
{"id":5956,"global_id":"www.diocesidiroma.it\/sanitaria?id=5956","global_id_lineage":["www.diocesidiroma.it\/sanitaria?id=5956"],"author":"1","status":"publish","date":"2023-06-15 12:41:19","date_utc":"2023-06-15 10:41:19","modified":"2023-06-15 12:41:19","modified_utc":"2023-06-15 10:41:19","url":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/event\/beata-liduina-angela-meneguzzi-1901-1941\/","rest_url":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/events\/5956","title":"Beata Liduina Angela Meneguzzi (1901-1941)","description":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3024\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Beata-Liduina-Meneguzzi-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Beata-Liduina-Meneguzzi-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Beata-Liduina-Meneguzzi-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Beata-Liduina-Meneguzzi.jpg 770w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nNacque, il 12 settembre 1901, ad Abano Terme, in localit\u00e0 Giarre, provincia di Padova, secondogenita degli otto figli di Giuseppe Meneguzzi e Antonia Norbiato. La sua era una famiglia molto modesta di contadini, ma ricca di onest\u00e0 e di fede, valori che la bambina assimil\u00f2 ben presto. Al Battesimo, il 24 settembre, ricevette i nomi di Angela ed Elisa, e fu chiamata poi Angelina.<\/p>\n<p>Angelina trascorse l\u2019infanzia nell\u2019ambito familiare e frequent\u00f2 la scuola locale. Terminata la scuola all\u2019et\u00e0 di 14 anni, per andare incontro alle esigenze economiche della famiglia, inizi\u00f2 a prestare servizio presso famiglie benestanti. In particolare Angelina comincia a \u201cfar la serva\u201d per usare il brutale ma realistico\u00a0gergo popolare, presso i signori Sette, di cui i Meneguzzi sono fittavoli. I Sette abitavano a Padova in via Sperone Speroni, ma avevano una casa pure in prossimit\u00e0 della stazione ferroviaria di Abano, sulla strada che va da Giarre al centro termale. Si trattava di una famiglia molto in vista, che poteva contare su una fitta rete di rapporti, sia con il mondo civile che con quello ecclesiastico. Presso la famiglia Sette, Angela si ferma sino al termine della prima guerra mondiale. Vi torner\u00e0 saltuariamente per sostituire qualcuno. Durante uno di questi \u201crientri\u201d sono ospiti a pranzo l\u2019arciprete di Abano e Don Giuseppe Danese, un tempo compagno nei giochi infantili e ora sacerdote. In questi anni \u00e8 al servizio anche nella casa dei cappellani di Abano che, durante l\u2019estate, si trasforma in un piccolo seminario, dal momento che ci vivono anche i cinque seminaristi originari del paese. Angelina considera un privilegio la possibilit\u00e0 di essere utile ai suoi preti e ai giovani aspiranti al sacerdozio.<\/p>\n<p>A 25 anni desiderosa di consacrare tutta la vita al Signore, entra nell\u2019Istituto delle Suore di S. Francesco di Sales a Padova dove prende il nome di Suor Maria Liduina. Qui continua il suo intenso cammino spirituale diffondendo intorno a s\u00e9 la sua bont\u00e0, vivendo ogni suo momento nella semplicit\u00e0, nell\u2019umilt\u00e0 e soprattutto nell\u2019amore verso Dio e i fratelli. Destinata nel Collegio S. Croce, tra le ragazze, opera per 11 anni come guardarobiera, infermiera, accompagnatrice, educatrice, ed esse scoprono in lei un\u2019amica capace di ascoltarle, di aiutarle nei loro piccoli problemi e di dare qualche consiglio. In tutte lascia una traccia incancellabile di tenerezza, di serenit\u00e0 e pazienza a tutta prova.<\/p>\n<p>Un desiderio segreto l\u2019accompagna: andare in Missione. Quante volta diceva: \u201cOh, se potessi andare in Africa!\u201d. Nel febbraio 1937 il suo sogno si realizza. I Padri cappuccini presenti in Etiopia chiedono alla Madre Generale l\u2019aiuto di alcune suore. Partono in 16 e tra queste viene scelta anche Suor Liduina.<\/p>\n<p>Dai Superiori \u00e8 inviata come missionaria in Etiopia, a Dire Dawa, una citt\u00e0 cosmopolita per la presenza di gente dalle origini, costumi e religioni diverse. E qui, in tale mosaico di razze e di religioni, l\u2019umile suora si dedica con fervore alla sua azione missionaria. Non ha grande cultura teologica, ma una forte carica interiore, alimentata dal contatto profondo con Dio.\u00a0A Dire Dawa suor Liduina segu\u00ec in un primo tempo i bambini e le loro mamme, ma ben presto venne chiamata a svolgere servizio infermieristico all\u2019Ospedale Civile Parini che, una volta scoppiata la guerra,\u00a0divenne ospedale militare, dove convergevano i soldati feriti, verso i quali Liduina \u00e8 veramente \u201cangelo di carit\u00e0\u201d. Con tenerezza e dedizione instancabile, curava i mali fisici, vedendo in ogni fratello che soffre l\u2019immagine di Cristo.<\/p>\n<p>Ben presto, il suo nome risuona sulle labbra di tutti, e la cercano, la invocano come una benedizione. Gli indigeni la chiamano \u201cSorella Gudda\u201d (Grande).<\/p>\n<p>Quando i bombardamenti infuriano sulle citt\u00e0 e sull\u2019ospedale, da tutte le bocche esce un unico grido: \u201cAiuto, Sorella Liduina!\u201d. \u00a0E lei, incurante del pericolo, trasporta i feriti nel rifugio e corre subito in aiuto di altri. Si curva sopra i morenti per suggerire un atto di contrizione e con l\u2019inseparabile ampolla dell\u2019acqua battezza i bimbi spiranti.<\/p>\n<p>Il suo dono non si limita agli italiani, ai cristiani, ma con vero spirito ecumenico, si volge a bianchi e neri, a cattolici e copti, a musulmani e pagani. Gli indigeni, quasi tutti musulmani, ne restano affascinati e provano una simpatia nuova per la religione cattolica.<\/p>\n<p>Le viene attribuito l\u2019appellativo di \u201cfiamma ecumenica\u201d, perch\u00e9 molto prima del Concilio Vaticano II attua uno degli aspetti pi\u00f9 raccomandati dell\u2019ecumenismo. Le anime di Dio precorrono i tempi: sono come fari luminosi che additano la direzione da seguire anche nel buio pi\u00f9 fitto.<\/p>\n<p>Le sue cure si estesero anche ai morti che purtroppo aumentarono sempre di numero. Alla fine di giornate faticose si recava al cimitero per pregare e deporre fiori sulle tombe, sostituendosi cos\u00ec alle mamme e alle spose lontane, forse ignare della sorte dei loro cari. Liduina, stremata dalle fatiche, dal torrido clima africano, soprattutto da varie malattie (malaria, tifo addominale, piaghe tropicali, grave tumore) giunge al capolinea del suo viaggio terreno, viaggio piuttosto breve, ma intenso e carico di bene. Venne sottoposta ad un intervento chirurgico, che sembrava ben riuscito, ma delle complicazioni ed una paralisi intestinale \u00a0stroncano la sua vita a 40 anni, il 2 dicembre 1941, e, cristiani e musulmani la piangono come una mamma.<\/p>\n<p>Suor Liduina muore dunque santamente, a 40 anni, pienamente abbandonata alla volont\u00e0 di Dio, offrendo la sua esistenza per la pace del mondo. \u00a0Per desiderio dei \u00a0soldati che la piangono come una di famiglia, viene sepolta nel cimitero di Dire Dawa, nella parte a loro riservata.<\/p>\n<p>Dopo vent\u2019anni, nel luglio 1961, le spoglie di Suor Liduina sono trasportate a Padova in una Cappella della Casa Madre, dove amici e devoti vengono a salutarla e a invocare la sua intercessione presso Dio. Il 20 ottobre 2002, Liduina Angela Meneguzzi \u00e8 stata proclamata Beata da Papa Giovanni Paolo II.\u00a0 Suor Liduina \u00a0ripete a tutti, anche oggi, che l\u2019ecumenismo, quello autentico, si costruisce solo e sempre sulla solida base dell\u2019amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PREGHIERA<\/strong><\/p>\n<p><em>Padre<\/em><\/p>\n<p><em>ti lodiamo per averci donato<\/em><\/p>\n<p><em>sorella Gudda, Liduina,<\/em><\/p>\n<p><em>perch\u00e9 con la sua vita<\/em><\/p>\n<p><em>ci ha insegnato che \u201cnostro\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>non \u00e8 un aggettivo possessivo<\/em><\/p>\n<p><em>ma \u00e8 l\u2019esplosione della tua misericordia;<\/em><\/p>\n<p><em>le sue opere gridano che la sofferenza <\/em><\/p>\n<p><em>conosce un unico Padre di tante sorelle <\/em><\/p>\n<p><em>e altrettanti fratelli!<\/em><\/p>\n<p><em>Per sua intercessione ti offriamo<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0i versi di una poesia palestinese <\/em><\/p>\n<p><em>di una donna anonima del secolo scorso<\/em><\/p>\n<p><em>che parafrasando il libro pi\u00f9 santo di tutto l\u2019Antico Testamento<\/em><\/p>\n<p><em>testimonia che nel lutto e nel dolore <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0solo tu sei la Via, la Verit\u00e0 e la Vita!<\/em><\/p>\n<p><em>Eccoli:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mio amato \/ con la pace ho deposto i fiori dell\u2019amore \/ davanti a te\/<br \/>\ncon la pace ho cancellato i mari di sangue, per te<br \/>\nLascia la rabbia \/ Lascia il dolore \/ Lascia le armi e vieni<br \/>\nVieni e viviamo o mio amato e la nostra coperta sar\u00e0 la pace<br \/>\nVoglio che canti, dolce luce dei miei occhi,\u00a0 e il tuo canto sar\u00e0 per la pace<br \/>\nFai sentire al mondo, cuore mio, e di\u2019 a questo mondo:<br \/>\nLascia la rabbia<br \/>\nLascia il dolore<br \/>\nLascia le armi,<br \/>\nLascia le armi e vieni<br \/>\na vivere la pace.<br \/>\n<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","excerpt":"","slug":"beata-liduina-angela-meneguzzi-1901-1941","image":false,"all_day":false,"start_date":"2020-01-10 00:00:00","start_date_details":{"year":"2020","month":"01","day":"10","hour":"00","minutes":"00","seconds":"00"},"end_date":"2020-01-10 00:00:00","end_date_details":{"year":"2020","month":"01","day":"10","hour":"00","minutes":"00","seconds":"00"},"utc_start_date":"2020-01-09 23:00:00","utc_start_date_details":{"year":"2020","month":"01","day":"09","hour":"23","minutes":"00","seconds":"00"},"utc_end_date":"2020-01-09 23:00:00","utc_end_date_details":{"year":"2020","month":"01","day":"09","hour":"23","minutes":"00","seconds":"00"},"timezone":"Europe\/Rome","timezone_abbr":"CET","cost":"","cost_details":{"currency_symbol":"","currency_position":"prefix","values":[]},"website":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/mc-events\/beata-liduina-angela-meneguzzi-1901-1941\/","show_map":false,"show_map_link":false,"hide_from_listings":false,"sticky":false,"featured":false,"categories":[{"name":"Santi della Sanit\u00e0","slug":"santi-della-sanita","term_group":0,"term_taxonomy_id":64,"taxonomy":"tribe_events_cat","description":"","parent":0,"count":426,"filter":"raw","id":64,"urls":{"self":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/categories\/64","collection":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/categories"}}],"tags":[],"venue":[],"organizer":[],"json_ld":{"@context":"http:\/\/schema.org","@type":"Event","name":"Beata Liduina Angela Meneguzzi (1901-1941)","description":"&lt;p&gt;Nacque, il 12 settembre 1901, ad Abano Terme, in localit\u00e0 Giarre, provincia di Padova, secondogenita degli otto figli di Giuseppe Meneguzzi e Antonia Norbiato. 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