Dialoghi sul presente, mostre e installazioni artistiche, spettacoli teatrali e di danza scandiranno le giornate del Festival della Divina Sapienza, promosso dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma e dalla cappellania della Sapienza. Una settimana, dal 2 all’8 novembre, per confrontarsi attorno alla domanda “C’è ancora qualcosa per cui vivere?”. La conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa si terrà venerdì 16 ottobre, alle ore 12, nella Sala Cardinale Ugo Poletti del Palazzo Lateranense. Interverranno il cardinale vicario Baldo Reina; Tiziana Pascucci, preside della Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma; don Maurizio Mirilli, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria; Giorgio Quarzo Guarascio, in arte Tutti Fenomeni, cantautore tra gli ospiti serali del Festival; don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza e ideatore e direttore artistico del Festival. Moderatrice sarà la giornalista Eva Crosetta.
Il Festival si propone di «trasformare la cappella della Città Universitaria in uno spazio culturale vivo, inclusivo e interdisciplinare, capace di mettere in dialogo mondo accademico, ricerca spirituale, linguaggi artistici e impegno sociale – spiega don Vecchione –. L’iniziativa nasce per fare della cappella non soltanto un luogo confessionale, ma un presidio culturale aperto, capace di parlare più linguaggi: arte, filosofia, cinema, teatro, musica, scienza, letteratura e testimonianza. L’obiettivo è offrire alla comunità universitaria e cittadina un’esperienza di pensiero, bellezza e confronto intorno a una domanda centrale del nostro tempo: “C’è ancora qualcosa per cui vivere?”».
Ogni giornata sarà pensata come un percorso: in mattinata le masterclass per studenti liceali e universitari; nel pomeriggio le mostre permanenti e i dialoghi sul presente, condotti da don Gabriele Vecchione e Fabrizia Sabbatini; la sera gli spettacoli, le proiezioni e gli appuntamenti artistici. Spazio anche a realtà associative e solidali che, ogni giorno, avranno la possibilità di farsi conoscere dal pubblico: Caritas Art, Borgo Don Bosco, Comunità Cenacolo, Casa di Kim, Pastificio Futuro e Vidas.
Tra gli ospiti del Festival, solo per citarne alcuni, ci saranno il cardinale Reina, don Fabio Rosini, Antonella Polimeni, Vittorio Lingiardi, Viola Ardone, Kim Rossi Stuart, Sandro Veronesi, David Le Breton e Rebecca Bianchi. Durante tutta la settimana saranno visitabili mostre e installazioni artistiche permanenti. In particolare, il programma prevede una mostra dedicata ad Anselm Kiefer curata da Antonio Soldi, e lo spettacolo teatrale nelle ultime tre sere del festival dal titolo “La ballata di un uomo qualunque” con drammaturgia e regia di Francesco d’Alfonso.
La partecipazione agli eventi del Festival è libera e gratuita. Per questioni di spazio, prenotarsi on line su Festivaldelladivinasapienza.it
8 ottobre 2026













