{"id":478,"date":"2026-05-09T16:17:39","date_gmt":"2026-05-09T14:17:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/?p=478"},"modified":"2026-05-19T16:37:50","modified_gmt":"2026-05-19T14:37:50","slug":"la-fede-come-porto-sicuro-i-nuovi-italiani-trovano-identita-in-parrocchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/la-fede-come-porto-sicuro-i-nuovi-italiani-trovano-identita-in-parrocchia\/","title":{"rendered":"La fede come \u201cporto sicuro\u201d: i nuovi italiani trovano identit\u00e0 in parrocchia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-499 size-large\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-1024x461.jpeg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-1024x461.jpeg 1024w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-300x135.jpeg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-768x346.jpeg 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-1536x691.jpeg 1536w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-696x313.jpeg 696w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-1068x481.jpeg 1068w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-933x420.jpeg 933w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1-1920x864.jpeg 1920w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-16.22.44-1.jpeg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/p>\n<p>Si sentono italiani tanto quanto si sentono legati alle proprie origini, e non vivono questa doppia appartenenza come un conflitto ma come una condizione stabile e strutturale. \u00c8 questo uno dei dati pi\u00f9 rilevanti della ricerca \u201cI nuovi italiani nelle diocesi del Lazio\u201d, condotta dall\u2019<strong>Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo \u2013 IRIAD<\/strong>\u00a0e promossa dalla\u00a0<strong>Conferenza episcopale laziale<\/strong>, presentata ieri sera, venerd\u00ec 8 maggio, nella parrocchia del\u00a0<strong>Santissimo Redentore a Val Melaina<\/strong>, dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario<strong>\u00a0Baldo Reina<\/strong>; tra i concelebranti anche il vescovo monsignor\u00a0<strong>Stefano Sparapani<\/strong>\u00a0e i direttori degli Uffici Migrantes delle diocesi del Lazio. A moderare l\u2019incontro di presentazione \u00e8 stato invece don\u00a0<strong>Pietro Guerini<\/strong>, direttore dell\u2019Ufficio Migrantes della diocesi; erano presenti oltre 200 persone, tra cui tantissimi giovani.<\/p>\n<p><strong>\u21d2 <a href=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/presentazione-i-nuovi-italiani-nelle-diocesi-del-lazio-foto\/\">GALLERIA FOTOGRAFICA<\/a><\/strong> \u21d0<\/p>\n<p>Lo studio \u2014 seconda fase di un lavoro avviato nel 2024 dalla Diocesi di Roma \u2014 ha coinvolto\u00a0<strong>1.083 giovani tra i 12 e i 19 anni nelle scuole secondarie di tutto il Lazio, di cui 353 con background migratorio<\/strong>. \u201cSeconde generazioni\u201d che non sono per\u00f2 un blocco uniforme: i figli di coppie miste (un solo genitore straniero) mostrano infatti valori, pratiche linguistiche e reti relazionali molto vicini a quelli dei coetanei di famiglia italiana. E se proprio la famiglia \u00e8 il riferimento centrale per tutti i gruppi, \u00e8 la religione l\u2019area di massima distanza: importante per il 60% fra i figli di stranieri e solo per il 22% fra quelli degli italiani, con tassi di pratica religiosa pi\u00f9 che tripli per i primi.<\/p>\n<p>Lo studio \u2013 illustrato dai ricercatori\u00a0<strong>Francesca Farruggia<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0Fabrizio Battistelli<\/strong>\u00a0davanti ad un\u2019ampia platea con tanti dei ragazzi coinvolti \u2013 mostra che le famiglie straniere trasmettono soprattutto valori quali la fede religiosa, la tradizione e l\u2019impegno (con una responsabilizzazione precoce dei loro figli): ragazzi che sono fieri di tali principi, ma al tempo stesso ambiscono anche ai valori pi\u00f9 ricercati dai loro pari italiani (il benessere, la libert\u00e0, l\u2019amore). La scuola \u00e8 l\u2019istituzione pi\u00f9 inclusiva, luogo di formazione delle amicizie per oltre l\u201983% dei giovani in tutti i gruppi, ma anche l\u2019ambiente in cui il 30% dei giovani con background migratorio dichiara di aver subito trattamenti discriminatori, con il picco alle scuole medie. Le reti amicali dei figli di stranieri sono le pi\u00f9 aperte, distribuite equamente tra italiani, coetanei di altre origini e connazionali, mentre gli italiani frequentano in larga misura solo altri italiani.<\/p>\n<p>Per chi \u00e8 nato in contesto migratorio la vera frattura \u2013 hanno sottolineato i ricercatori \u2013 emerge quando si passa dall\u2019auto-percezione al riconoscimento esterno: molti si sentono italiani sul piano culturale e relazionale, ma non sono riconosciuti come tali dalla norma giuridica (quasi il 50% non possiede la cittadinanza italiana) e vengono percepiti come stranieri dalla societ\u00e0. Uno scarto che trasforma una risorsa in una fonte di tensione.<\/p>\n<p>In questa societ\u00e0 complessa, i \u201cnuovi italiani\u201d vivono la parrocchia, la moschea o il centro comunitario come \u201cporti sicuri\u201d dove la loro identit\u00e0 non \u00e8 messa in discussione. Per loro la comunit\u00e0 religiosa non \u00e8 solo luogo di culto, ma spazio di riconoscimento e protezione; la fede non \u00e8 un retaggio del passato, ma una bussola per orientarsi nella complessit\u00e0 del presente. Essa in pratica funge da antidoto potente alla frammentazione identitaria e alla solitudine sociale, offrendo un quadro etico che stabilizza il percorso di crescita dell\u2019adolescente.<\/p>\n<p>In modo particolare, i giovanissimi \u201cnuovi italiani\u201d cattolici avvertono che la condivisione dello stesso credo abbatte le barriere nazionali e favorisce l\u2019incontro con i coetanei autoctoni su un piano di parit\u00e0: la parrocchia \u2013 come rimarcato anche dal cardinale Reina nel suo intervento conclusivo \u2013 \u00e8 un prezioso canale di integrazione \u201cdal basso\u201d che accompagna una generazione capace di arricchire con i suoi valori una societ\u00e0 che a volte appare stanca o priva di slancio ideale.<\/p>\n<p>\u00abNoi li chiamiamo \u2018nuovi italiani\u2019 \u2013 ha affermato il cardinale vicario \u2013 ma questi giovanissimi sono coloro che stanno contribuendo a rendere nuova l\u2019Italia: li vediamo in parrocchia, a scuola, nelle piazze, e mostrano il volto bello del nostro paese. Ci hanno insegnato che l\u2019incontro non \u00e8 difficile da realizzare, e loro lo fanno con spontaneit\u00e0 e semplicit\u00e0. Sarebbe un ottimo risultato se cancellassimo dal vocabolario la parola \u2018stranieri\u2019 e utilizzassimo \u2018amici\u2019, perch\u00e9 cos\u00ec tutti noi ci sentiamo\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio finale a livello sociale \u00e8 un riconoscimento pieno delle identit\u00e0 composite di questi giovani, perch\u00e9 non appaiano come un problema burocratico da gestire, ma come ci\u00f2 che in realt\u00e0 sono: una risorsa vitale di questo Paese. (<em>di Stefano Caredda da Roma Sette<\/em>)<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/archivio\/2026\/diocesi\/Rapporto_Nuovi_Italiani_2026_doc_1438.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il testo integrale della Ricerca<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/archivio\/2026\/diocesi\/Appendice_Ricerca_Nuovi_Italiani_2026_doc_1439.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019Appendice alla Ricerca<\/a><\/strong><\/p>\n<p>9 maggio 2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sentono italiani tanto quanto si sentono legati alle proprie origini, e non vivono questa doppia appartenenza come un conflitto ma come una condizione stabile e strutturale. \u00c8 questo uno dei dati pi\u00f9 rilevanti della ricerca \u201cI nuovi italiani nelle diocesi del Lazio\u201d, condotta dall\u2019Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo \u2013 IRIAD\u00a0e promossa dalla\u00a0Conferenza episcopale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":499,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-478","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":506,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478\/revisions\/506"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/migrantes\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}