{"id":1405,"date":"2019-10-03T11:03:46","date_gmt":"2019-10-03T09:03:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/?p=1405"},"modified":"2019-10-03T11:03:46","modified_gmt":"2019-10-03T09:03:46","slug":"cammino-di-preparazione-al-diaconato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/cammino-di-preparazione-al-diaconato\/","title":{"rendered":"Cammino di preparazione al diaconato"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019pensato come un cammino di trasformazione del cuore. Chi ha il potere di cambiare il cuore dell\u2019uomo \u00e8 solo il Signore per mezzo del suo Spirito. Tuttavia il cammino proposto ai diaconi vorrebbe accompagnare, sostenere e verificare l\u2019azione dello Spirito.<\/p>\n<p>Quattro passaggi sembrano fondamentali (corrispondenti a quattro anni di cammino):<\/p>\n<p><strong>1<\/strong>. Il cuore umile del misericordi\u00e0to. L\u2019esperienza della misericordia-perdono di Dio sana il nostro cuore ripiegato su s\u00e9 stesso a causa delle sue ferite e dei suoi peccati. La misericordia ottiene la contrizione del cuore (il cuore \u201csi spezza\u201d perch\u00e9 si sente amato) e il battesimo delle lacrime (lacrime di gioia per il perdono ricevuto). L\u2019attenzione va sulla consapevolezza di s\u00e9 e sull\u2019azione-mozione interiore dello Spirito Santo che suscita il pentimento, la conversione, la gioia. Dal punto di vista teologico: pneumatologia, antropologia teologica, e vita nuova del credente. L\u2019anno si chiude con l\u2019ammissione tra i candidati<\/p>\n<p><strong>2<\/strong>. Il cuore misericordioso del diacono. E\u2019 il cuore di chi ha smesso di guardarsi l\u2019ombelico e di proiettare fuori di s\u00e9 quello che in realt\u00e0 ha dentro, per cogliere le cose per quello che sono realmente. Soprattutto si accorge degli altri, li sa \u201cospitare\u201d dentro di s\u00e9 per ascoltarli senza pregiudizi o letture alterate, ha una particolare tenerezza per i poveri. Il cuore \u00e8 stato toccato dalla miseria e dalla sofferenza altrui, \u00e8 diventato umano, sensibile, ed ha imparato la compassione e l\u2019empatia. Un cuore che sa aiutare gli altri non per gratificazione personale, ma per il bene degli altri, con attenzione e premura. In un certo senso sono stati proprio i poveri, sacramento del Cristo, a salvarlo dall\u2019egocentrismo, dall\u2019indifferenza, dall\u2019insensibilit\u00e0 (\u201cl\u2019avete fatto a me\u201d). Il cuore contemplativo sa anche cogliere l\u2019azione di Dio nel mondo, il modo con cui egli agisce nelle vite degli uomini e nella storia, realizzando il regno di Dio anche fuori dei confini della Chiesa. Dal punto di vista teologico, si approfondisce la cristologia, la rivelazione di Dio nella storia e la teologia del diaconato. L\u2019anno si chiude con il lettorato<\/p>\n<p><strong>3<\/strong>. Il cuore in comunione con i fratelli. Si riflette sull\u2019esperienza dell\u2019essere Chiesa, sulla gioia e la fatica della comunione, sul \u201cpiacere di essere popolo\u201d (5\u00b0 capitolo di EG) senza lasciarsi andare a facili entusiasmi quando il clima comunitario \u00e8 alle stelle o a cinismo e disillusione quando le relazioni comunitarie sono pi\u00f9 difficili. Il cuore impara a mettere al primo posto e a servire la comunione oggi possibile, quella che rende visibile l\u2019unit\u00e0 da sempre donata alla Chiesa dal Cristo Risorto; il cuore impara a servire la riconciliazione comunitaria, a contribuire a superare il conflitto con l\u2019aiuto della grazia; impara a vivere l\u2019eucarestia domenicale come ci\u00f2 che fonda e sostiene la vita della Chiesa. Si ama la Chiesa (sentire ecclesiam e sentire cum ecclesia) perch\u00e9 la si accoglie cos\u00ec com\u2019\u00e8 come un dono prezioso di Dio, fatta da persone deboli e insipienti che hanno sperimentato la salvezza della croce di Ges\u00f9 (1Cor 1,26-30). Dal punto di vista teologico: ecclesiologia, sacramentaria, ministeri e carismi. Termina con l\u2019accolitato<\/p>\n<p><strong>4<\/strong>. Il cuore capace di paternit\u00e0, vale a dire che accetta di morire per far spazio e dar vita all\u2019altro da s\u00e9. L\u2019oblio di s\u00e9 diventa lo stile con cui il cuore serve i fratelli. Si vive la propria vita accettando di morire per essere fecondi, in unione con il mistero pasquale di Cristo e per il bene dei fratelli. Si impara a vivere il respiro trinitario, della kenosi-svuotamento e dono di s\u00e9 nella circolarit\u00e0 delle relazioni di cui \u00e8 fatta la vita. Il cuore diventa capace non solo di aiutare i poveri, ma di essere povero, nella ricchezza delle relazioni vissute nell\u2019amore, segno della vita divina in noi. Dal punto di vista teologico: Mistero Pasquale, teologia Trinitaria. L\u2019anno termina con la petitio ad ordines<\/p>\n<p><strong>5<\/strong>. Il quinto anno pu\u00f2 essere una ripresa dei passaggi fondamentali del cuore, per dedicare cura e attenzione a ci\u00f2 che pi\u00f9 manca a livello personale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il metodo mette insieme tutte le esperienze che compongono la vita cristiana: ascolto della Parola, liturgia, preghiera personale, condivisione e narrazione della vita, servizio ai poveri, lettura dei documenti del magistero, incontri con testimoni, visita a comunit\u00e0 significative, ecc. Il lavoro fondamentale dell\u2019equipe formativa consister\u00e0 nel costruire un itinerario mettendo insieme tutte queste esperienze. Di grande aiuto \u00e8 che ognuno abbia un personale accompagnatore spirituale<\/p>\n<p>Ogni equipe formativa avr\u00e0: un diacono formatore, un diacono tutor, un presbitero, una o pi\u00f9 figure religiose e laicali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; E\u2019pensato come un cammino di trasformazione del cuore. Chi ha il potere di cambiare il cuore dell\u2019uomo \u00e8 solo il Signore per mezzo del suo Spirito. Tuttavia il cammino proposto ai diaconi vorrebbe accompagnare, sostenere e verificare l\u2019azione dello Spirito. Quattro passaggi sembrano fondamentali (corrispondenti a quattro anni di cammino): 1. 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