{"id":1293,"date":"2019-03-10T11:45:28","date_gmt":"2019-03-10T10:45:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/pretiaroma\/?p=1293"},"modified":"2021-11-15T12:49:22","modified_gmt":"2021-11-15T11:49:22","slug":"messaggio-del-papa-al-clero-della-diocesi-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/pretiaroma\/index.php\/messaggio-del-papa-al-clero-della-diocesi-di-roma\/","title":{"rendered":"Messaggio del Papa al clero della Diocesi di Roma"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #000000;\">INCONTRO CON IL CLERO DELLA DIOCESI DI ROMA<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><b><i><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #000000;\">MEDITAZIONE DEL SANTO PADRE FRANCESCO<\/span><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><i><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Basilica di San Giovanni in Laterano<br \/>\nGioved\u00ec, 7 marzo 2019<\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p><b><i><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Candara',sans-serif;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 14pt;\"><span style=\"color: #000000;\">La riconciliazione<\/span><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p><i><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Buongiorno a tutti voi. <\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 sempre bello ritrovarsi qui, ogni anno, all\u2019inizio della Quaresima, per questa liturgia del perdono di Dio. Ci fa bene \u2013 fa bene anche a me! \u2013 e sento nel cuore una grande pace, ora che ognuno di noi ha ricevuto la misericordia di Dio e l\u2019ha donata agli altri, suoi fratelli. Viviamo questo momento per quello che \u00e8 realmente, come una grazia straordinaria, un miracolo permanente della tenerezza divina, nel quale ancora una volta la Riconciliazione di Dio, sorella del Battesimo, ci commuove, ci lava con le lacrime, ci rigenera, ci restituisce l\u2019originaria bellezza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa pace e questa gratitudine che dal nostro cuore salgono al Signore ci aiutano a comprendere come la Chiesa intera e ciascuno dei suoi figli viva e cresca grazie alla misericordia di Dio. La Sposa dell\u2019Agnello diventa \u00absenza macchia n\u00e9 ruga\u00bb (<i>Ef <\/i>5,27) per dono di Dio, la sua bellezza \u00e8 il punto di arrivo di un cammino di purificazione e di trasfigurazione, cio\u00e8 di un <i>esodo<\/i> a cui il Signore permanentemente la invita: \u00abEcco, la condurr\u00f2 nel deserto e parler\u00f2 al suo cuore\u00bb (<i>Os <\/i>2,16). Non dobbiamo mai cessare di metterci reciprocamente in guardia dalla tentazione dell\u2019autosufficienza e dell\u2019autocompiacimento, quasi fossimo Popolo di Dio per nostra iniziativa o per merito nostro. Questo ripiegamento su noi stessi \u00e8 molto brutto e ci far\u00e0 male sempre: sia l\u2019autosufficienza nel fare o il peccato dello specchio, l\u2019autocompiacimento: \u201cChe bello sono! Che bravo sono!\u201d. Non siamo popolo di Dio per nostra iniziativa, per merito nostro; no davvero, noi siamo e saremo per sempre il frutto dell\u2019azione misericordiosa del Signore: un Popolo di orgogliosi resi piccoli dall\u2019umilt\u00e0 di Dio, un Popolo di miserabili \u2013 non abbiamo paura di dire questa parola: \u201csono miserabile\u201d \u2013 resi ricchi dalla povert\u00e0 di Dio, un Popolo di maledetti resi giusti da Colui che si fece il \u201cMaledetto\u201d appeso sul legno della croce (cfr <i>Gal <\/i>3,13). Non dimentichiamolo mai: \u00absenza di me non potete far nulla!\u00bb (<i>Gv<\/i> 15,5). Lo ripeto, il Maestro ci ha detto: \u00absenza di me non potete far nulla!\u00bb. E cos\u00ec cambia la cosa, non sono io davanti allo specchio che mi guardo, non sono io il centro delle attivit\u00e0, persino il centro della preghiera, tante volte\u2026 No, no, \u00e8 Lui il centro. Io sono in periferia. \u00c8 Lui il centro, \u00e8 Lui che fa tutto, e questo richiede da noi una santa passivit\u00e0 \u2013 quella che non \u00e8 santa \u00e8 la pigrizia, no, quella no \u2013 una santa passivit\u00e0 davanti a Dio, davanti a Ges\u00f9 soprattutto, \u00e8 Lui che fa le cose. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Ecco perch\u00e9 questo tempo di Quaresima \u00e8 davvero una grazia: ci permette di ricollocarci davanti a Dio lasciando che egli sia <i>tutto. <\/i>Il suo amore ci rialza dalla polvere <i>(ricordati che <\/i>senza di me <i>sei polvere, <\/i>ci ha detto ieri il Signore), il suo Spirito soffiato ancora una volta sulle nostre narici ci dona la vita dei risorti. La mano di Dio, che ci ha creato a immagine e somiglianza del suo mistero trinitario, ci ha fatto molteplici nell&#8217;unit\u00e0, diversi ma inseparabili gli uni dagli altri. Il perdono di Dio, che oggi abbiamo celebrato, \u00e8 una forza che ristabilisce la comunione a tutti i livelli: tra di noi presbiteri nell\u2019unico presbiterio diocesano; con tutti i cristiani, nell\u2019unico corpo che \u00e8 la Chiesa; con tutti gli uomini, nell\u2019unit\u00e0 della famiglia umana. Il Signore ci presenta gli uni agli altri e ci dice: ecco tuo fratello, \u00abosso dalle tue ossa, carne dalla tua carne\u00bb (cfr <i>Gen<\/i> 2,23), colui con il quale sei chiamato a vivere la \u00abcarit\u00e0 che non avr\u00e0 mai fine\u00bb (<i>1Cor<\/i> 13,8).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Per questi sette anni di cammino diocesano di conversione pastorale, che ci separano dal Giubileo del 2025 (siamo arrivati al secondo) vi ho proposto il libro dell\u2019Esodo come <i>paradigma. <\/i>II Signore agisce, allora come oggi, e trasforma un \u201cnon-popolo\u201d in Popolo di Dio. Questo \u00e8 il suo desiderio e il suo progetto anche su di noi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Ebbene, cosa fa il Signore quando deve constatare con tristezza che Israele \u00e8 un popolo \u00abdalla dura cervice\u00bb (<i>Es<\/i> 32,9), \u00abincline al male\u00bb (<i>Es <\/i>32,22) come nell\u2019episodio del vitello d\u2019oro? Comincia un\u2019opera paziente di riconciliazione, una pedagogia sapiente, in cui Egli minaccia e consola, fa prendere consapevolezza delle conseguenze del male compiuto e decide di dimenticare il peccato, punisce colpendo il popolo e risana la ferita che ha inferto. Proprio nel testo di Esodo 32-34, che proporrete in Quaresima alla meditazione delle vostre comunit\u00e0, il Signore sembra aver preso una decisione radicale: \u00abIo non verr\u00f2 in mezzo a te\u00bb (<i>Es<\/i> 33,3). Quando il Signore si chiude, si allontana. Noi abbiamo esperienza di questo, nei momenti brutti, di desolazione spirituale. Se qualcuno di voi non conosce questi momenti, gli consiglio di andare a parlare con un buon confessore, con un padre spirituale, perch\u00e9 qualcosa ti manca nella vita; non so cos\u2019\u00e8 ma non avere desolazione\u2026 non \u00e8 normale, direi che non \u00e8 cristiano. Noi abbiamo di questi momenti. Non camminer\u00f2 pi\u00f9 alla tua testa; mander\u00f2 il mio angelo (cfr <i>Es<\/i> 32,34) a precederti nel cammino, ma io non verr\u00f2. Quando il Signore ci lascia soli, senza la sua presenza, e noi siamo in parrocchia, stiamo lavorando e ci sentiamo impiegati ma senza la presenza del Signore, nella desolazione\u2026 Non solo nella consolazione, nella desolazione. Pensate a questo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">D\u2019altra parte il popolo, forse per impazienza o sentendosi abbandonato (perch\u00e9 Mos\u00e8 tardava a scendere dal monte), aveva messo da parte il profeta scelto da Dio e aveva chiesto ad Aronne di costruire un idolo, immagine muta di Dio, che camminasse alla sua testa. Il popolo non tollera l\u2019assenza di Mos\u00e8, \u00e8 in desolazione e non tollera e cerca subito un altro Dio per essere comodo. A volte, quando noi non abbiamo desolazione, pu\u00f2 darsi che abbiamo degli idoli. \u201cNo, sto bene, con questo che ho mi arrangio\u2026\u201d. Non viene mai la tristezza dell\u2019abbandono di Dio. Cosa fa il Signore quando noi lo \u201ctagliamo fuori\u201d \u2013 con gli idoli \u2013 dalla vita delle nostre comunit\u00e0, perch\u00e9 convinti di bastare a noi stessi? In quel momento l\u2019idolo sono io: \u201cNo, mi arrangio&#8230; Grazie\u2026 Non preoccuparti, mi arrangio\u201d. E non si sente quel bisogno del Signore, non si sente la desolazione dell\u2019assenza del Signore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma il Signore \u00e8 furbo! La riconciliazione che Egli vuole offrire al popolo sar\u00e0 una lezione che gli Israeliti si ricorderanno per sempre. Dio si comporta come un amante rifiutato: se proprio non mi vuoi, allora me ne vado! E ci lascia da soli. \u00c8 vero, noi possiamo cavarcela soli, per un po\u2019 di tempo, sei mesi, un anno, due anni, tre anni, anche di pi\u00f9. A un certo punto questo scoppia. Se noi andiamo avanti da soli, scoppia questa autosufficienza, questo autocompiacimento della solitudine. E scoppia male, scoppia male. Penso a un caso di un sacerdote bravo, bravo, religioso, l\u2019ho conosciuto bene. Era brillante. Se c\u2019era un problema in qualche comunit\u00e0, i superiori pensavano a lui per risolvere il problema: un collegio, un\u2019universit\u00e0, era bravo, bravo. Ma era devoto di \u201csanto specchio\u201d: guardava tanto s\u00e9 stesso. E Dio \u00e8 stato buono con lui. Un giorno gli ha fatto sentire che era solo nella vita, che aveva perso tanto. E non ha osato dire al Signore: \u201cMa io ho sistemato questa cosa, quell\u2019altra, quell\u2019altra\u2026\u201d. No, subito si accorto che era solo. E la grazia pi\u00f9 grande che pu\u00f2 dare il Signore, per me \u00e8 la grazia pi\u00f9 grande: quell\u2019uomo pianse. La grazia del pianto. Ha pianto per il tempo perduto, ha pianto perch\u00e9 il santo specchio non gli aveva dato quello che lui si aspettava da s\u00e9 stesso. E ha incominciato da capo, umilmente. Quando il Signore se ne va, perch\u00e9 noi lo cacciamo via, bisogna chiedere il dono delle lacrime, piangere l\u2019assenza del Signore. \u201cTu non mi vuoi, allora me ne vado\u201d, dice il Signore, e col tempo succede quello che \u00e8 successo a questo sacerdote.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Torniamo all\u2019Esodo.\u00a0L\u2019effetto \u00e8 quello sperato: \u00abIl popolo ud\u00ec questa triste notizia e tutti fecero lutto: nessuno pi\u00f9 indoss\u00f2 i suoi ornamenti\u00bb (<i>Es<\/i> 33,4). Agli Israeliti non \u00e8 sfuggito che nessuna punizione \u00e8 tanto pesante come questa decisione divina che contraddice il suo nome santo: \u00abIo sono colui che sono!\u00bb (<i>Es<\/i> 3,14): espressione che ha un senso concreto, non astratto, traducibile forse \u201cio sono colui che \u00e8 e sar\u00e0 qui, accanto a te\u201d. Quando ti accorgi che Lui se ne \u00e8 andato, perch\u00e9 tu l\u2019hai cacciato via, \u00e8 una grazia sentire questo. Se non ti accorgi, c\u2019\u00e8 la sofferenza. L\u2019angelo non \u00e8 una soluzione, anzi sarebbe il testimone permanente dell\u2019assenza di Dio. Per questo la reazione del popolo \u00e8 la tristezza. Questa \u00e8 un\u2019altra cosa pericolosa, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una tristezza buona e una tristezza cattiva. L\u00ec bisogna discernere, nei momenti di tristezza: com\u2019\u00e8 la mia tristezza, da dove viene? E a volte \u00e8 buona, viene da Dio, dall\u2019assenza di Dio, come in questo caso; altre volte \u00e8 un autocompiacimento, anch\u2019essa, non \u00e8 vero?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Cosa proveremmo noi se il Signore Risorto ci dicesse: continuate pure le vostre attivit\u00e0 ecclesiali e le vostre liturgie, ma non sar\u00f2 pi\u00f9 io ad essere presente e ad agire nei vostri sacramenti? Dal momento che, quando prendete le vostre decisioni, vi basate su criteri mondani e non evangelici (<i>tamquan Deus non esset<\/i>) allora mi faccio totalmente da parte&#8230; Tutto sarebbe vuoto, privo di senso, non sarebbe altro che \u201cpolvere\u201d. La minaccia di Dio apre il varco all\u2019intuizione di cosa sarebbe la nostra vita senza di Lui, se davvero Egli sottraesse per sempre il suo Volto. \u00c8 la morte, la disperazione, l\u2019inferno: <i>senza di me non potete far nulla.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">II Signore ci mostra ancora una volta, sulla carne viva dello smascheramento della nostra ipocrisia, cosa sia realmente la sua misericordia. A Mos\u00e8 Dio rivela sul monte la sua Gloria e il suo Nome santo: \u00abIl Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all\u2019ira e ricco di amore e di fedelt\u00e0\u00bb (<i>Es<\/i> 34,6). Nel \u201cgioco di amore\u201d portato avanti da Dio, fatto di assenza minacciata e di presenza ridonata \u2013 \u00abIl mio volto camminer\u00e0 con voi e ti dar\u00f2 riposo\u00bb (<i>Es<\/i> 33,14) \u2013 Dio realizza la riconciliazione con il suo Popolo. Israele viene fuori da questa esperienza dolorosa, che lo segner\u00e0 per sempre, con una maturit\u00e0 nuova: \u00e8 pi\u00f9 consapevole di chi \u00e8 il Dio che lo ha liberato dall\u2019Egitto, \u00e8 pi\u00f9 lucido nel comprendere i veri pericoli del cammino (potremmo dire: ha pi\u00f9 timore di s\u00e9 stesso che dei serpenti del deserto!). \u00c8\u00a0buono questo: avere un po\u2019 di paura di noi stessi, della nostra onnipotenza, delle nostre furbizie, dei nostri nascondimenti, del nostro doppio gioco\u2026 Un po\u2019 di paura. Se fosse possibile, avere pi\u00f9 paura di questo che dei serpenti, perch\u00e9 questo \u00e8 un vero veleno. E il popolo, cos\u00ec, \u00e8 pi\u00f9 unito intorno a Mos\u00e8 e alla Parola di Dio che egli annuncia. L\u2019esperienza del peccato e del perdono di Dio \u00e8 ci\u00f2 che ha permesso ad Israele di diventare un po\u2019 di pi\u00f9 il Popolo che appartiene a Dio. Abbiamo fatto questa Liturgia penitenziale e abbiamo fatto l\u2019esperienza dei nostri peccati; e dire il peccato \u00e8 una cosa che ci apre alla misericordia di Dio, perch\u00e9 di solito il peccato si nasconde. Noi nascondiamo il peccato non solo a Dio, non solo al prossimo, non solo al sacerdote, ma a noi stessi. La \u201ccosmetica\u201d \u00e8 andata tanto avanti, in questo: siamo specialisti nel truccare le situazioni. \u201cS\u00ec, ma non \u00e8 per tanto, si capisce\u2026\u201d. E un po\u2019 d\u2019acqua per lavarsi dalla cosmetica fa bene a tutti, per vedere che non siamo tanto belli: siamo brutti, brutti anche nelle nostre cose. Ma senza disperarci, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 Dio, clemente e misericordioso, che \u00e8 sempre dietro di noi. C\u2019\u00e8 la sua misericordia che ci accompagna.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Cari fratelli, \u00e8 questo il senso della Quaresima che vivremo. Negli esercizi spirituali che predicherete alle persone delle vostre comunit\u00e0, nelle liturgie penitenziali che celebrerete, abbiate il coraggio di proporre la riconciliazione del Signore, di proporre il suo amore appassionato e geloso. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Il nostro ruolo \u00e8 come quello di Mos\u00e8: un servizio generoso all\u2019opera di riconciliazione di Dio, uno \u201cstare al gioco\u201d del suo amore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 bello il modo in cui Dio coinvolge Mos\u00e8, lo tratta davvero come suo amico: lo prepara prima che scenda dalla montagna avvertendolo della perversione del popolo, accetta che egli faccia da intercessore per i suoi fratelli, lo ascolta mentre gli ricorda il giuramento che Lui, Dio, ha fatto ad Abramo, Isacco e Giacobbe. Possiamo immaginare che Dio abbia sorriso quando Mos\u00e8 lo ha invitato a non contraddirsi, a non fare brutta figura agli occhi degli egiziani e a non essere da meno dei loro dei, ad aver rispetto del suo Nome santo. Lo provoca con la dialettica delle responsabilit\u00e0: \u201cIl tuo popolo, che tu, Mos\u00e8, hai fatto uscire dall\u2019Egitto\u201d, perch\u00e9 Mos\u00e8 risponda sottolineando che no, il popolo appartiene a Dio, \u00e8 Lui che lo ha fatto uscire dall\u2019Egitto&#8230; E questo \u00e8 un dialogo maturo, con il Signore. Quando vediamo che il popolo che noi serviamo nella parrocchia, o dovunque, si \u00e8 allontanato, noi abbiamo questa tendenza di dire: \u201c\u00c8 la mia gente, \u00e8 il mio popolo\u201d. S\u00ec, \u00e8 il tuo popolo, ma vicariamente, diciamo cos\u00ec: il popolo \u00e8 Suo! E allora andare a rimproverarlo: \u201cGuarda il tuo popolo cosa sta facendo\u201d. Questo dialogo con il Signore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma il cuore di Dio ha esultato di gioia quando ha udito le parole di Mos\u00e8: \u00abSe tu perdonassi il loro peccato [\u2026] Altrimenti, cancellami dal tuo libro che hai scritto!\u00bb (<i>Es<\/i> 32,32). E questa \u00e8 una delle cose pi\u00f9 belle del sacerdote, del prete che va davanti al Signore e mette la faccia per il suo popolo. \u201c\u00c8 il tuo popolo, non il mio, e tu devi perdonare\u201d \u2013 \u201cNo, ma\u2026\u201d \u2013 \u201cIo me ne vado! Io con te non parlo pi\u00f9. Cancellami\u201d. Ci vogliono dei \u201cpantaloni\u201d, per parlare cos\u00ec con Dio! Ma noi dobbiamo parlare cos\u00ec, come uomini, non come pusillanimi, come uomini! Perch\u00e9 questo significa che io sono consapevole del posto che ho nella Chiesa, che non sono un amministratore, messo l\u00ec per portare avanti ordinatamente qualcosa. Significa che io credo, che io ho fede. Provate a parlare cos\u00ec, con Dio. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Morire per il popolo, condividere il destino del popolo qualunque cosa succeda, fino a morirne. Mos\u00e8 non ha accettato la proposta di Dio, non ha accettato la corruzione. Dio fa finta di volerlo corrompere. Non ha accettato: \u201cNo, in questo non ci sto. Io sto con il popolo. Con il <i>tuo<\/i> popolo\u201d. La proposta di Dio era: \u00abLascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te far\u00f2 una grande nazione\u00bb (<i>Es<\/i> 32,10) \u2013 ecco la \u201ccorruzione\u201d. Ma come? Dio \u00e8 il corruttore? Sta cercando di vedere il cuore del suo pastore. Non vuole salvare s\u00e9 stesso, Mos\u00e8: ormai egli \u00e8 una cosa sola con i suoi fratelli. Magari ognuno di noi arrivasse a questo punto, magari! \u00c8 brutto quando un sacerdote va dal vescovo a lamentarsi della sua gente: \u201cAh, non si pu\u00f2, questa gente non capisce niente, e cos\u00ec, e cos\u00e0\u2026, si butta via il tempo\u2026\u201d. \u00c8 brutto! Cosa manca a quell\u2019uomo? Tante cose mancano, a quel sacerdote! Mos\u00e8 non fa questo. Non vuole salvare s\u00e9 stesso, perch\u00e9 lui \u00e8 una sola cosa con i suoi fratelli. Qui il Padre ha visto il volto del Figlio. La luce dello Spirito di Dio ha invaso il volto di Mos\u00e8 e ha tratteggiato sul suo volto i lineamenti del Crocifisso Risorto, rendendolo luminoso. E quando noi andiamo l\u00ec a lottare con Dio \u2013anche il nostro padre Abramo lo aveva fatto, quella lotta con Dio \u2013, quando andiamo l\u00ec facciamo vedere che assomigliamo a Ges\u00f9, che d\u00e0 la vita per il suo popolo. E il Padre sorride: vedr\u00e0 in noi lo sguardo di Ges\u00f9 che \u00e8 andato alla morte per noi, per il popolo <i>del Padre<\/i>, noi. Il cuore dell\u2019amico di Dio si \u00e8 ormai pienamente dilatato, diventando grande \u2013 Mos\u00e8, l\u2019amico di Dio \u2013 simile al cuore di Dio, molto pi\u00f9 grande del cuore umano (cfr <i>1Gv <\/i>3,18). Davvero Mos\u00e8 \u00e8 diventato l\u2019amico che parla con Dio faccia a faccia (cfr <i>Es<\/i> 33,11). Faccia a faccia! Questo \u00e8 quando il vescovo o il padre spirituale domanda a un sacerdote se prega: \u201cS\u00ec s\u00ec, io\u2026 s\u00ec, io con la \u2018suocera\u2019 mi arrangio \u2013 la \u2018suocera\u2019 \u00e8 il breviario \u2013 s\u00ec, mi arrangio, faccio le Lodi, poi\u2026\u201d. No, no. Se tu preghi, cosa vuol dire? Se tu metti la faccia per il tuo popolo davanti a Dio. Se tu vai a lottare per il tuo popolo con Dio. Questo \u00e8 pregare, per un sacerdote. Non \u00e8 fare le prescrizioni. \u201cAh, Padre, ma allora il breviario non va pi\u00f9?\u201d. No, il breviario <i>va<\/i>, ma con questo atteggiamento. Tu sei l\u00ec, davanti a Dio e il tuo popolo dietro di te. E Mos\u00e8 \u00e8 anche il custode della Gloria di Dio, dei segreti di Dio. Ha contemplato la Gloria di spalle, ha udito il suo vero Nome sulla montagna, ha compreso il suo amore di Padre.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Cari fratelli, \u00e8 un privilegio enorme il nostro! Dio conosce la nostra \u201cvergognosa nudit\u00e0\u201d. Mi ha colpito tanto quando ho visto l\u2019originale della [Vergine] Odigitria di Bari: non \u00e8 come adesso, un po\u2019 vestito con le vesti che mettono sull\u2019icona i cristiani orientali. \u00c8 la Madonna con il bambino <i>nudo<\/i>. Mi \u00e8 piaciuto tanto che il Vescovo di Bari mi ha fatto avere una di queste, me l\u2019ha regalata, e l\u2019ho messa l\u00ec, davanti alla mia porta. E a me piace \u2013 lo dico per condividere un\u2019esperienza \u2013 mi piace al mattino, quando mi alzo, quando passo davanti, dire alla Madonna che custodisca la mia nudit\u00e0: \u201cMadre, tu conosci tutte le mie nudit\u00e0\u201d. Questa \u00e8 una cosa grande: chiedere al Signore \u2013 dalla mia nudit\u00e0 \u2013 chiedere che custodisca la mia nudit\u00e0. Lei le conosce tutte. Dio conosce la nostra \u201cvergognosa nudit\u00e0\u201d, eppure non si stanca di servirsi di noi per offrire agli uomini la riconciliazione. Siamo poverissimi, peccatori, eppure Dio ci prende per intercedere per i nostri fratelli e per distribuire agli uomini, attraverso le nostre mani per nulla innocenti, la salvezza che rigenera.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">II peccato ci deturpa, e ne facciamo con dolore l\u2019umiliante esperienza quando noi stessi o uno dei nostri fratelli sacerdoti o vescovi cade nel baratro senza fondo del vizio, della corruzione o, peggio ancora, del crimine che distrugge la vita degli altri. Sento di condividere con voi il dolore e la pena insopportabili che causano in noi e in tutto il corpo ecclesiale l\u2019onda degli scandali di cui i giornali del mondo intero sono ormai pieni. \u00c8 evidente che il vero significato di ci\u00f2 che sta accadendo \u00e8 da cercare nello spirito del male, nel Nemico, che agisce con la pretesa di essere il padrone del mondo, come ho detto nella liturgia eucaristica al termine dell\u2019Incontro sulla protezione dei minori nella Chiesa (24 febbraio 2018). Eppure, non scoraggiamoci! II Signore sta purificando la sua Sposa e ci sta convertendo tutti a s\u00e9. Ci sta facendo sperimentare la prova perch\u00e9 comprendiamo che senza di Lui siamo polvere. Ci sta salvando dall\u2019ipocrisia, dalla spiritualit\u00e0 delle apparenze. Egli sta soffiando il suo Spirito per ridare bellezza alla sua Sposa, sorpresa in flagrante adulterio. Ci far\u00e0 bene prendere oggi il capitolo 16 di Ezechiele. Questa la storia della Chiesa. Questa \u00e8 la mia storia, pu\u00f2 dire ognuno di noi. E alla fine, ma attraverso la tua vergogna, tu continuerai a essere il pastore. Il nostro umile pentimento, che rimane silenzioso tra le lacrime di fronte alla mostruosit\u00e0 del peccato e all\u2019insondabile grandezza del perdono di Dio, questo, questo umile pentimento \u00e8 l\u2019inizio della nostra santit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Non abbiate timore di giocarvi la vita al servizio della riconciliazione tra Dio e gli uomini: non ci \u00e8 data alcun\u2019altra segreta grandezza che questo donare la vita perch\u00e9 gli uomini possano conoscere il suo amore. La vita di un prete \u00e8 spesso segnata da incomprensioni, sofferenze silenziose, talvolta persecuzioni. E anche peccati che soltanto Lui conosce. Le lacerazioni tra fratelli della nostra comunit\u00e0, la non-accoglienza della Parola evangelica, il disprezzo dei poveri, il risentimento alimentato da riconciliazioni mai avvenute, lo scandalo suscitato dai comportamenti vergognosi di alcuni confratelli, tutto questo pu\u00f2 toglierci il sonno e lasciarci nell\u2019impotenza. Crediamo invece nella paziente guida di Dio, che fa le cose a suo tempo, allarghiamo il cuore e mettiamoci al servizio della Parola della riconciliazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Quello che oggi abbiamo vissuto in questa Cattedrale proponiamolo nelle nostre comunit\u00e0. Nelle liturgie penitenziali che vivremo nelle parrocchie e nelle prefetture, in questo tempo di Quaresima, ognuno chieder\u00e0 perdono a Dio e ai fratelli del peccato che ha minato la comunione ecclesiale e ha soffocato il dinamismo missionario. Con umilt\u00e0 \u2013 che \u00e8 una caratteristica propria del cuore di Dio, ma che noi facciamo cos\u00ec fatica a fare nostra \u2013 confessiamo gli uni agli altri che abbiamo bisogno che Dio ci riplasmi la vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Siate voi i primi nel chiedere perdono ai vostri fratelli. \u00abAccusare s\u00e9 stessi \u00e8 un inizio sapienziale, legato al timore di Dio\u00bb (<i>ibid.<\/i>). Sar\u00e0 un bel segno se, come abbiamo fatto oggi, ognuno di voi si confesser\u00e0 da un confratello anche nelle liturgie penitenziali in parrocchia, davanti agli occhi dei fedeli. Avremo il volto luminoso, come Mos\u00e8, se con occhi commossi parleremo agli altri della misericordia che ci \u00e8 stata usata. \u00c8 la strada, non ce n\u2019\u00e8 un\u2019altra. Cos\u00ec vedremo il demonio dell\u2019orgoglio cadere come la folgore dal cielo, se avverr\u00e0 il miracolo della riconciliazione nelle nostre comunit\u00e0. Sentiremo di essere un po\u2019 di pi\u00f9 il Popolo che appartiene al Signore, in mezzo al quale Dio cammina. Questa \u00e8 la strada.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">E vi auguro buona Quaresima!<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Adesso vorrei aggiungere una cosa che mi \u00e8 stato chiesto di fare. Uno dei modi concreti per vivere una Quaresima di carit\u00e0 \u00e8 contribuire generosamente alla campagna \u201cCome in cielo, cos\u00ec in strada\u201d, con la quale la nostra Caritas diocesana intende rispondere a tutte le forme di povert\u00e0, accogliendo e sostenendo chi ha bisogno. So che ogni anno rispondete con generosit\u00e0 a questo appello, ma quest\u2019anno vi chiedo un impegno maggiore affinch\u00e9 tutta la comunit\u00e0 e tutte le comunit\u00e0 siano davvero coinvolte in prima persona.<\/span><\/span><\/p>\n<p><b><i><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Card. De Donatis:<\/span><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p><i><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Una parola per la consegna, adesso, di questo libricino: Papa Francesco ce lo regala. E\u2019 il volumetto che ci accompagner\u00e0 nella Quaresima, come seconda lettura, come abbiamo fatto l\u2019anno scorso: la stessa dimensione del breviario cos\u00ec saremo aiutati ad averlo vicino. E quindi i prefetti distribuiscono a tutti questi volumi, magari lo potete portare anche per chi non \u00e8 presente. Grazie. Io, a nome di tutti dico un grazie veramente con tutto il cuore a Lei, che \u00e8 venuto oggi qui, come ogni anno. Quello che Le posso dire a nome di tutti, oltre il grazie, che continuiamo a sostenerLa con la nostra preghiera quotidiana.<\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p><b><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Papa Francesco:<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 107{594eeaf718bf74c792765b18fa6b53ce204ab43a256562ddf3e7c14383100b47}; font-family: 'Candara',sans-serif; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Ho bisogno di questo, ho bisogno della preghiera. Pregate per me. Una delle cose che mi piace di questo [libretto] \u00e8 la ricchezza dei Padri: tornare ai Padri. Poco tempo fa, in una parrocchia di Roma \u00e8 stato presentato un libro, \u201cBisogno di paternit\u00e0\u201d credo che si chiami, sono tutti testi dei Padri secondo diverse tematiche: le virt\u00f9, la Chiesa\u2026 Tornare ai Padri ci aiuta tanto perch\u00e9 \u00e8 una grande ricchezza. Grazie.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INCONTRO CON IL CLERO DELLA DIOCESI DI ROMA MEDITAZIONE DEL SANTO PADRE FRANCESCO Basilica di San Giovanni in Laterano Gioved\u00ec, 7 marzo 2019 \u00a0 La riconciliazione Buongiorno a tutti voi. \u00c8 sempre bello ritrovarsi qui, ogni anno, all\u2019inizio della Quaresima, per questa liturgia del perdono di Dio. 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