
BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Ufficio Pastorale della Salute - ECPv4.6.14.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Ufficio Pastorale della Salute
X-ORIGINAL-URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria
X-WR-CALDESC:Events for Ufficio Pastorale della Salute
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104252Z
LAST-MODIFIED:20230615T104252Z
UID:6095-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Giovanni di Dio (1495-1550)
DESCRIPTION:San Giovanni di Dio\n  \n\nSan Giovanni di Dio   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-giovanni-di-dio-1495-1550-5/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104252Z
LAST-MODIFIED:20230615T104252Z
UID:6096-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Servo di Dio Emanuele Stablum (1895-1950)
DESCRIPTION:Servo di Dio Emanuele Stablum\nNacque a Terzolas\, paese della Val di Sole (TN)\, il 10 giugno 1895 da genitori poveri\, ricchi di virtù umane e cristiane. Aderì presto alla chiamata del Signore ed entrò tra i Figli dell’Immacolata Concezione nella comunità di Saronno (VA)\, ove dieci anni prima era morto il Fondatore\, beato Luigi Maria Monti. Di Lui fu fedelissimo discepolo e studioso della vita. Si consacrò al Signore con i voti religiosi il 15 agosto 1913. Nel 1915 pervenne a Roma ove frequentò i corsi di filosofia in ordine al sacerdozio. Durante il primo anno del corso di teologia\, fu invitato dal Superiore generale a passare alla facoltà di medicina\, per cui s’iscrisse a “La Sapienza” di Roma. Passò\, con vera sofferenza\, alla nuova missione della sua vita che realizzò con spirito sacerdotale.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/servo-di-dio-emanuele-stablum-1895-1950/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104253Z
LAST-MODIFIED:20230615T104253Z
UID:6097-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Servo di Dio Emanuele Stablum (1895-1950)
DESCRIPTION:Servo di Dio Emanuele Stablum\nNacque a Terzolas\, paese della Val di Sole (TN)\, il 10 giugno 1895 da genitori poveri\, ricchi di virtù umane e cristiane. Aderì presto alla chiamata del Signore ed entrò tra i Figli dell’Immacolata Concezione nella comunità di Saronno (VA)\, ove dieci anni prima era morto il Fondatore\, beato Luigi Maria Monti. Di Lui fu fedelissimo discepolo e studioso della vita. Si consacrò al Signore con i voti religiosi il 15 agosto 1913. Nel 1915 pervenne a Roma ove frequentò i corsi di filosofia in ordine al sacerdozio. Durante il primo anno del corso di teologia\, fu invitato dal Superiore generale a passare alla facoltà di medicina\, per cui s’iscrisse a “La Sapienza” di Roma. Passò\, con vera sofferenza\, alla nuova missione della sua vita che realizzò con spirito sacerdotale.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/servo-di-dio-emanuele-stablum-1895-1950-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104253Z
LAST-MODIFIED:20230615T104253Z
UID:6098-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Giuseppe Benedetto Cottolengo
DESCRIPTION:  Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-giuseppe-benedetto-cottolengo-3/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104255Z
LAST-MODIFIED:20230615T104255Z
UID:6099-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Giuseppe Cottolengo
DESCRIPTION:San Giuseppe Cottolengo \n  Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-giuseppe-cottolengo-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104255Z
LAST-MODIFIED:20230615T104255Z
UID:6100-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Giuseppe Cottolengo
DESCRIPTION:San Giuseppe Cottolengo \n  Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-giuseppe-cottolengo-3/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104256Z
LAST-MODIFIED:20230615T104256Z
UID:6101-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Santa Maria Josefa del Cuore di Gesù (1842-1912)
DESCRIPTION:Santa Maria Josefa del Cuore di Gesù\nMaria Giuseppa del Cuore di Gesù\, figlia primogenita di Bernabé Sancho\, seggiolaio\, e di Petra de Guerra\, casalinga\, nacque a Vitoria (Spagna) il 7 settembre 1842\, e fu battezzata il giorno seguente. Secondo la prassi allora vigente\, fu cresimata due anni dopo\, il 10 agosto 1844. Rimasta orfana di padre all’età di sette anni\, la mamma la preparò alla Prima Comunione\, che ricevettea dieci anni. Quindicenne fu inviata a Madrid presso alcuni parenti per ricevere una educazione e una formazione più completa. Tratti caratteristici della sua infanzia e fanciullezza furono: una forte pietà verso l’Eucaristia e la Vergine Maria\, una spiccata sensibilità verso i poveri e gli ammalati e una inclinazione alla ritiratezza.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/santa-maria-josefa-del-cuore-di-gesu-1842-1912/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104256Z
LAST-MODIFIED:20230615T104256Z
UID:6102-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Santa Maria Josefa del Cuore di Gesù (1842-1912)
DESCRIPTION:Santa Maria Josefa del Cuore di Gesù\nMaria Giuseppa del Cuore di Gesù\, figlia primogenita di Bernabé Sancho\, seggiolaio\, e di Petra de Guerra\, casalinga\, nacque a Vitoria (Spagna) il 7 settembre 1842\, e fu battezzata il giorno seguente. Secondo la prassi allora vigente\, fu cresimata due anni dopo\, il 10 agosto 1844. Rimasta orfana di padre all’età di sette anni\, la mamma la preparò alla Prima Comunione\, che ricevettea dieci anni. Quindicenne fu inviata a Madrid presso alcuni parenti per ricevere una educazione e una formazione più completa. Tratti caratteristici della sua infanzia e fanciullezza furono: una forte pietà verso l’Eucaristia e la Vergine Maria\, una spiccata sensibilità verso i poveri e gli ammalati e una inclinazione alla ritiratezza.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/santa-maria-josefa-del-cuore-di-gesu-1842-1912-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104257Z
LAST-MODIFIED:20230615T104257Z
UID:6103-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Venerabile Luigi Rocchi (1932-1979)
DESCRIPTION:Venerabile Luigi Rocchi\n“Ti adoro mio Dio\, Ti amo con tutto il cuore\, Ti ringrazio di avermi creato … anche se Ti sono scappato un po’ male\, va bene lo stesso!”: a pregare così è un uomo di 47 anni\, che per 28 anni è un “crocifisso vivo”\, totalmente immobilizzato\, prima in carrozzella e poi nel suo letto. Già a quattro anni scoprono che il bel bambino\, nato nel 1932\, ha qualcosa che non va: per fare la prima comunione avanza verso la balaustra sorretto da mamma; a scuola cade continuamente\, tanto che il preside invita la mamma a tenerselo a casa; non può correre come gli altri bambini e finisce per essere scartato da tutti; comincia ad aver bisogno di un bastone per camminare\, poi di due\, alla fine anche una pietruzza diventa un ostacolo insormontabile e per salire al piano superiore di casa sua i famigliari devono caricarselo in spalla. La diagnosi è delle più crudeli: distrofia muscolare progressiva\, o morbo di Duchenne. Inoltre\, a 9 anni\, è coinvolto in un incendio per un bombardamento aereo che gli lascia in eredità una completa calvizie. Il primo a ribellarsi è lui\, che attraversa tutte le fasi della difficile convivenza con la malattia: tristezza prima\, crisi esistenziale poi\, cui si aggiunge una crisi di fede e una ribellione fino all’orlo della disperazione. A salvarlo in extremis\, dice lui\, è la frase “Luigino\, Gesù ti ama”\, che mamma\, come una cantilena\, gli ripete da quando è piccolo\, tanto più vera se si considera il cammino di fede che questa donna semplice ha dovuto compiere per arrivare\, lei per prima\, ad accettare la malattia del figlio ed a tenerselo in casa\, contrariamente all’abitudine dell’epoca di ricoverarlo in qualche istituto. Deve rinunciare a formarsi una famiglia (che sognava numerosa e per la quale aveva già messo gli occhi su un paio di ragazze che gli piacevano molto)\, ritirarsi da scuola\, perdere il lavoro da sarto perchè non più in grado di tenere l’ago tra le dita\, rinunciare alle compagnie di cui era l’anima e starsene tappato in casa. Attingendo a quanto l’Azione Cattolica gli ha trasmesso in adolescenza\, al crocifisso cui si aggrappa con la disperazione di un naufrago\, alla preghiera che a poco a poco diventa il respiro della sua giornata\, arriva alla conclusione che “quando si è una candela che si consuma si può scegliere di ardere in cantina o su un altare”. È impossibile dire quando e per quali vie arriva alla decisione di “ardere sull’altare” e con ogni probabilità\, sono molte le circostanze che vi concorrono: forse i pellegrinaggi a Lourdes ed a Loreto\, forse la fede di mamma\, o magari anche l’amicizia di Giulio\, che malato come lui gli insegna a soffrire con gioia. Il fatto è che da un bel giorno in poi la “mia vita non è più solo dolore; non che non soffra più…però il dolore si è fatto veicolo di gioia\, di amore\, di vita”. Entra a far parte della “Rete Radié Resch”\, fondata da Ettore Masina e la sua solidarietà si dilata alle dimensioni del mondo\, mentre scrivendo sul Messaggero di Sant’Antonio viene in contatto con malati e sani\, diventando per tutti uno “scomodissimo” consigliere spirituale: insegna a tutti che  “la vera sofferenza è non essere più capaci di amare”\, mentre prega “che quanti hanno salute si accorgano della fortuna che hanno e della felicità che vivono”. Quando la sua immobilità si fa sempre più totale e le sue mani “non sono buone neppure più a scacciare una mosca dal naso”\, impara a premere i tasti della macchina da scrivere con un bastoncino che manovra con la bocca\, riuscendo così a far spedire anche una ventina di lettere al giorno\, per incoraggiare\, sostenere\, consigliare. “Voglio imitare Gesù\, che non ha amato la croce\, ma ha amato noi a costo della croce”\, confida ai più intimi\, mentre insegna a tutti che non si tratta di “soffrire volentieri\, piuttosto di decidere volentieri di far fruttare anche la sofferenza”. Lui fa così\, tanto da poter confessare: “non mi sento né solo né inutile\, perché ho amore per tutto e per tutti”.  Continuando a “sentirsi un niente\, ma un niente visitato da Dio”\, Luigi Rocchi si spegne il 26 marzo 1979 e la diocesi di Tolentino ne ha avviato la causa di beatificazione\, convinta che la sua eccezionale testimonianza possa diventare in aiuto per tutti i “cestinati dalla vita”. Papa Francesco in data 3 aprile 2014 lo ha dichiarato Venerabile.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/venerabile-luigi-rocchi-1932-1979/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104259Z
LAST-MODIFIED:20230615T104259Z
UID:6104-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Venerabile Luigi Rocchi (1932-1979)
DESCRIPTION:Venerabile Luigi Rocchi\n“Ti adoro mio Dio\, Ti amo con tutto il cuore\, Ti ringrazio di avermi creato … anche se Ti sono scappato un po’ male\, va bene lo stesso!”: a pregare così è un uomo di 47 anni\, che per 28 anni è un “crocifisso vivo”\, totalmente immobilizzato\, prima in carrozzella e poi nel suo letto. Già a quattro anni scoprono che il bel bambino\, nato nel 1932\, ha qualcosa che non va: per fare la prima comunione avanza verso la balaustra sorretto da mamma; a scuola cade continuamente\, tanto che il preside invita la mamma a tenerselo a casa; non può correre come gli altri bambini e finisce per essere scartato da tutti; comincia ad aver bisogno di un bastone per camminare\, poi di due\, alla fine anche una pietruzza diventa un ostacolo insormontabile e per salire al piano superiore di casa sua i famigliari devono caricarselo in spalla. La diagnosi è delle più crudeli: distrofia muscolare progressiva\, o morbo di Duchenne. Inoltre\, a 9 anni\, è coinvolto in un incendio per un bombardamento aereo che gli lascia in eredità una completa calvizie. Il primo a ribellarsi è lui\, che attraversa tutte le fasi della difficile convivenza con la malattia: tristezza prima\, crisi esistenziale poi\, cui si aggiunge una crisi di fede e una ribellione fino all’orlo della disperazione. A salvarlo in extremis\, dice lui\, è la frase “Luigino\, Gesù ti ama”\, che mamma\, come una cantilena\, gli ripete da quando è piccolo\, tanto più vera se si considera il cammino di fede che questa donna semplice ha dovuto compiere per arrivare\, lei per prima\, ad accettare la malattia del figlio ed a tenerselo in casa\, contrariamente all’abitudine dell’epoca di ricoverarlo in qualche istituto. Deve rinunciare a formarsi una famiglia (che sognava numerosa e per la quale aveva già messo gli occhi su un paio di ragazze che gli piacevano molto)\, ritirarsi da scuola\, perdere il lavoro da sarto perchè non più in grado di tenere l’ago tra le dita\, rinunciare alle compagnie di cui era l’anima e starsene tappato in casa. Attingendo a quanto l’Azione Cattolica gli ha trasmesso in adolescenza\, al crocifisso cui si aggrappa con la disperazione di un naufrago\, alla preghiera che a poco a poco diventa il respiro della sua giornata\, arriva alla conclusione che “quando si è una candela che si consuma si può scegliere di ardere in cantina o su un altare”. È impossibile dire quando e per quali vie arriva alla decisione di “ardere sull’altare” e con ogni probabilità\, sono molte le circostanze che vi concorrono: forse i pellegrinaggi a Lourdes ed a Loreto\, forse la fede di mamma\, o magari anche l’amicizia di Giulio\, che malato come lui gli insegna a soffrire con gioia. Il fatto è che da un bel giorno in poi la “mia vita non è più solo dolore; non che non soffra più…però il dolore si è fatto veicolo di gioia\, di amore\, di vita”. Entra a far parte della “Rete Radié Resch”\, fondata da Ettore Masina e la sua solidarietà si dilata alle dimensioni del mondo\, mentre scrivendo sul Messaggero di Sant’Antonio viene in contatto con malati e sani\, diventando per tutti uno “scomodissimo” consigliere spirituale: insegna a tutti che  “la vera sofferenza è non essere più capaci di amare”\, mentre prega “che quanti hanno salute si accorgano della fortuna che hanno e della felicità che vivono”. Quando la sua immobilità si fa sempre più totale e le sue mani “non sono buone neppure più a scacciare una mosca dal naso”\, impara a premere i tasti della macchina da scrivere con un bastoncino che manovra con la bocca\, riuscendo così a far spedire anche una ventina di lettere al giorno\, per incoraggiare\, sostenere\, consigliare. “Voglio imitare Gesù\, che non ha amato la croce\, ma ha amato noi a costo della croce”\, confida ai più intimi\, mentre insegna a tutti che non si tratta di “soffrire volentieri\, piuttosto di decidere volentieri di far fruttare anche la sofferenza”. Lui fa così\, tanto da poter confessare: “non mi sento né solo né inutile\, perché ho amore per tutto e per tutti”.  Continuando a “sentirsi un niente\, ma un niente visitato da Dio”\, Luigi Rocchi si spegne il 26 marzo 1979 e la diocesi di Tolentino ne ha avviato la causa di beatificazione\, convinta che la sua eccezionale testimonianza possa diventare in aiuto per tutti i “cestinati dalla vita”. Papa Francesco in data 3 aprile 2014 lo ha dichiarato Venerabile.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/venerabile-luigi-rocchi-1932-1979-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104300Z
LAST-MODIFIED:20230615T104300Z
UID:6105-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Venerabile Luigi Rocchi (1932-1979)
DESCRIPTION:Venerabile Luigi Rocchi\n“Ti adoro mio Dio\, Ti amo con tutto il cuore\, Ti ringrazio di avermi creato … anche se Ti sono scappato un po’ male\, va bene lo stesso!”: a pregare così è un uomo di 47 anni\, che per 28 anni è un “crocifisso vivo”\, totalmente immobilizzato\, prima in carrozzella e poi nel suo letto. Già a quattro anni scoprono che il bel bambino\, nato nel 1932\, ha qualcosa che non va: per fare la prima comunione avanza verso la balaustra sorretto da mamma; a scuola cade continuamente\, tanto che il preside invita la mamma a tenerselo a casa; non può correre come gli altri bambini e finisce per essere scartato da tutti; comincia ad aver bisogno di un bastone per camminare\, poi di due\, alla fine anche una pietruzza diventa un ostacolo insormontabile e per salire al piano superiore di casa sua i famigliari devono caricarselo in spalla. La diagnosi è delle più crudeli: distrofia muscolare progressiva\, o morbo di Duchenne. Inoltre\, a 9 anni\, è coinvolto in un incendio per un bombardamento aereo che gli lascia in eredità una completa calvizie. Il primo a ribellarsi è lui\, che attraversa tutte le fasi della difficile convivenza con la malattia: tristezza prima\, crisi esistenziale poi\, cui si aggiunge una crisi di fede e una ribellione fino all’orlo della disperazione. A salvarlo in extremis\, dice lui\, è la frase “Luigino\, Gesù ti ama”\, che mamma\, come una cantilena\, gli ripete da quando è piccolo\, tanto più vera se si considera il cammino di fede che questa donna semplice ha dovuto compiere per arrivare\, lei per prima\, ad accettare la malattia del figlio ed a tenerselo in casa\, contrariamente all’abitudine dell’epoca di ricoverarlo in qualche istituto. Deve rinunciare a formarsi una famiglia (che sognava numerosa e per la quale aveva già messo gli occhi su un paio di ragazze che gli piacevano molto)\, ritirarsi da scuola\, perdere il lavoro da sarto perchè non più in grado di tenere l’ago tra le dita\, rinunciare alle compagnie di cui era l’anima e starsene tappato in casa. Attingendo a quanto l’Azione Cattolica gli ha trasmesso in adolescenza\, al crocifisso cui si aggrappa con la disperazione di un naufrago\, alla preghiera che a poco a poco diventa il respiro della sua giornata\, arriva alla conclusione che “quando si è una candela che si consuma si può scegliere di ardere in cantina o su un altare”. È impossibile dire quando e per quali vie arriva alla decisione di “ardere sull’altare” e con ogni probabilità\, sono molte le circostanze che vi concorrono: forse i pellegrinaggi a Lourdes ed a Loreto\, forse la fede di mamma\, o magari anche l’amicizia di Giulio\, che malato come lui gli insegna a soffrire con gioia. Il fatto è che da un bel giorno in poi la “mia vita non è più solo dolore; non che non soffra più…però il dolore si è fatto veicolo di gioia\, di amore\, di vita”. Entra a far parte della “Rete Radié Resch”\, fondata da Ettore Masina e la sua solidarietà si dilata alle dimensioni del mondo\, mentre scrivendo sul Messaggero di Sant’Antonio viene in contatto con malati e sani\, diventando per tutti uno “scomodissimo” consigliere spirituale: insegna a tutti che  “la vera sofferenza è non essere più capaci di amare”\, mentre prega “che quanti hanno salute si accorgano della fortuna che hanno e della felicità che vivono”. Quando la sua immobilità si fa sempre più totale e le sue mani “non sono buone neppure più a scacciare una mosca dal naso”\, impara a premere i tasti della macchina da scrivere con un bastoncino che manovra con la bocca\, riuscendo così a far spedire anche una ventina di lettere al giorno\, per incoraggiare\, sostenere\, consigliare. “Voglio imitare Gesù\, che non ha amato la croce\, ma ha amato noi a costo della croce”\, confida ai più intimi\, mentre insegna a tutti che non si tratta di “soffrire volentieri\, piuttosto di decidere volentieri di far fruttare anche la sofferenza”. Lui fa così\, tanto da poter confessare: “non mi sento né solo né inutile\, perché ho amore per tutto e per tutti”.  Continuando a “sentirsi un niente\, ma un niente visitato da Dio”\, Luigi Rocchi si spegne il 26 marzo 1979 e la diocesi di Tolentino ne ha avviato la causa di beatificazione\, convinta che la sua eccezionale testimonianza possa diventare in aiuto per tutti i “cestinati dalla vita”. Papa Francesco in data 3 aprile 2014 lo ha dichiarato Venerabile.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/venerabile-luigi-rocchi-1932-1979-3/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104301Z
LAST-MODIFIED:20230615T104301Z
UID:6106-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Serva di Dio Lorena D'Alessandro (1964-1981)
DESCRIPTION:Serva di Dio Lorena D’Alessandro\n  \n“Non voglio fiori al mio funerale: i soldi che devono essere così inutilmente spesi siano inviati come aiuto alle missioni dei padri Benedettini Silvestrini. Non piangete\, ma gioite per me\, perché finalmente\, se il Signore mi riterrà degna\, potrò partecipare alla gioia eterna. Lascio i poveri del mondo\, lascio chi soffre nello spirito e nel corpo\, alle preghiere di tutti”.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/serva-di-dio-lorena-dalessandro-1964-1981/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104301Z
LAST-MODIFIED:20230615T104301Z
UID:6107-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Serva di Dio Lorena D'Alessandro (1964-1981)
DESCRIPTION:Serva di Dio Lorena D’Alessandro\n  \n“Non voglio fiori al mio funerale: i soldi che devono essere così inutilmente spesi siano inviati come aiuto alle missioni dei padri Benedettini Silvestrini. Non piangete\, ma gioite per me\, perché finalmente\, se il Signore mi riterrà degna\, potrò partecipare alla gioia eterna. Lascio i poveri del mondo\, lascio chi soffre nello spirito e nel corpo\, alle preghiere di tutti”.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/serva-di-dio-lorena-dalessandro-1964-1981-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104301Z
LAST-MODIFIED:20230615T104301Z
UID:6108-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Giuseppe Moscati (1880-1927)
DESCRIPTION:San Giuseppe Moscati\n  \nGiuseppe Moscati fu uno dei medici più conosciuti della Napoli d’inizio Novecento. Per la sua capacità di coniugare scienza e fede\, è riconosciuto come Santo dalla Chiesa cattolica a partire dal 1987. Ancora oggi riceve visite da persone di ogni parte del mondo\, non solo per le infermità fisiche\, ma anche per i mali che colpiscono l’animo degli uomini del nostro tempo. Contrariamente a quanto si possa credere\, non nacque a Napoli\, ma a Benevento\, il 25 luglio 1890\, da Francesco Moscati\, magistrato\, e Rosa de Luca; fu il settimo dei loro nove figli. Si trasferì nel capoluogo campano quando aveva quattro anni\, dopo una breva permanenza ad Ancona\, per via del lavoro del padre.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-giuseppe-moscati-1880-1927/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104303Z
LAST-MODIFIED:20230615T104303Z
UID:6109-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Giuseppe Moscati (1880-1927)
DESCRIPTION:San Giuseppe Moscati\n  \nGiuseppe Moscati fu uno dei medici più conosciuti della Napoli d’inizio Novecento. Per la sua capacità di coniugare scienza e fede\, è riconosciuto come Santo dalla Chiesa cattolica a partire dal 1987. Ancora oggi riceve visite da persone di ogni parte del mondo\, non solo per le infermità fisiche\, ma anche per i mali che colpiscono l’animo degli uomini del nostro tempo. Contrariamente a quanto si possa credere\, non nacque a Napoli\, ma a Benevento\, il 25 luglio 1890\, da Francesco Moscati\, magistrato\, e Rosa de Luca; fu il settimo dei loro nove figli. Si trasferì nel capoluogo campano quando aveva quattro anni\, dopo una breva permanenza ad Ancona\, per via del lavoro del padre.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-giuseppe-moscati-1880-1927-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104304Z
LAST-MODIFIED:20230615T104304Z
UID:6110-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Damiano
DESCRIPTION:San Damiano \n  Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-damiano-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104304Z
LAST-MODIFIED:20230615T104304Z
UID:6111-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Damiano
DESCRIPTION:San Damiano \n  Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-damiano-3/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104304Z
LAST-MODIFIED:20230615T104304Z
UID:6112-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:San Damiano
DESCRIPTION:San Damiano \n  Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/san-damiano-4/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104305Z
LAST-MODIFIED:20230615T104305Z
UID:6113-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Santi Cosma e Damiano III/ iniz. IV sec.
DESCRIPTION:Santi Cosma e Damiano\n  \nAbbiamo informazioni abbondanti e di grande interesse sul culto che Cosma e Damiano hanno avuto già poco tempo dopo la morte: dedicazione di chiese e monasteri a Costantinopoli\, in Asia Minore\, in Bulgaria\, in Grecia\, a Gerusalemme. La loro fama è giunta rapida in Occidente\, partendo da Roma\, con l’oratorio dedicato loro da papa Simmaco (498- 514) e con la basilica voluta da Felice IV (526-530). I loro due nomi\, poi\, sono stati pronunciati infinite volte\, sotto tutti i cieli\, ogni giorno a partire dal VI secolo\, nel Canone della Messa\, che dopo gli Apostoli ricorda dodici martiri\, chiudendo l’elenco appunto con i loro nomi: Cosma e Damiano.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/santi-cosma-e-damiano-iii-iniz-iv-sec/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104306Z
LAST-MODIFIED:20230615T104306Z
UID:6114-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Santi Cosma e Damiano III/ iniz. IV sec.
DESCRIPTION:Santi Cosma e Damiano\n  \nAbbiamo informazioni abbondanti e di grande interesse sul culto che Cosma e Damiano hanno avuto già poco tempo dopo la morte: dedicazione di chiese e monasteri a Costantinopoli\, in Asia Minore\, in Bulgaria\, in Grecia\, a Gerusalemme. La loro fama è giunta rapida in Occidente\, partendo da Roma\, con l’oratorio dedicato loro da papa Simmaco (498- 514) e con la basilica voluta da Felice IV (526-530). I loro due nomi\, poi\, sono stati pronunciati infinite volte\, sotto tutti i cieli\, ogni giorno a partire dal VI secolo\, nel Canone della Messa\, che dopo gli Apostoli ricorda dodici martiri\, chiudendo l’elenco appunto con i loro nomi: Cosma e Damiano.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/santi-cosma-e-damiano-iii-iniz-iv-sec-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104307Z
LAST-MODIFIED:20230615T104307Z
UID:6115-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Santa Bernadette Soubirous (1844-1879)
DESCRIPTION:Santa Bernadette\n Per tutta la vita santa Bernadette Soubirous cercò di assomigliare il più possibile alla Vergine Immacolata\, che lei vide\, ascoltò\, amò. Fin dall’inizio delle apparizioni ella si trova implicata in una situazione del tutto paradossale: lei\, che non sa né leggere\, né scrivere e comprende soltanto il patois\, si fa portavoce di un avvenimento soprannaturale\, che fa eco in tutto il mondo. Bernadette che\, dall’11 febbraio al 16 luglio 1858\, aveva assistito a 18 apparizioni dell’Immacolata Concezione nella grotta di Massabielle\, riesce a sbaragliare tutti: subisce numerosi interrogatori ufficiali perché è sospettata di impostura.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/santa-bernadette-soubirous-1844-1879/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200519T000000
DTSTAMP:20260429T073943
CREATED:20230615T104307Z
LAST-MODIFIED:20230615T104307Z
UID:6116-1589846400-1589846400@www.diocesidiroma.it
SUMMARY:Santa Bernadette Soubirous (1844-1879)
DESCRIPTION:Santa Bernadette\n Per tutta la vita santa Bernadette Soubirous cercò di assomigliare il più possibile alla Vergine Immacolata\, che lei vide\, ascoltò\, amò. Fin dall’inizio delle apparizioni ella si trova implicata in una situazione del tutto paradossale: lei\, che non sa né leggere\, né scrivere e comprende soltanto il patois\, si fa portavoce di un avvenimento soprannaturale\, che fa eco in tutto il mondo. Bernadette che\, dall’11 febbraio al 16 luglio 1858\, aveva assistito a 18 apparizioni dell’Immacolata Concezione nella grotta di Massabielle\, riesce a sbaragliare tutti: subisce numerosi interrogatori ufficiali perché è sospettata di impostura.   Leggi di più
URL:https://www.diocesidiroma.it/sanitaria/index.php/event/santa-bernadette-soubirous-1844-1879-2/
CATEGORIES:Santi della Sanità
END:VEVENT
END:VCALENDAR