{"id":571,"date":"2018-02-12T08:00:27","date_gmt":"2018-02-12T07:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/diaconidiroma.com\/?p=571"},"modified":"2018-11-15T23:59:09","modified_gmt":"2018-11-15T22:59:09","slug":"mai-piu-noi-e-loro-gt-9-2-18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/mai-piu-noi-e-loro-gt-9-2-18\/","title":{"rendered":"Mai pi\u00f9 Noi e Loro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>La proposta di una nuova agenda sulle migrazioni in Italia<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0Si pu\u00f2 davvero continuare a parlare di \u201cnoi\u201d (gli italiani) e di un \u201cloro\u201d (i migranti), in base ad alcuni dati e ai processi in atto da due decennio nel nostro Paese e nell&#8217;area del Mediterraneo?<\/p>\n<p>Come credenti in Dio padre, in Ges\u00f9 Cristo e nelle Spirito Santo, dovremmo dire mai pi\u00f9, perch\u00e9 siamo tutti figli, di pari dignit\u00e0, dello stesso Padre, al di l\u00e0 del colore della pelle, della lingua, della cultura, della stessa religione professata.<\/p>\n<p>Alcuni dati possono aiutarci a guardare pi\u00f9 in faccia la realt\u00e0, evitando cio\u00e8 di farci sopraffare da idee, ideologie, paure e sentimenti che lasciate andare a s\u00e9 stesse sono inevitabilmente destinate ad accentuare scontri, conflitti e divisioni che sono in antitesi con quella coesione sociale che dovrebbe costituire il presupposto per un presente ed un futuro di pace e di sviluppo per tutti. Certo, di fronte alle tante paure che sembrano attanagliare molti, \u00e8 giusto prestare la massima attenzione ad esse e chiarire preliminarmente che se il discorso vale per tutti, allora<!--more--> nei confronti di tutti dovrebbe essere fatto valere, in pratica, il principio che tutti noi \u2013 italiani e migranti \u2013 siamo tenuti a rispettare e ad esercitare i propri diritti e i propri doveri, i propri poteri e le proprie responsabilit\u00e0, uscendo cos\u00ec finalmente da un buonismo che non giova certo a nessuno. Si dovrebbe parlare dunque della sfida della necessaria integrazione, a tutti i livelli, degli immigrati e non della \u201csemplice\u201d loro accoglienza. Il primato per\u00f2 va all\u2019amore, alla carit\u00e0 nei confronti di questo variegato popolo che non di rado fugge dalle proprie terre solo per salvare la propria vita e per trovare condizioni di vita dignitose.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Alcuni dati.<\/strong><\/p>\n<p>Il pi\u00f9 recente Dossier del Centro Studi Idos, stima in 5.359.000, a fine 2016, gli immigrati \u00a0regolari in Italia, l\u20198,8% della popolazione totale, mentre sarebbero circa 500.000 quelli irregolari, perch\u00e9 sprovvisti di valido permesso di soggiorno. Tali dati sono molto vicini a quelli forniti dalla Fondazione Ismu, per la quale al 1\u00b0 gennaio 2017, la popolazione straniera in Italia ha raggiunto quota 5.958.000 presenze (regolari e non). Gli irregolari al 1\u00b0 gennaio 2017 sarebbero stimati invece in 491.000 persone (l\u20198,2% del totale della presenza della popolazione straniera nel nostro Paese), un dato che\u00a0 sarebbe in diminuizione rispetto al 2008, a dieci anni fa, quando vennero stimati in 650.000 gli immigrati irregolari presenti. La stessa Fondazione Ismu, segnala, invece, un aumento delle acquisizioni della cittadinanza Italiana, con ben 202mila nuovi italiani (minori, in 4 casi su 10). Nel 2017, come noto, sono invece nettamente diminuiti gli arrivi nel nostro Paese, cio\u00e8 gli sbarchi. Il Ministero dell\u2019Interno, ha reso noto che dalle 181.436 persone sbarcate nel 2016, si \u00e8 passati alle 119.310 del 2017 (-34,2%). Sono invece aumentate le domande di asilo: dalle 123.600 nel 2016 (erano 84.000 nel 2015), si \u00e8 passata alle 130.000 nel 2017. Delle 77.562 domande esaminate lo scorso anno, ben circa il 60% (46.176) sono state per\u00f2 respinte.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la protezione internazionale, essa \u00e8 stata accordata in oltre 12mila casi, mentre a 6.578 persone \u00e8 stato riconosciuto lo status di rifugiato e ad altre 5.680 la protezione sussidiaria. Il permesso di soggiorno per protezione umanitaria, infine, \u00e8 stato rilasciato in circa 19.000 persone.<br \/>\nSul fronte dei rimpatri dei migranti irregolari, il Viminale ha reso noto che nel 2017 sono stati rimandati dall\u2019Italia nei Paesi d\u2019origine 6.340 stranieri irregolari (nel 2016 furono 5.300). E\u2019 utile ricordare che per realizzare i rimpatri bisogna prima siglare gli accordi di riammissione con i quali gli Stati di provenienza dei migranti si impegnano a riaccogliere i propri cittadini. L\u2019Italia ha fin qui siglato accordi del genere con Egitto, Nigeria, Tunisia e Marocco. C\u2019\u00e8 una forte incidenza della presenza straniera nelle 190 carceri italiane. A fine 2017, in base ai dati del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria), erano ben 19.745 gli stranieri detenuti sul totale di 57.608 (cio\u00e8, il 34,3% del totale). Sul fronte dell\u2019accoglienza, a fine 2017, secondo i dati del Ministero dell\u2019Interno nei diversi tipi di strutture di accoglienza erano presenti 183.681 migranti, ospitati principalmente in Lombardia (26.519 migranti; 14%), in Campania (16.677; 9%), nel Lazio (16.447; 9%), e in Sicilia (13.87; 8%). Colpisce per\u00f2 che, a fine 2016, erano solo quattro comuni su dieci (3.231, cio\u00e8 il 40.5% del loro totale), quelli coinvolti nell\u2019accoglienza. In Italia, nel 2016, erano circa 2.401.000 gli immigrati che lavoravano (ben il 10,5% dell\u2019occupazione complessiva nel nostro Paese!), con una forte prevalenza di lavoro dipendente (l\u201986% dei casi) ed operaio (il 76,6% per loro, rispetto al 30,7% degli italiani). L\u2019incidenza del lavoro autonomo tra gli stranieri era del 13,4%, mentre le imprese gestite da cittadini stranieri risultavano essere in costante aumento, con oltre 571.000 imprese, pari al 9,4% del totale delle imprese operanti\u00a0 in Italia!.<\/p>\n<p><strong>Diaconi promotori di dialogo e di testimonianza evangelica<\/strong><\/p>\n<p>I costanti appelli di Papa Francesco ad Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare i migranti e i rifugiati e il lavoro di analisi e di proposta del Dicastero per la promozione dello sviluppo umano integrale del Vaticano, dovrebbero aiutarci ad assumere un ruolo pi\u00f9 attivo per promuovere su questi temi un confronto e un dialogo pacati nelle nostre famiglie, negli ambienti di vita e di lavoro, nelle stesse comunit\u00e0 ecclesiali in cui la Comunit\u00e0 del Diaconato di Roma \u00e8 radicata. \u00a0Senza una adeguata crescita sul piano sia culturale che spirituale, sar\u00e0 infatti impossibile far crescere nelle coscienze, nelle parole e nei comportamenti delle persone a noi vicine, quella testimonianza dell\u2019amore misericordioso di Cristo a cui ci sollecita il Vangelo (Mt. 25,34-36).<\/p>\n<p>E\u2019 quanto si propongono di fare, con rinnovato vigore, diverse organizzazioni e associazioni cattoliche da anni impegnate sui temi dell\u2019immigrazione che ispirate ed alimentate dalla fede in Ges\u00f9 Cristo desiderano far crescere l\u2019incontro e la collaborazione con quanti anche non credenti, condividono la necessit\u00e0 di un nuovo umanesimo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0La proposta di una nuova agenda sulle migrazioni in Italia: 7 punti specifici.<\/strong><\/p>\n<p>Vediamo ora le sette Proposte per una nuova agenda sulle migrazioni in Italia, che questi Enti ed Associazioni hanno presentato mercoled\u00ec 8 febbraio a Roma, chiedendo ai diversi schieramenti politici che si presentano alle prossime elezioni, di chiarire come intendono affrontare tali questioni<\/p>\n<p><strong>\u00a0Riforma della legge sulla cittadinanza<\/strong><\/p>\n<p>Da troppi anni il nostro Paese non adegua la sua legislazione sull&#8217;acquisizione della cittadinanza al mutato contesto sociale e troppi cittadini di fatto non sono riconosciuti tali dall&#8217;ordinamento. Varare un provvedimento che sani queste contraddizioni non \u00e8 pi\u00f9 rimandabile.<\/p>\n<p><strong>2.Nuove modalit\u00e0 di ingresso in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Serve un nuovo quadro giuridico per accogliere quanti arrivano nel nostro paese senza costringerli a chiedere asilo. A fronte di flussi migratori che gli esperti definiscono sempre pi\u00f9 come misti, creare una divisione politica tra richiedenti asilo e \u201cmigranti economici\u201d \u00e8 difficile, anacronistico e inefficace. Bisogna andare oltre. Chiediamo una rapida riattivazione dei canali ordinari di ingresso che ormai da anni sono pressoch\u00e9 completamente chiusi, con l\u2019inevitabile conseguenza di favorire gli ingressi e la permanenza irregolari. Per entrare in Italia secondo la legge servono modalit\u00e0 pi\u00f9 flessibili e decisamente pi\u00f9 efficienti, a cominciare da un immediato ritorno del decreto flussi, per arrivare fino a proposte pi\u00f9 ampie e organiche di modifica del testo unico sull&#8217;immigrazione: permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione, attivit\u00e0 d\u2019intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri non comunitari e reintroduzione del sistema dello sponsor (sistema a chiamata diretta).<\/p>\n<p><strong>3.Regolarizzazione su base individuale degli stranieri \u201cradicati\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Gli stranieri irregolari, seguendo i modelli di Spagna e Germania, dovrebbero avere la possibilit\u00e0 di essere regolarizzati su base individuale, qualora dimostrino di avere un lavoro, di avere legami familiari comprovati oppure di non avere pi\u00f9 relazioni col paese d\u2019origine. Si tratterebbe di un permesso di soggiorno per comprovata integrazione, rinnovabile anche in caso di perdita del posto di lavoro alle condizioni gi\u00e0 previste per il \u201cpermesso attesa occupazione\u201d. Infine, il permesso di soggiorno per richiesta asilo si potrebbe trasformare in permesso di soggiorno per comprovata integrazione anche nel caso del richiedente asilo diniegato in via definitiva che abbia svolto un percorso fruttuoso di formazione e di integrazione.<\/p>\n<p><strong>4.Abrogazione del reato di clandestinit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il reato di immigrazione clandestina, che \u00e8 ingiusto, inefficace e controproducente, \u00e8 ancora in vigore: va cancellato al pi\u00f9 presto, abrogando l\u2019articolo 10-bis del decreto legislativo 26 luglio 1998, n. 286.<\/p>\n<p><strong>5.Ampliamento della rete SPRAR<\/strong><\/p>\n<p>Lo squilibrio a favore dei Cas, i Centri di Accoglienza Straordinaria, \u00e8 ancora troppo forte e a risentirne \u00e8 la qualit\u00e0 dell\u2019accoglienza. L\u2019obiettivo deve essere riunificare nello SPRAR l\u2019intero sistema, che deve tornare sotto un effettivo controllo pubblico, che deve prevedere l\u2019inserimento dell\u2019accoglienza tra le ordinarie funzioni amministrative degli enti locali e che deve aumentare in maniera sostanziale e rapida il numero di posti totali.<\/p>\n<p><strong>6.Valorizzazione e diffusione delle buone pratiche<\/strong><\/p>\n<p>Siamo ormai da tempo sommersi da casi di cattiva accoglienza. Esistono, sono purtroppo numerosi e non bisogna mai smettere di denunciarli con forza e rapidit\u00e0, senza il minimo timore. C\u2019\u00e8 per\u00f2 anche un\u2019altra faccia dell\u2019accoglienza dei migranti, meno esposta e ben pi\u00f9 positiva. Va raccontata il pi\u00f9 possibile, proprio attraverso un osservatorio capace di individuare e diffondere le buone pratiche, affinch\u00e9 vengano il pi\u00f9 possibile replicate.<\/p>\n<p><strong>\u00a07.Effettiva partecipazione alla vita democratica<\/strong><\/p>\n<p>Si prevede l\u2019elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative a favore degli stranieri titolari del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo.<\/p>\n<p>L\u2019Agenda, alla quale si pu\u00f2 aderire inviando una e.mail a: agendamigrazioni@gmail.com, \u00e8 stata presentata da: Acli, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS Onlus), Associazione Papa Giovanni XXIII, Azione Cattolica, Centro Astalli, Centro Missionario Francescano Onlus (Ordine dei Frati Minori Conventuali), CNCA, Comboniani, Comunit\u00e0 Sant&#8217;Egidio, Conferenza Istituti Missionari Italiani, F.C.E.I., Federazione Salesiani per il Sociale, Fondazione Casa della carit\u00e0, Fondazione Somaschi, GiOC &#8211; Giovent\u00f9 Operaia Cristiana, Istituto Sturzo, Movimento dei Focolari Italia, Paxchristi, U.I.S.G.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La proposta di una nuova agenda sulle migrazioni in Italia \u00a0Si pu\u00f2 davvero continuare a parlare di \u201cnoi\u201d (gli italiani) e di un \u201cloro\u201d (i migranti), in base ad alcuni dati e ai processi in atto da due decennio nel nostro Paese e nell&#8217;area del Mediterraneo? 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