{"id":536,"date":"2018-01-17T07:00:13","date_gmt":"2018-01-17T06:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/diaconidiroma.com\/?p=536"},"modified":"2018-01-17T07:00:13","modified_gmt":"2018-01-17T06:00:13","slug":"abbiamo-trovato-il-messia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/abbiamo-trovato-il-messia\/","title":{"rendered":"Abbiamo trovato il Messia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:center;\"><strong>Intervento pronunciato dal vescovo Daniele Libanori<\/strong><br \/>\n<strong>in occasione dell\u2019ordinazione episcopale<\/strong><br \/>\n<strong>Basilica San Giovanni in Laterano, 13 gennaio 2018<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo trovato il Messia!\u00bb. \u00c8 l\u2019esclamazione gioiosa con la quale Andrea va<br \/>\nincontro al fratello Simone. Viene da un cuore che ha gustato la familiarit\u00e0 del<br \/>\nSignore, stando con lui nella sua casa. \u00c8 una parola che ha in s\u00e9 qualcosa di speciale:<br \/>\ncontiene l\u2019intima vibrazione di uno al quale si \u00e8 aperto un orizzonte straordinario.<br \/>\nAndrea contempla la nobile impresa per la quale vale la pena giocarsi la vita.<br \/>\nQuell\u2019incontro tanto desiderato eppure inatteso sar\u00e0 l\u2019inizio di un\u2019avventura<br \/>\nstraordinaria e la conoscenza di Ges\u00f9 iniziata all\u2019ora decima di quel giorno<br \/>\nindimenticabile si far\u00e0 col tempo pi\u00f9 luminosa e pi\u00f9 certa fino a diventare l\u2019annuncio<br \/>\ndella Pasqua: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb.<br \/>\nQuesto \u00e8 l\u2019annuncio che<!--more--> la Chiesa ha fedelmente ripetuto, generando a Dio sempre<br \/>\nnuovi figli.<br \/>\nQuesta \u00e8 la buona notizia che sento oggi affidata a me in modo speciale perch\u00e9 io<br \/>\npossa annunciarla in ogni occasione, opportuna e non opportuna, aprendo i cuori alla<br \/>\nsperanza.<br \/>\nSono passati oltre quarant\u2019anni dal giorno il cui l\u2019Arcivescovo Filippo Franceschi<br \/>\nimponeva le mani a me e ai miei compagni un sabato pomeriggio nella Cattedrale di<br \/>\nFerrara per fare di noi dei Presbiteri al servizio della Chiesa. Erano i primi vespri<br \/>\ndella Solennit\u00e0 del Corpus Domini e il Vangelo proponeva queste parole di Ges\u00f9:<br \/>\n\u00abChi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2<br \/>\nnell\u2019ultimo giorno. Perch\u00e9 \u2026 rimane in me e io in lui\u00bb. Noi eravamo soltanto dei<br \/>\nragazzi eppure la Chiesa ci affidava con fiducia quanto ha di pi\u00f9 prezioso perch\u00e9 lo<br \/>\ndistribuissimo a piene mani.<br \/>\nSono passati ventisei anni da quando la Compagnia di Ges\u00f9, bench\u00e9 io fossi gi\u00e0 nel<br \/>\npieno meriggio della vita, mi ha accolto nel numero di coloro che hanno deciso si<br \/>\nservire soltanto il Signore e la Chiesa sua sposa sotto il vessillo della croce. Ed \u00e8 stato<br \/>\nmentre camminavo lungo quella via che porta a Dio, che il Signore mi ha raggiunto<br \/>\ncon una nuova chiamata, che ho accolto nella luce e nella tensione del servizio<br \/>\napostolico della Compagnia di Ges\u00f9.<br \/>\nDinanzi alla sfida che si propone mi si rinnova la memoria di Mons. Luigi Maverna,<br \/>\naccanto al quale ho vissuto anni impegnativi e fecondi, e le confidenze che mi faceva<br \/>\ndi quando egli si trov\u00f2, lui giovanissimo, nella mia stessa condizione e di come<br \/>\nriacquist\u00f2 la pace meditando il passo in cui S. Paolo dice \u00abLa nostra capacit\u00e0 viene<br \/>\nda Dio, che ci ha resi ministri adatti di una nuova alleanza, non della lettera, ma<br \/>\ndello Spirito\u00bb (2Cor 3,5-6).<br \/>\nRingrazio il Santo Padre attraverso il quale mi \u00e8 stata manifestata la volont\u00e0 di Dio.<br \/>\nRingrazio il suo Vicario, il Vescovo Angelo, e la Chiesa di Roma che mi ha accolto<br \/>\nnel suo Presbiterio.<br \/>\nRingrazio la Compagnia di Ges\u00f9 che mi ha formato e sostenuto e sulla quale continuo<br \/>\na contare con la fiducia piena che si pu\u00f2 avere solo negli Amici nel Signore.<br \/>\nRingrazio quanti mi hanno accompagnato in questi mesi, in particolare il Padre<br \/>\nProvinciale: a tutti domando di portarmi ancora e sempre nella loro preghiera.<br \/>\nE ringrazio la Chiesa di Ferrara-Comacchio nella quale sono nato alla fede e al<br \/>\nministero sacerdotale e che oggi mi fa dono qui della sua presenza con l\u2019Arcivescovo<br \/>\nGian Carlo Perego, con gli Amministratori di quella terra desolata e magnifica, dura e<br \/>\nfertile e con molti amici, Sacerdoti e Laici, con i quali ho condiviso i primi anni di<br \/>\nservizio alla Chiesa.<br \/>\nComincia per me un cammino nuovo e inatteso al quale mi avvio con la<br \/>\nconsapevolezza che la sfida proposta dalle nuove urgenze pu\u00f2 trovare risposta<br \/>\nadeguata solamente dal Signore. A me, a noi, tocca restare in ascolto attento e fedele.<br \/>\nE servire in umilt\u00e0, senza pretendere e senza ricevere nulla in cambio.<br \/>\nPenso qui ai compagni di strada pi\u00f9 prossimi: ai Presbiteri di questa Chiesa, che la<br \/>\nedificano ogni giorno con l\u2019annuncio del Vangelo e con la cura pastorale.<br \/>\nPenso ai Diaconi, che sono stati resi immagine viva di Cristo servo e insieme<br \/>\ntestimoni privilegiati della presenza del Signore nascosto nell\u2019umanit\u00e0 che sono<br \/>\ninviati a curare.<br \/>\nConfortato da un cos\u00ec grande numero di testimoni della carit\u00e0 di Cristo, ripeto nella<br \/>\nluce della fede la mia offerta:<br \/>\n\u00abPrendi, o Signore, e accetta tutta la mia libert\u00e0, la mia memoria, il mio intelletto, la<br \/>\nmia volont\u00e0, tutto quello che ho e possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, lo<br \/>\nridono. Tutto \u00e8 tuo: di tutto disponi secondo la tua volont\u00e0. Dammi il tuo amore e la<br \/>\ntua grazia, e questo solo mi basta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento pronunciato dal vescovo Daniele Libanori in occasione dell\u2019ordinazione episcopale Basilica San Giovanni in Laterano, 13 gennaio 2018 \u00abAbbiamo trovato il Messia!\u00bb. \u00c8 l\u2019esclamazione gioiosa con la quale Andrea va incontro al fratello Simone. 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