{"id":1159,"date":"2019-04-15T12:22:08","date_gmt":"2019-04-15T10:22:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/pretiaroma\/?p=1159"},"modified":"2019-04-15T12:22:08","modified_gmt":"2019-04-15T10:22:08","slug":"il-prete-in-una-chiesa-in-uscita-le-relazioni-del-convegno-alla-lateranense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/pretiaroma\/index.php\/il-prete-in-una-chiesa-in-uscita-le-relazioni-del-convegno-alla-lateranense\/","title":{"rendered":"Il prete in una Chiesa in uscita: <br>le relazioni del convegno alla Lateranense"},"content":{"rendered":"<p>Accogliendo l&#8217;invito di Papa Francesco a essere &#8220;Chiesa in uscita&#8221;, il&nbsp;<strong>Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis<\/strong>&nbsp;insieme al&nbsp;<strong>Servizio diocesano per la formazione permanente del clero<\/strong>&nbsp;hanno organizzato lo scorso 9 aprile, alla&nbsp;<strong>Pontificia Universit\u00e0 Lateranense<\/strong>, un convegno di studi sulla<strong>&nbsp;figura del prete<\/strong>.<\/p>\n<p>Con l\u2019intento di offrire un\u2019analisi e una valutazione di tipo teologico-pastorale sul ministero del prete nel contesto urbano di una grande metropoli, quale \u00e8 la citt\u00e0 di Roma, due le domande attorno a cui ha ruotato la giornata di approfondimento dal titolo&nbsp;<strong>\u201cIl prete in una Chiesa in uscita\u201d<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>1.\u201cChe cosa lasciare , che cosa tenere di quello che si \u00e8 ereditato dalla tradizione?\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>2.\u201cChe cosa lasciare, che cosa tenere di quello che oggi il mondo offre?\u201d<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-26343 size-full td-animation-stack-type0-2 lazy-loaded\" title=\"Chiesa in uscita, alla Pul un focus sulla figura del prete 1\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/chiesa-in-uscita-e1555315856170.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" srcset=\"http:\/\/www.radiopiu.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/chiesa-in-uscita-e1555315856170.jpg 724w, http:\/\/www.radiopiu.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/chiesa-in-uscita-e1555315856170-300x280.jpg 300w, http:\/\/www.radiopiu.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/chiesa-in-uscita-e1555315856170-696x649.jpg 696w, http:\/\/www.radiopiu.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/chiesa-in-uscita-e1555315856170-450x420.jpg 450w\" alt=\"chiesa in uscita\" width=\"724\" height=\"675\" data-src=\"http:\/\/www.radiopiu.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/chiesa-in-uscita-e1555315856170.jpg\" data-srcset=\"\"><\/p>\n<p>Ad aprire l\u2019incontro il cardinale vicario&nbsp;<strong>Angelo De Donatis<\/strong>. A seguire i saluti del rettore della Lateranense Vincenzo Buonomo<strong>&nbsp;<\/strong>e l\u2019intervento del&nbsp;preside dell\u2019Istituto Redemptor Hominis don&nbsp;<strong>Paolo Asolan<\/strong>&nbsp;su \u201cPer una teologia del ministero presbiterale in azione\u201d.<\/p>\n<p>Presenti anche il vescovo ausiliare monsignor&nbsp;<strong>Gianpiero Palmieri&nbsp;<\/strong>con una relazione su \u201cGestire le strutture o rilanciare la missione?\u201d e don&nbsp;<strong>Nicola Reali<\/strong>, professore al Redemptor Hominis che ha discusso su \u201cIl prete oggi di fronte ai fenomeni culturali\u201d.<\/p>\n<p>A presiedere la seconda parte dell\u2019incontro il rettore del Pontificio Seminario Maggiore, don Gabriele Faraghini. A intervenire i professori&nbsp;<strong>Giovanni Cucci,&nbsp;Salvatore Abruzzese&nbsp;e&nbsp;Denis Biju-Duval.<\/strong><\/p>\n<p><em>Di seguito alcuni degli interventi in programma durante la sessione mattutina del convegno.<\/em><\/p>\n<h2><span id=\"Chiesa_in_uscita_De_Donatis_Adoperarsi_perche_a_Roma_nessuno_sia_solo_o_ai_margini\" class=\"ez-toc-section\">Chiesa in uscita, De Donatis: \u201cAdoperarsi perch\u00e9 a Roma nessuno sia solo o ai margini\u201d<\/span><\/h2>\n<p><em>\u201cQual \u00e8 il disegno di Dio su una realt\u00e0 umana complessa, plurale, differenziata come \u00e8 la vita di una metropoli, che consiste nel suo nucleo essenziale nella compresenza su un medesimo territorio di gente diversa, con culture diverse, con stili di vita che non sempre sembrano fatti per intendersi? E quale compito spetta ai discepoli del Signore e ai suoi apostoli \u2014 a coloro cio\u00e8 che ha direttamente associato alla sua missione? Come va interpretato oggi questo compito?\u201d.<\/em>&nbsp;Sono questi gli interrogativi posti dal cardinale vicario, Angelo De Donatis, in apertura dei lavori.<\/p>\n<p>Secondo De Donatis,&nbsp;<em>\u201cil ministero pastorale deve tenere conto e rispondere a destinatari e a situazioni di vita che offrono elementi non trascurabili, se vogliamo incidere davvero sulla cultura, sugli stili e le condizioni di vita, nell\u2019assecondare l\u2019opera dello Spirito che sta portando a compimento il Regno di Dio\u201d<\/em>. Da qui, la necessit\u00e0 di&nbsp;<em>\u201cadoperarci affinch\u00e9 nessuno, qui a Roma in particolare, si senta solo o lasciato ai margini, si senta estraneo alla manifestazione di Dio, alla comunicazione di Dio.<\/em><\/p>\n<p>Verso i pastori, ha ancora sottolineato il cardinale&nbsp;<em>\u201cnon \u00e8 mai diminuito il desiderio che anch\u2019essi siano sempre dei par\u00e0cliti; parola che significa colui che \u00e8 chiamato accanto colui che prende le difese, colui che consola, colui che dice una parola buona, colui sul quale si pu\u00f2 contare\u201d.<\/em>&nbsp;Senza perdere di vista, ha precisato il vicario di Roma, che \u201c<em>\u2018essere vicino\u2019 per i cristiani non significa massificare\u201d<\/em>, ma<em>&nbsp;\u201ccercare di capire l\u2019altro per dare a lui quello di cui ha bisogno, preoccupandosi di fare una diagnosi accurata, non ripetitiva, non standardizzata\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019intera realt\u00e0 di una Chiesa diocesana, tutta la realt\u00e0 della cura pastorale in questo nostro tempo e in questo nostro contesto urbano, o \u00e8 fuoco dell\u2019amore di Dio oppure brucia in un fuoco che l\u2019annienta\u201d.<\/em>&nbsp;\u00c8 fondamentale che&nbsp;<em>\u201cnella nostra azione pastorale appaiano lingue di fuoco, capaci di accendere l\u2019amore di Dio\u201d<\/em>. Perch\u00e9&nbsp;<strong><em>\u201cla verit\u00e0 non si conosce solo per mezzo dell\u2019intelligenza, ma la si conosce solo se si ama\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Ascolta l\u2019intervento integrale:<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/jUNSXsQMG7w?start=14&amp;feature=oembed\" width=\"100{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}\" height=\"392\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<h2><span id=\"Chiesa_in_uscita_Asolan_Il_pastore_non_sia_piu_manager_ma_diventi_leader\" class=\"ez-toc-section\">Chiesa in uscita, Asolan: \u201cIl pastore non sia pi\u00f9 manager ma diventi leader\u201d<\/span><\/h2>\n<p>Oggi \u00e8 fondamentale che&nbsp;<em>\u201cil pastore non sia pi\u00f9, o non pi\u00f9 soltanto, un manager ma diventi leader\u201d<\/em>. \u00c8 quanto, ancora, ha sottolineato&nbsp;<strong>don Paolo Asolan<\/strong>, preside del Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis.<\/p>\n<p>Questo tipo di figura, ha osservato don Asolan,&nbsp;<em>\u201cnon si limita ad organizzare le persone ma le orienta\u201d, sviluppa \u201cle strategie generative dei cambiamenti necessari\u201d,&nbsp;<\/em>punta&nbsp;<em>\u201ca soddisfare il bisogno di appartenenza delle persone, di riconoscimento, di autostima e quello per il quale possono esercitare essi stessi un controllo responsabile sulla loro vita, senza sentirsi eccessivamente dipendenti da un superiore che li esautora\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il tutto,&nbsp;<em>\u201cvalorizzando il contributo dei suoi interlocutori, coinvolgendoli nelle decisioni, curando cio\u00e8 l\u2019empowerment\u201d.<\/em>&nbsp;Infine \u201c<em>vigila ed eventualmente corregge il rischio di ridurre la sinodalit\u00e0 ad una semplice tecnica di governo o ad un modello puramente organizzativo della vita ecclesiale, nutrendola piuttosto dell\u2019intreccio inscindibile tra cultura di comunione e strutture di partecipazione, che tra loro interagiscono in un processo che parte e ritorna alla prassi concreta delle comunit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Ascolta l\u2019intervento integrale:<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/xsDLO6uKOIw?start=82&amp;feature=oembed\" width=\"100{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}\" height=\"392\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<h2><span id=\"Chiesa_in_uscita_Palmieri_Il_presbitero_e_unidentita_in_movimento\" class=\"ez-toc-section\">Chiesa in uscita, Palmieri: \u201cIl presbitero \u00e8 un\u2019identit\u00e0 in movimento\u201d<\/span><\/h2>\n<p>L\u2019identit\u00e0 poliedrica del presbitero, che non si costruisce a tavolino, \u00e8 quanto poi ha sottolineato&nbsp;<strong>monsignor Gianpiero Palmieri<\/strong>, vescovo ausiliare della diocesi di Roma<\/p>\n<p>La riforma non deve essere finalizzata&nbsp;<em>\u201ca rendersi accattivanti, ma a comunicare il Vangelo\u201d.&nbsp;<\/em>In quest\u2019ottica, anche&nbsp;<em>\u201cl\u2019identit\u00e0 del presbitero va tratteggiata in vista di questo compito missionario\u201d<\/em>. Il sacerdote, ha spiegato,<em>&nbsp;\u201c\u00e8 preso dal popolo, \u00e8 a servizio del popolo nelle cose che riguardano Dio ed \u00e8 in mezzo al popolo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Deve<em>&nbsp;\u201cconsiderarsi un \u2018misericordiato\u2019, in quanto vive tra l\u2019assoluta dignit\u00e0 del ruolo e la consapevolezza della propria miseria\u201d.<\/em>&nbsp;Il presbitero, ha aggiunto monsignor Palmieri,<em>&nbsp;\u201c\u00e8 colui che sa riconoscere la presenza di Dio, coglie i segni dei tempi e sostiene la speranza del popolo di Dio\u201d,&nbsp;<\/em>ma \u00e8 anche<em>&nbsp;\u201ccolui che sa relativizzare le difficolt\u00e0 e non \u00e8 preso dalle ansie di dover gestire tutto\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Ascolta l\u2019intervento integrale:&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/66ZJiuvDvEk?start=856&amp;feature=oembed\" width=\"100{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}\" height=\"392\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<h2><span id=\"Chiesa_in_uscita_Reali_Leggere_teologicamente_i_fenomeni_culturali\" class=\"ez-toc-section\">Chiesa in uscita, Reali: \u201cLeggere teologicamente i fenomeni culturali\u201d<\/span><\/h2>\n<p><em>\u201c\u00c8 necessaria e inevitabile saper leggere i fenomeni culturali del mondo in cui vive ed \u00e8 chiamato a svolgere il suo ministero\u201d<\/em>. \u00c8 questo il messaggio lanciato da Don Nicola Reali.&nbsp;<em>\u201cNessun prete pu\u00f2 sottrarsi a questo compito\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa sua lettura del mondo deve essere da credente, teologica, nel senso che si interpreta a partire da Dio.&nbsp;<strong>Il punto di riferimento \u00e8 Dio, la sua Parola, la sua azione<\/strong>\u201c.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDio non \u00e8 un aspetto del mondo accanto agli altri, ma la presenza di quella realt\u00e0 senza la quale il mondo non soltanto sarebbe diverso ma non esisterebbe affatto. La religione \u00e8 qualcosa di cui si pu\u00f2 fare a meno, Dio no. Con Dio si a che a fare anche quando lo si ignora o lo si contesta\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>Ascolta l\u2019intervento integrale:&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/meo37oD71qI?feature=oembed\" width=\"100{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}\" height=\"392\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<div class=\"td-g-rec td-g-rec-id-content_bottom td_uid_17_5cb459c595336_rand td_block_template_1 \">Valeria De Simone<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accogliendo l&#8217;invito di Papa Francesco a essere &#8220;Chiesa in uscita&#8221;, il&nbsp;Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis&nbsp;insieme al&nbsp;Servizio diocesano per la formazione permanente del clero&nbsp;hanno organizzato lo scorso 9 aprile, alla&nbsp;Pontificia Universit\u00e0 Lateranense, un convegno di studi sulla&nbsp;figura del prete. 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