{"id":98,"date":"2017-10-04T09:54:09","date_gmt":"2017-10-04T07:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/diaconidiromablog.wordpress.com\/?p=98"},"modified":"2017-10-04T09:54:09","modified_gmt":"2017-10-04T07:54:09","slug":"i-diaconi-di-roma-a-servizio-dei-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/diaconato\/index.php\/i-diaconi-di-roma-a-servizio-dei-poveri\/","title":{"rendered":"I diaconi di Roma a servizio dei poveri"},"content":{"rendered":"<p>Una ventina di diaconi permanenti della diocesi del Papa hanno iniziato a collaborare con il vescovo Elemosiniere: accolgono e aiutano i senzatetto, preparano e distribuiscono i pasti nelle stazioni della capitale. \u00c8 un ritorno alla tradizione della prima comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p><strong>\u00abNon \u00e8 conveniente che noi lasciamo la Parola di Dio per servire alle mense. Pertanto, fratelli, cercate di trovare fra di voi sette uomini, dei quali si abbia buona testimonianza, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali daremo questo incarico\u00bb. Con queste parole riportate negli Atti degli Apostoli, ai primordi della comunit\u00e0 cristiana, i dodici istituirono la figura dei diaconi. E nella diocesi del Papa, il quale domenica 29 maggio celebrer\u00e0 il Giubileo dei diaconi, questo ruolo viene oggi recuperato pienamente, coinvolgendo alcuni diaconi permanenti che si impegnano a servire i poveri, accogliendoli, preparando per loro i pasti e distribuendoli la sera nelle stazioni ferroviarie.<\/strong><\/p>\n<p>Da quando l\u2019Elemosiniere, il vescovo Konrad Krajewski, per volere di Papa Francesco, ha inaugurato molte iniziative<!--more--> in favore dei senzatetto nella citt\u00e0 di Roma e nei dintorni di San Pietro &#8211; le docce sotto il colonnato, i servizi medici e la barberia &#8211; il numero di poveri che quotidianamente bussano alla porta dell\u2019Elemosineria \u00e8 aumentato. \u00abArrivano qui quaranta, cinquanta persone al giorno in cerca di aiuto, per presentare al Papa i loro bisogni e le loro difficolt\u00e0. Non mi \u00e8 possibile incontrarli tutti. E cos\u00ec mi vengono in aiuto alcuni diaconi permanenti della diocesi di Roma\u00bb. Il diaconato, com\u2019\u00e8 noto, \u00e8 il primo grado dell\u2019ordine sacro, finalizzato poi al sacerdozio. Ma dal Concilio Vaticano II in poi la Chiesa cattolica ha cominciato a ordinare dei diaconi permanenti, solitamente uomini sposati, che non diventeranno preti. Al diacono \u00e8 delegata la lettura del Vangelo durante la messa e pu\u00f2 celebrare alcuni sacramenti, come il battesimo. Ma\u00a0<strong>alle origini, l\u2019istituzione del diaconato era proprio finalizzata al servizio e alla carit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec ogni giorno monsignor Krajewski mette a disposizione un piccolo salottino della sua abitazione, di fronte all\u2019Elemosineria Apostolica, per ricevere i poveri. I diaconi romani che si alternano li accolgono, dialogano con loro per tutto il tempo necessario, li indirizzano a seconda dei loro bisogni e delle loro difficolt\u00e0<\/strong>:\u00a0<strong>c\u2019\u00e8 chi ha necessit\u00e0 di essere curato, chi ha bisogno degli occhiali, chi di vestiti, chi di un aiuto per tornare in patria.<\/strong>\u00a0<strong>Molti dei diaconi sono professionisti che svolgono il loro lavoro in vari settori<\/strong>:\u00a0<strong>sono in grado di aiutare con competenza e anche di capire se si trovano di fronte a una persona realmente bisognosa oppure a qualcuno che finge.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra squadra di diaconi permanenti lavora nella preparazione e nella distribuzione dei pasti ai poveri e ai senzatetto di Roma.\u00a0<\/strong>\u00c8 stata ripristinata una cucina nella chiesa rettoria di Santa Maria Immacolata all\u2019Esquilino, dove durante alcuni pomeriggi della settimana si lavora per preparare la minestra o il risotto che sar\u00e0 distribuito alla stazione Ostiense, Tiburtina e Termini. \u00abAbbiamo i contenitori termici e prepariamo 250-300 pasti per volta &#8211; spiega Krajewski &#8211; mettendoci molta cura, come se preparassimo da mangiare per un\u2019ospite importante, anzi come se preparassimo una cena per Ges\u00f9\u00bb, confida a Vatican Insider.\u00a0<strong>I diaconi permanenti oltre che a preparare, distribuiscono<\/strong>, insieme alle guardie svizzere e agli altri volontari. Tutto \u00e8 pensato per comunicare, a chi riceve, una grande cura e una grande attenzione. Nel furgone usato per distribuire i pasti caldi c\u2019\u00e8 anche una vera macchinetta del caff\u00e8, per offrirlo ai senzatetto a fine cena.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>C\u2019\u00e8 una grande dedizione &#8211; osserva l\u2019Elemosiniere &#8211; sembra di essere ai tempi della prima comunit\u00e0 cristiana<\/strong>, subito dopo la risurrezione di Ges\u00f9. Oltre al cibo i diaconi e i volontari regalano un sorriso. \u00c8 anche questa una liturgia, ci\u00f2 che il Signore ci offre nella messa, noi dobbiamo moltiplicarlo, come tabernacoli viventi. A ognuno di coloro che distribuiscono i pasti, consiglio sempre di ripetere in cuor loro ad ogni piatto offerto questa litania: \u201cGes\u00f9, per te!\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Andrea Ciamprone, romano, sposato, classe 1971, \u00e8 uno dei diaconi permanenti che collabora a queste iniziative. \u00abL\u2019impressione che ho rispetto a ci\u00f2 che sto vivendo \u00e8 questa:\u00a0<strong>il diaconato torna ad essere ci\u00f2 che \u00e8 stato anticamente\u00a0<\/strong>&#8211; spiega a Vatican Insider &#8211;\u00a0<strong>perch\u00e9 i diaconi andavano l\u00e0 dove non poteva arrivare il vescovo ed erano l\u2019immagine di Cristo servo<\/strong>. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Aiutando i poveri, che nel nostro caso sono soprattutto i senzatetto sto scoprendo infatti come avere un cuore \u201caccordato\u201d con Ges\u00f9\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una ventina di diaconi permanenti della diocesi del Papa hanno iniziato a collaborare con il vescovo Elemosiniere: accolgono e aiutano i senzatetto, preparano e distribuiscono i pasti nelle stazioni della capitale. \u00c8 un ritorno alla tradizione della prima comunit\u00e0 cristiana. \u00abNon \u00e8 conveniente che noi lasciamo la Parola di Dio per servire alle mense. 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