi pi\u00f9 vasti. Pare<\/p>\n<p>pertanto opportuno prevedere e sperimentare tempestivamente il loro inserimento<\/p>\n<p>concreto nell&#8217;esercizio del futuro ministero.<\/p>\n<ol start=\"40\">\n<li>\u00a0\u00a0\u00a0Si pu\u00f2 ammettere una pi\u00f9 rapida ordinazione di coloro che gi\u00e0 avessero r aggiunto una<\/li>\n<\/ol>\n<p>sufficiente maturit\u00e0 di preparazione.<\/p>\n<p>Vita<\/p>\n<ol start=\"41\">\n<li>Per la configurazione particolare a Cristo, realizzata dall&#8217;ordine sacro, il diacono si<\/li>\n<\/ol>\n<p>impegner\u00e0 all&#8217;imitazione amorosa e generosa di lui, alimentandola con la frequente<\/p>\n<p>lettura della Scrittura, con l&#8217;intensa vita liturgica e sacramentale, con la recita quotidiana<\/p>\n<p>delle Lodi e dei Vespri.<\/p>\n<ol start=\"42\">\n<li>Il diacono sar\u00e0 di esempio nelle virt\u00f9 cristiane, nella disponibilit\u00e0 alle esigenze dei fratelli,<\/li>\n<\/ol>\n<p>nell&#8217;amore particolare alla Chiesa, nonch\u00e9 nella devozione alla vergine Maria, madre della<\/p>\n<p>Chiesa, primo ed eminente esempio di totale servizio a Dio e agli uomini.<\/p>\n<ol start=\"43\">\n<li>Tale impegno spirituale sar\u00e0 garantito dalla partecipazione ad appositi incontri periodici e<\/li>\n<\/ol>\n<p>ad esercizi spirituali (cui dovranno partecipare almeno ogni due anni, nella forma<\/p>\n<p>determinata dall&#8217;ordinario), dalla lettura di pubblicazioni specializzate, nonch\u00e9 da<\/p>\n<p>un&#8217;illuminata direzione spirituale.<\/p>\n<p>Esercizio del diaconato<\/p>\n<ol start=\"44\">\n<li>Ogni diacono \u00e8 ordinato dal vescovo per la sua Chiesa particolare; per esercitare il<\/li>\n<\/ol>\n<p>ministero in altra Chiesa deve essere chiamato dal vescovo di quella comunit\u00e0 o almeno<\/p>\n<p>averne il consenso.<\/p>\n<ol start=\"45\">\n<li>Ad ogni vescovo, quale supremo responsabile della pastorale diocesana, viene lasciata la<\/li>\n<\/ol>\n<p>decisione circa l&#8217;utilit\u00e0 concreta dei diaconi nella sua diocesi e circa la funzione specifica<\/p>\n<p>da assegnare ad essi.<\/p>\n<ol start=\"46\">\n<li>Per i diaconi a servizio di particolari comunit\u00e0 si stabiliranno specifiche norme di<\/li>\n<\/ol>\n<p>collaborazione con i presbiteri (parroci o responsabili di s ettore). Pare comunque<\/p>\n<p>opportuno che venga richiesto in tempo utile il parere dei collaboratori e degli organismi<\/p>\n<p>pastorali della comunit\u00e0 con cui il diacono sar\u00e0 destinato in servizio permanente.<\/p>\n<ol start=\"47\">\n<li>Si provveda ad una congrua rappresentanza diaconale\u00a0\u00a0 negli organismi diocesani, in<\/li>\n<\/ol>\n<p>particolare nei consigli pastorali.<\/p>\n<ol start=\"48\">\n<li>Nelle celebrazioni liturgiche il diacono indosser\u00e0 le vesti proprie dell&#8217;ordine.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sostentamento<\/p>\n<ol start=\"49\">\n<li>La maggioranza dei diaconi, inseriti nella vita comune\u00a0\u00a0 del popolo di Dio, vivr\u00e0<\/li>\n<\/ol>\n<p>normalmente nel proprio lavoro professionale.<\/p>\n<ol start=\"50\">\n<li>Per coloro che eventualmente fossero invitati a limitare la propria attivit\u00e0 professionale<\/li>\n<\/ol>\n<p>per dedicarsi maggiormente al ministero si provveder\u00e0 \u2013 quando ci\u00f2 fosse ritenuto<\/p>\n<p>necessario \u2013 con le disponibilit\u00e0 della Chiesa diocesana, dei singoli uffici e delle comunit\u00e0<\/p>\n<p>in cui prestano servizio.<\/p>\n<ol>\n<li>NORME TRANSITORIE<\/li>\n<li>Ogni vescovo, prima di ricostituire il diaconato permanente nella propria diocesi,<\/li>\n<\/ol>\n<p>ascolter\u00e0 i consigli diocesani presbiterale e pastorale.<\/p>\n<p>Inoltre opportunamente consulter\u00e0 e informer\u00e0 la conferenza episcopale regionale e la<\/p>\n<p>CEI per inserire le ordinazioni diaconali in un&#8217;organica pastorale d&#8217;insieme.<\/p>\n<ol start=\"52\">\n<li>Per i problemi riguardanti il diaconato permanente la CEI si serve di un comitato, formato<\/li>\n<\/ol>\n<p>da quattro vescovi \u2013 due designati dalla Commissione episcopale per il clero e due dalla<\/p>\n<p>Commissione per l&#8217;educazione cattolica \u2013 e coadiuvato da esperti. \u00c8 compito di questo<\/p>\n<p>comitato coordinare le iniziative, precisare gli indirizzi e orientare le esperienze.<\/p>\n<ol start=\"53\">\n<li>Il comitato, raccogliendo le esperienze che si andranno attuando, formuler\u00e0 un pi\u00f9<\/li>\n<\/ol>\n<p>maturo ed organico \u00abStatuto del diaconato permanente\u00bb che sar\u00e0 poi sottoposto alla<\/p>\n<p>Conferenza episcopale italiana e alla sede apostolica.<\/p>\n<p>Roma, 8 dicembre1971.<\/p>\n<p>+ ANTONIO card. POMA, presidente<\/p>\n<p>+ ANDREA PANGRAZIO, segretario generale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"INTRODUZIONE La restaurazione del diaconato permanente\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nella Chiesa occidentale \u00e8 stata decisa dal concilio ecumenico Vaticano II nella costituzione dogmatica Lumen gentiunt (n. 29) e specificata con indicazioni normative nel motu proprio di papa Paolo VI Sacrum diaconatus ordinem del 18 giugno 1967. 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