{"id":1395,"date":"2019-10-03T10:14:41","date_gmt":"2019-10-03T08:14:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/?p=1395"},"modified":"2019-10-03T10:14:41","modified_gmt":"2019-10-03T08:14:41","slug":"introduzione-al-direttorio-sul-diaconato-permanente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/introduzione-al-direttorio-sul-diaconato-permanente\/","title":{"rendered":"Introduzione al direttorio sul diaconato permanente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">CONGREGAZIONE PER L&#8217;EDUCAZIONE CATTOLICA<br \/>\nCONGREGAZIONE PER IL CLERO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">DICHIARAZIONE CONGIUNTA<br \/>\nE<br \/>\nINTRODUZIONE<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: start; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\" align=\"center\"><b><i><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">DICHIARAZIONE CONGIUNTA<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Il Diaconato permanente, ripristinato dal Concilio Vaticano II in armonica continuit\u00e0 con l&#8217;antica Tradizione e con i voti specifici del Concilio Ecumenico di Trento, in questi ultimi decenni ha conosciuto, in numerosi luoghi, forte impulso e ha prodotto frutti promettenti, a tutto vantaggio dell&#8217;urgente opera missionaria di nuova evangelizzazione. La Santa Sede e numerosi Episcopati non hanno mancato di offrire elementi normativi e riferimenti di vita e di formazione diaconale, favorendo una esperienza ecclesiale che, per il suo incremento, necessita oggi di unitariet\u00e0 di indirizzi, di ulteriori elementi chiarificatori e, sul piano operativo, di stimoli e precisazioni pastorali. \u00c8 l&#8217;intera realt\u00e0 diaconale (visione dottrinale fondamentale, conseguente discernimento vocazionale e preparazione, vita, ministero, spiritualit\u00e0 e formazione permanente) che postula oggi una revisione del cammino fin qui percorso, per giungere ad una chiarificazione globale, indispensabile per un nuovo impulso di questo grado dell&#8217;Ordine sacro, in corrispondenza con i voti e le intenzioni del Concilio Ecumenico Vaticano II.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Le Congregazioni per l&#8217;Educazione Cattolica e per il Clero, dopo la pubblicazione rispettivamente della\u00a0<i>Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis<\/i>\u00a0per la formazione al sacerdozio e del\u00a0<i>Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri<\/i>, hanno sentito la necessit\u00e0 di riservare speciali attenzioni alla tematica del diaconato permanente, anche per completare la trattazione di quanto attiene ai primi due gradi dell&#8217;Ordine sacro, oggetto delle loro competenze. Di conseguenza, dopo aver ascoltato l&#8217;Episcopato universale e numerosi esperti, le due Congregazioni hanno dedicato a questo tema le loro Assemblee Plenarie del novembre 1995. Quanto ascoltato, unitamente alle numerosissime esperienze pervenute, \u00e8 stato oggetto di attento studio da parte degli Eminentissimi ed Eccellentissimi Membri, quindi, le due Congregazioni hanno elaborato le presenti redazioni finali della\u00a0<i>Ratio fundamentalis institutionis diaconorum permanentium\u00a0<\/i>e del\u00a0<i>Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti\u00a0<\/i>che riproducono fedelmente istanze, indicazioni e proposte provenienti da tutte le aree geografiche, rappresentate a cos\u00ec alto livello. I lavori delle due Assemblee Plenarie hanno fatto emergere numerosi elementi di convergenza e quella necessit\u00e0, sempre pi\u00f9 avvertita nel nostro tempo, di una concertata armonia, a vantaggio dell&#8217;unitariet\u00e0 di formazione e dell&#8217;efficacia pastorale del sacro ministero, innanzi alle sfide del Terzo Millennio ormai alle soglie. Pertanto, gli stessi Padri hanno chiesto che i due Dicasteri curassero la redazione sincrona dei due documenti, pubblicandoli simultaneamente, preceduti da una sola introduzione comprensiva degli elementi fondamentali.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">La\u00a0<i>Ratio fundamentalis institutionis diaconorum permanentium,\u00a0<\/i>preparata dalla Congregazione per l&#8217;Educazione Cattolica, intende non soltanto offrire alcuni princ\u00ecpi di orientamento circa la formazione dei diaconi permanenti, ma anche dare alcune direttive che devono essere tenute in conto dalle Conferenze Episcopali nell&#8217;elaborazione della rispettiva \u00ab Ratio \u00bb nazionale. La Congregazione ha pensato di offrire agli Episcopati questo sussidio, analogo alla\u00a0<i>Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis<\/i>, per aiutarli ad adempiere in modo adeguato le prescrizioni del can. 236, CIC, al fine di garantire alla Chiesa l&#8217;unit\u00e0, la seriet\u00e0 e la completezza della formazione dei diaconi permanenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Per quanto riguarda il\u00a0<i>Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti,<\/i>\u00a0esso ha valore non soltanto esortativo ma, come anche il precedente per i presbiteri, riveste pure carattere giuridicamente vincolante laddove le sue norme \u00ab ricordano uguali norme disciplinari del Codice di Diritto Canonico \u00bb, o \u00ab determinano i modi di esecuzione delle leggi universali della Chiesa, esplicitano le loro ragioni dottrinali e ne inculcano o sollecitano la loro fedele osservanza \u00bb.(1) In questi precisi casi, esso va considerato come formale Decreto generale esecutorio (cf can. 32).<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Pur conservando la loro identit\u00e0 propria e lo specifico valore giuridico, i due documenti, che vengono ora pubblicati, ciascuno per autorit\u00e0 del rispettivo Dicastero, si richiamano e si integrano vicendevolmente, in forza della loro logica continuit\u00e0, e si auspica vivamente che siano presentati, accolti ed applicati dappertutto nella loro completezza. L&#8217;introduzione, punto di riferimento e di ispirazione dell&#8217;intera normativa, qui pubblicata congiuntamente, rimane indissolubilmente legata ai singoli documenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Essa si attiene agli aspetti storici e pastorali del diaconato permanente, con specifico riferimento alla dimensione pratica della formazione e del ministero. Gli elementi dottrinali che sostengono le argomentazioni sono quelli della dottrina espressa nei documenti del Concilio Vaticano II e nel successivo Magistero pontificio.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">I documenti rispondono ad una necessit\u00e0 largamente avvertita di chiarificare e regolamentare la diversit\u00e0 di impostazione degli esperimenti fin qui condotti, sia a livello di discernimento e di preparazione, sia a livello di attuazione ministeriale e di formazione permanente. In questo modo si potr\u00e0 assicurare quella stabilit\u00e0 di indirizzi che non mancher\u00e0 di garantire alla legittima pluralit\u00e0 l&#8217;indispensabile unit\u00e0, con la conseguente fecondit\u00e0 di un ministero che ha gi\u00e0 prodotto buoni frutti e promette un valido contributo alla nuova evangelizzazione, alle soglie del Terzo Millennio.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Le direttive, contenute nei due documenti, riguardano i diaconi permanenti del clero secolare diocesano, sebbene di molte, con i dovuti adattamenti, debbano tener conto anche i diaconi permanenti membri di Istituti di vita consacrata e di Societ\u00e0 di vita apostolica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">INTRODUZIONE<\/span><\/b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">(2)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">I. Il ministero ordinato<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">1. \u00ab Cristo Signore, per pascere e sempre pi\u00f9 accrescere il Popolo di Dio, ha stabilito nella sua Chiesa vari ministeri, che tendono al bene di tutto il Corpo. I ministri, infatti, che sono rivestiti di sacra potest\u00e0, servono i loro fratelli, perch\u00e9 tutti coloro che appartengono al Popolo di Dio, e perci\u00f2, hanno una vera dignit\u00e0 cristiana, tendano liberamente e ordinatamente allo stesso fine e arrivino alla salvezza \u00bb.(3)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Il sacramento dell&#8217;ordine \u00ab configura a Cristo in forza di una grazia speciale dello Spirito Santo, allo scopo di servire da strumento di Cristo per la sua Chiesa. Per mezzo dell&#8217;ordinazione si viene abilitati ad agire come rappresentanti di Cristo, Capo della Chiesa, nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re \u00bb.(4)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Grazie al sacramento dell&#8217;ordine la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa fino alla fine dei tempi: esso \u00e8, dunque, il sacramento del ministero apostolico.(5) L&#8217;atto sacramentale dell&#8217;ordinazione va al di l\u00e0 di una semplice elezione, designazione, delega o istituzione da parte della comunit\u00e0, poich\u00e9 conferisce un dono dello Spirito Santo, che permette di esercitare una potest\u00e0 sacra, che pu\u00f2 venire soltanto da Cristo, mediante la sua Chiesa.(6) \u00ab L&#8217;inviato del Signore parla e agisce non per autorit\u00e0 propria, ma in forza dell&#8217;autorit\u00e0 di Cristo; non come membro della comunit\u00e0, ma parlando ad essa in nome di Cristo. Nessuno pu\u00f2 conferire a se stesso la grazia, essa deve essere data e offerta. Ci\u00f2 suppone che vi siano ministri della grazia, autorizzati e abilitati da Cristo \u00bb.(7)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Il sacramento del ministero apostolico comporta tre gradi. Infatti \u00ab il ministero ecclesiastico di istituzione divina viene esercitato in diversi ordini, da quelli che gi\u00e0 anticamente sono chiamati vescovi, presbiteri, diaconi \u00bb.(8) Insieme ai presbiteri e ai diaconi, che prestano il loro aiuto, i vescovi hanno ricevuto il ministero pastorale nella comunit\u00e0 e presiedono in luogo di Dio al gregge di cui sono i pastori, quali maestri di dottrina, sacerdoti del sacro culto e ministri di governo.(9)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">La natura sacramentale del ministero ecclesiale fa s\u00ec che ad esso sia \u00ab intrinsecamente legato il\u00a0<i>carattere di servizio<\/i>. I ministri, infatti, in quanto dipendono interamente da Cristo, il quale conferisce missione e<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">autorit\u00e0, sono veramente &#8220;servi di Cristo&#8221; (cf\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a01, 11), ad immagine di lui che ha assunto liberamente per noi &#8220;la condizione di servo&#8221; (<i>Fil<\/i>\u00a02, 7) \u00bb.(10)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Il sacro ministero ha, altres\u00ec,\u00a0<i>carattere collegiale<\/i>(11) e\u00a0<i>carattere personale<\/i>,(12) per cui \u00ab il ministero sacramentale nella Chiesa \u00e8, ad un tempo, un servizio collegiale e personale, esercitato in nome di Cristo \u00bb.(13)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">II. L&#8217;ordine del diaconato<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">2. Il servizio dei diaconi nella Chiesa \u00e8 documentato fin dai tempi apostolici. Una consolidata tradizione, attestata gi\u00e0 da sant&#8217;Ireneo e confluita nella liturgia di ordinazione, ha visto l&#8217;inizio del diaconato nell&#8217;evento dell&#8217;istituzione dei \u00ab sette \u00bb, di cui parlano gli Atti degli Apostoli (6, 1-6). Nel grado iniziale della sacra gerarchia stanno quindi i diaconi, il cui ministero \u00e8 stato sempre tenuto in grande onore nella Chiesa.(14) San Paolo li saluta assieme ai vescovi nell&#8217;esordio della\u00a0<i>Lettera ai Filippesi<\/i>\u00a0(cf\u00a0<i>Fil<\/i>\u00a01, 1) e nella\u00a0<i>Prima Lettera a Timoteo<\/i>\u00a0recensisce le qualit\u00e0 e le virt\u00f9 di cui devono essere ornati per compiere degnamente il loro ministero (cf\u00a0<i>1 Tm<\/i>\u00a03, 8-13).(15)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">La letteratura patristica attesta fin dal principio questa struttura gerarchica e ministeriale della Chiesa, comprensiva del diaconato. Per sant&#8217;Ignazio di Antiochia(16) una Chiesa particolare senza vescovo, presbitero e diacono sembra impensabile. Egli sottolinea come il ministero del diacono non \u00e8 altro che \u00ab il ministero di Ges\u00f9 Cristo, il quale prima dei secoli era presso il Padre ed \u00e8 apparso alla fine dei tempi \u00bb. \u00ab Non sono, infatti, diaconi per cibi o bevande, ma ministri della Chiesa di Dio \u00bb. La\u00a0<i>Didascalia Apostolorum<\/i>(17) e i Padri dei secoli successivi, come pure i diversi Concili(18) e la prassi ecclesiastica(19) testimoniano della continuit\u00e0 e dello sviluppo di tale dato rivelato.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">L&#8217;istituzione diaconale fu fiorente, nella Chiesa d&#8217;Occidente, fino al V secolo; poi, per varie ragioni, essa conobbe un lento declino, finendo con il rimanere solo come tappa intermedia per i candidati all&#8217;ordinazione sacerdotale.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Il Concilio di Trento dispose che il diaconato permanente venisse ripristinato, come era anticamente, secondo la sua propria natura, quale originaria funzione nella Chiesa.(20) Ma tale prescrizione non trov\u00f2 concreta attuazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Fu il Concilio Vaticano II a stabilire che il diaconato potesse \u00ab in futuro essere restaurato come grado proprio e permanente della gerarchia&#8230;, (ed) essere conferito a uomini di et\u00e0 matura, anche sposati, cos\u00ec pure a giovani idonei, per i quali per\u00f2 deve rimanere in vigore la legge del celibato \u00bb, secondo la costante tradizione.(21) Le ragioni che hanno determinato questa scelta furono sostanzialmente tre: a) il desiderio di arricchire la Chiesa con le funzioni del ministero diaconale che altrimenti, in molte regioni, avrebbero potuto difficilmente essere esercitate; b) l&#8217;intenzione di rafforzare con la grazia dell&#8217;ordinazione diaconale coloro che gi\u00e0 esercitavano di fatto funzioni diaconali; c) la preoccupazione di provvedere di ministri sacri quelle regioni che soffrivano di scarsit\u00e0 di clero. Queste ragioni mettono in evidenza come la restaurazione del diaconato permanente non intendesse minimamente pregiudicare il significato, il ruolo e la fioritura del sacerdozio ministeriale, che sempre deve essere generosamente perseguita anche in ragione della sua insostituibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Paolo VI, per dare attuazione alle indicazioni conciliari, stabil\u00ec, con la Lettera apostolica\u00a0<i>Sacrum diaconatus ordinem<\/i>\u00a0(18 giugno 1967),(22) le regole generali per la restaurazione del diaconato permanente nella Chiesa latina. L&#8217;anno successivo, con la Costituzione apostolica\u00a0<i>Pontificalis romani recognitio<\/i>\u00a0(18 giugno 1968),(23) approv\u00f2 il nuovo rito per il conferimento dei sacri ordini dell&#8217;episcopato, del presbiterato e del diaconato, definendo altres\u00ec la materia e la forma delle medesime ordinazioni, e, finalmente, con la Lettera apostolica\u00a0<i>Ad pascendum<\/i>\u00a0(15 agosto 1972),(24) precis\u00f2 le condizioni per l&#8217;ammissione e l&#8217;ordinazione dei candidati al diaconato. Gli elementi essenziali di questa normativa furono recepiti tra le norme del Codice di diritto canonico, promulgato dal papa Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983.(25)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Sulla scia della legislazione universale, molte Conferenze Episcopali procedettero e tuttavia procedono, previa l&#8217;approvazione della Santa Sede, alla restaurazione del diaconato permanente nelle loro Nazioni e alla stesura di norme complementari al riguardo.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">III. Il diaconato permanente<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">3. L&#8217;esperienza plurisecolare della Chiesa ha suggerito la norma, secondo cui l&#8217;ordine del presbiterato \u00e8 conferito soltanto a colui che prima ha ricevuto il diaconato e l&#8217;ha opportunamente esercitato.(26) Tuttavia l&#8217;ordine del diaconato \u00ab non deve essere considerato come un puro e semplice grado di accesso al sacerdozio \u00bb.(27)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">\u00ab \u00c8 stato uno dei frutti del Concilio Ecumenico Vaticano II quello di voler restituire il diaconato come proprio e permanente grado della gerarchia \u00bb.(28) Sulla base di \u00ab motivazioni legate alle circostanze storiche e alle prospettive pastorali \u00bb accolte dai Padri conciliari, in verit\u00e0 \u00ab operava misteriosamente lo Spirito Santo, protagonista della vita della Chiesa, portando ad una nuova attuazione del quadro completo della gerarchia, tradizionalmente composta di vescovi, sacerdoti e diaconi. Si promuoveva in tal modo una rivitalizzazione delle comunit\u00e0 cristiane, rese pi\u00f9 conformi a quelle uscite dalle mani degli Apostoli e fiorite nei primi secoli, sempre sotto l&#8217;impulso del Paraclito, come attestano gli\u00a0<i>Atti<\/i>\u00a0\u00bb.(29)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Il\u00a0<i>diaconato permanente\u00a0<\/i>costituisce un importante arricchimento per la missione della Chiesa.(30) Poich\u00e9 i\u00a0<i>munera<\/i>\u00a0che competono ai diaconi sono necessari alla vita della Chiesa,(31) \u00e8 conveniente e utile che, soprattutto nei territori di missione,(32) gli uomini che nella Chiesa sono chiamati ad un ministero veramente diaconale, sia nella vita liturgica e pastorale, sia nelle opere sociali e caritative \u00ab siano fortificati per mezzo dell&#8217;imposizione delle mani, trasmessa dal tempo degli Apostoli, e siano pi\u00f9 strettamente uniti all&#8217;altare, per poter esplicare pi\u00f9 fruttuosamente il loro ministero con l&#8217;aiuto della grazia sacramentale del diaconato \u00bb.(33)<\/span><\/p>\n<p style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; text-align: start; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;\"><i><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Citt\u00e0 del Vaticano, 22 febbraio 1998, festa della Cattedra di S. Pietro, Apostolo.<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Congregazione per l&#8217;Educazione Cattolica<\/span><\/b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\"><br \/>\nPIO CARD. LAGHI<br \/>\n<i>Prefetto<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">+ Jos\u00e9 Saraiva Martins<br \/>\n<i>Arciv. tit. di Tuburnica<\/i><br \/>\n<i>Segretario<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">Congregazione per il Clero<\/span><\/b><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\"><br \/>\nDAR\u00cdO CASTRILL\u00d3N HOYOS<br \/>\n<i>Prefetto<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-family: 'Times',serif; color: black;\">+ Csaba Terny\u00e1k<br \/>\n<i>Arciv. tit. di Eminenziana<br \/>\nSegretario<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CONGREGAZIONE PER L&#8217;EDUCAZIONE CATTOLICA CONGREGAZIONE PER IL CLERO DICHIARAZIONE CONGIUNTA E INTRODUZIONE DICHIARAZIONE CONGIUNTA Il Diaconato permanente, ripristinato dal Concilio Vaticano II in armonica continuit\u00e0 con l&#8217;antica Tradizione e con i voti specifici del Concilio Ecumenico di Trento, in questi ultimi decenni ha conosciuto, in numerosi luoghi, forte impulso e ha prodotto frutti promettenti, a [&hellip;]","protected":false},"author":2,"featured_media":1396,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-1395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-diaconato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1395"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1397,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1395\/revisions\/1397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}