
{"id":5959,"global_id":"www.diocesidiroma.it\/sanitaria?id=5959","global_id_lineage":["www.diocesidiroma.it\/sanitaria?id=5959"],"author":"1","status":"publish","date":"2023-06-15 12:41:20","date_utc":"2023-06-15 10:41:20","modified":"2023-06-15 12:41:20","modified_utc":"2023-06-15 10:41:20","url":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/event\/beata-chiara-luce-badano-1971-1990-2\/","rest_url":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/events\/5959","title":"Beata Chiara Luce Badano (1971-1990)","description":"<p><span style=\"color: #993300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2967\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Chiara-Luce-Badano-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Chiara-Luce-Badano-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Chiara-Luce-Badano.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/span><br \/>\nA Sassello, un paesino dell\u2019entroterra ligure in provincia di Savona appartenente alla diocesi di Acqui (Piemonte), il 29 ottobre 1971 nasce Chiara, dopo undici anni di attesa. I genitori, Maria Teresa e Fausto Ruggero Badano esultano e ringraziano la Madonna, in particolare la Vergine delle Rocche, a cui il pap\u00e0 aveva chiesto la grazia di un figlio.<\/p>\n<p>La piccola mostra subito un temperamento generoso, gioioso e vivace, ma anche un carattere franco e determinato. La mamma la educa attraverso le parabole del Vangelo ad amare Ges\u00f9, ad ascoltare la Sua vocina e a compiere tanti atti di amore. Chiara prega volentieri a casa e a scuola!<\/p>\n<p>Chiara \u00e8 aperta alla grazia; sempre pronta ad aiutare i pi\u00f9 deboli, si corregge docilmente e si impegna a essere buona. Vorrebbe che tutti i bimbi del mondo siano felici come lei; in modo speciale ama i bambini dell\u2019Africa e, a soli quattro anni dopo che viene a conoscenza della loro estrema povert\u00e0, afferma: \u00abD\u2019ora in poi penseremo noi a loro!\u00bb. A questo proposito, a cui mantiene fede, seguir\u00e0 molto presto la decisione di divenire medico per poterli andare a curare.<\/p>\n<p>Dai quaderni delle prime classi elementari traspare tutto il suo amore per la vita: \u00e8 una bambina davvero felice. Nel giorno della prima Comunione, da lei tanto atteso, riceve in dono il libro dei Vangeli. Sar\u00e0 per lei il \u00ablibro preferito\u00bb. Pochi anni dopo scriver\u00e0: \u00abNon voglio e non posso rimanere analfabeta di un cos\u00ec straordinario messaggio\u00bb.<\/p>\n<p>Chiara cresce e mostra un grande amore per la natura. Portata per lo sport, lo praticher\u00e0 in vari modi: corsa, sci, nuoto, bicicletta, pattini a rotelle, tennis\u2026, ma in special modo preferir\u00e0 la neve e il mare. \u00c8 socievole, ma riuscir\u00e0 \u2013sebbene molto vivace- a divenire \u201ctutta ascolto\u201d, mettendo \u201cl\u2019altro\u201d sempre al primo posto. Fisicamente bella, sar\u00e0 da tutti ammirata. Intelligente e ricca di doti dimostra una precoce maturit\u00e0. Molto sensibile e servizievole verso \u201cgli ultimi\u201d, li copre di attenzioni, rinunciando anche a momenti di svago, che ricuperer\u00e0 con spontaneit\u00e0. In seguito ripeter\u00e0: \u00abIo devo amare tutti, sempre e per prima\u00bb, vedendo in loro il volto di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Piena di sogni e di entusiasmi a nove anni scopre il Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich con cui intesse una filiale corrispondenza. Ne fa suo l\u2019ideale sino a coinvolgere i genitori nel medesimo cammino. Bambina, poi adolescente e giovane come tante altre, si mostra totalmente disponibile al disegno di Dio su di lei e mai vi si ribeller\u00e0. Tre realt\u00e0 si rivelano determinanti nella sua formazione e nel cammino verso la santit\u00e0: la famiglia, la Chiesa locale \u2013in particolar modo il suo Vescovo- e il Movimento, a cui apparterr\u00e0 come Gen (Generazione Nuova). L\u2019Amore \u00e8 al primo posto nella sua vita, in special modo l\u2019Eucaristia, che anela a ricevere ogni giorno. E, pur sognando di formarsi una famiglia, sente Ges\u00f9 come \u201cSposo\u201d; sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 il suo \u201ctutto\u201d, fino a farla ripetere \u2013anche nei dolori pi\u00f9 atroci-: \u00abSe lo vuoi tu, Ges\u00f9, lo voglio anch\u2019io!\u00bb.<\/p>\n<p>Terminate le elementari e le medie, Chiara sceglie il liceo classico. L\u2019aspirazione a divenire medico per recarsi in Africa non \u00e8 sfumata. Ma il dolore inizia a entrare nella sua vita: non compresa e accettata da un\u2019insegnante, viene respinta. A nulla vale la difesa dei compagni: deve ripetere l\u2019anno. Dopo un primo momento di sconforto, sul suo volto riappare il sorriso. Decisa affermer\u00e0: \u00abAmer\u00f2 i nuovi compagni come ho amato quelli di prima!\u00bb e offre la sua prima grande sofferenza a Ges\u00f9. Chiara vive in pieno la propria adolescenza: nel vestirsi ama il bello, l\u2019armonia dei colori, l\u2019ordine, ma non la ricercatezza. Alla mamma che la invita a vestire abiti un po\u2019 pi\u00f9 eleganti replica: \u00abIo vado a scuola pulita e ordinata: ci\u00f2 che conta \u00e8 essere belli dentro!\u00bb e si trova a disagio se le dicono che \u00e8 proprio bella. Ma tutto questo la porta pi\u00f9 volte a esclamare: \u00abQuant\u2019\u00e8 duro andare controcorrente!\u00bb. Non si atteggia a maestra, non fa \u201cprediche\u201d: \u00abNon devo dire di Ges\u00f9 a parole: devo darlo col mio comportamento\u00bb; vive il Vangelo sino in fondo e rimane semplice e spontanea: \u00e8 davvero un raggio di luce che riscalda i cuori.<\/p>\n<p>Percorre, senza saperlo, la \u201cPiccola Via\u201d di Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino. Nel gennaio 1986 in una riunione, afferma: \u00abHo capito l\u2019importanza di \u201ctagliare\u201d, per essere e fare solo la volont\u00e0 di Dio. E ancora, quello che diceva S. Teresina: che, prima di morire a colpo di spada, bisogna morire a colpi di spillo. Mi accorgo che le piccole cose sono quelle che non faccio bene, oppure i piccoli dolori\u2026,, quelle che mi lascio sfuggire. Cos\u00ec voglio andare avanti amando tutti i colpi di spillo\u00bb. E, al termine, questo proposito: \u00abVoglio amare chi mi sta antipatico!\u00bb.<\/p>\n<p>Chiara ha una grande devozione per lo Spirito Santo e si dispone coscienziosamente a riceverlo nel sacramento della Cresima che mons. Livio Maritano, Vescovo di Acqui, le amministra il 30 settembre 1984. Si era preparata con impegno e Lo invocher\u00e0 spesso chiedendo Luce, quella luce d\u2019Amore che l\u2019aiuter\u00e0 ad esserne una piccola, ma viva, scia luminosa.<\/p>\n<p>Ora Chiara \u00e8 bene inserita nella nuova classe. \u00c8 compresa e positivamente valutata. Tutto prosegue nella normalit\u00e0 finch\u00e9, nel corso di una partita di tennis, un lancinante dolore alla spalla sinistra la costringe a lasciar cadere a terra la racchetta. Dopo una lastra e un\u2019errata<\/p>\n<p>diagnosi, si provvede al ricovero. La TAC evidenzia un osteosarcoma. \u00c8 il 2 febbraio 1989: nella Chiesa si ricorda la presentazione di Ges\u00f9 al tempio. Chiara ha diciassette anni.<\/p>\n<p>Inizia cos\u00ec la sua \u201cvia crucis\u201d: viaggi, esami clinici, ricoveri, interventi e cure pesanti; da Pietra Ligure a Torino. Quando Chiara comprende la gravit\u00e0 del caso e le poche speranze non parla; rientrata a casa dall\u2019ospedale chiede alla mamma di non porle domande. Non piange, non si ribella n\u00e9 si dispera. Si chiude in un assorto silenzio di 25 interminabili minuti. \u00c8 il suo \u201corto del Getsemani\u201d: mezz\u2019ora di lotta interiore, di buio, di passione\u2026, per poi mai pi\u00f9 tirarsi indietro. Ha vinto la grazia: \u00abOra puoi parlare, mamma\u00bb, e sul volto torna il sorriso luminoso di sempre. Ha detto s\u00ec a Ges\u00f9. Quel \u00absempre s\u00ec\u00bb, che aveva scritto da bambina su una piccola rubrica alla lettera esse, lo ripeter\u00e0 sino alla fine. Alla mamma, per rasserenarla, non mostra alcuna preoccupazione: \u00abVedrai, ce la far\u00f2: sono giovane!\u00bb. Il tempo scorre implacabile e il male galoppa trasferendosi al midollo spinale. Chiara si informa di tutto, parla con i medici e con gli infermieri.<\/p>\n<p>La paralisi la blocca, ma arriver\u00e0 ad affermare: \u00abSe adesso mi chiedessero se voglio camminare, direi di no, perch\u00e9 cos\u00ec sono pi\u00f9 vicina a Ges\u00f9\u00bb. Non perde la pace; rimane serena e forte; non ha paura. Il segreto? \u00abDio mi ama immensamente\u00bb. Incrollabile la sua fiducia in Dio, nel suo \u00abPap\u00e0 buono\u00bb. Vuole compiere sempre, e per amore, la Sua volont\u00e0: vuole \u00abstare al gioco di Dio\u00bb.<\/p>\n<p>Vive momenti di totale contatto col Signore: \u00ab\u2026 Voi non potete neppure immaginare qual \u00e8 adesso il mio rapporto con Ges\u00f9. Avverto che Dio mi chiede qualcosa di pi\u00f9, di pi\u00f9 grande\u2026Mi sento avvolta in uno splendido disegno che a poco a poco mi si svela\u00bb, e si trova a un\u2019altezza da cui non vorrebbe mai scendere: \u00ab\u2026 lass\u00f9, dove tutto \u00e8 silenzio e contemplazione\u00bb\u2026 Rifiuta la morfina perch\u00e9 le toglie lucidit\u00e0: \u00abIo non ho pi\u00f9 niente e posso offrire solo il dolore a Ges\u00f9\u00bb; e aggiunge: \u00abma ho ancora il cuore e posso sempre amare\u00bb. Ormai \u00e8 tutta dono. Sempre in offerta: per la Diocesi, per il Movimento, per la giovent\u00f9, per le Missioni\u2026; sorregge con la sua preghiera e trascina nell\u2019Amore chiunque le passa accanto. Profondamente umile e dimentica di s\u00e9, \u00e8 disponibile ad accogliere e ascoltare quanti l\u2019avvicinano, in particolare i giovani a cui lascer\u00e0 un ultimo messaggio: \u00abI giovani sono il futuro. Io non posso pi\u00f9 correre, ma vorrei passar loro la fiaccola come alle Olimpiadi\u2026 I giovani hanno una vita sola e vale la pena di spenderla bene\u00bb.<\/p>\n<p>Non chiede il miracolo della guarigione e si rivolge alla Vergine SS. scrivendole un biglietto: \u00abMamma Celeste, tu lo sai quanto io desideri guarire, ma se non rientra nella volont\u00e0 di Dio, ti chiedo la forza per non mollare mai. Umilmente, tua Chiara\u00bb. Come un bambino si abbandona all\u2019amore di Colui che \u00e8 l\u2019Amore: \u00abMi sento cos\u00ec piccola e la strada da percorrere \u00e8 cos\u00ec ardua\u2026 Ma \u00e8 lo Sposo che viene a trovarmi!\u00bb. Si fida totalmente di Dio e invita la mamma a fare altrettanto: \u00abNon ti preoccupare: quando io non ci sar\u00f2 pi\u00f9, tu f\u00ecdati di Dio e vai avanti, poi hai fatto tutto!\u00bb. Fiducia incrollabile.<\/p>\n<p>I dolori l\u2019attanagliano, ma lei non piange: trasforma il dolore in amore, ed allora volge lo sguardo al suo \u201cGes\u00f9 Abbandonato\u201d: un\u2019immagine di Ges\u00f9 incoronato di spine, posta sul comodino accanto al letto. Alla mamma che le chiede se soffre molto risponde con semplicit\u00e0: \u00abGes\u00f9 mi smacchia con la varechina anche i puntini neri, e la varechina brucia. Cos\u00ec, quando arriver\u00f2 in Paradiso, sar\u00f2 bianca come la neve\u00bb. Nelle notti insonni canta e, dopo una di queste -forse la pi\u00f9 tragica- affermer\u00e0: \u00abSoffrivo molto fisicamente, ma la mia anima cantava\u00bb, confermando la pace del suo cuore. Negli ultimi giorni riceve da Chiara Lubich il nome di Luce: \u201cPerch\u00e9 nei tuoi occhi vedo la luce dell\u2019Ideale vissuto sino in fondo: la luce dello Spirito Santo\u201d. In Chiara ormai non c\u2019\u00e8 che un grande desiderio: andare in Paradiso, dove sar\u00e0 \u00abtanto, tanto felice\u00bb; e si prepara alle \u00abnozze\u00bb. Chiede di essere rivestita con un abito da sposa: bianco, lungo e semplice. Predispone la liturgia della \u201csua\u201d Messa: sceglie le letture e i canti\u2026 Nessuno dovr\u00e0 piangere, ma cantare forte e fare festa, perch\u00e9 \u00abChiara incontra Ges\u00f9\u00bb; gioire con lei e ripetere: \u00abOra Chiara Luce vede Ges\u00f9!\u00bb. Poco tempo prima aveva affermato con certezza: \u00abQuando una giovane di diciassette-diciotto anni va in Cielo, in Cielo si fa festa\u00bb. Le offerte della Messa dovranno essere destinate ai bambini poveri dell\u2019Africa, come aveva gi\u00e0 fatto con il denaro ricevuto in regalo per i 18 anni. Questa la motivazione: \u00abIo ho Tutto!\u00bb\u2026 Come avrebbe potuto fare diversamente, se non pensare sino alla fine a chi non ha nulla?<\/p>\n<p>Alle 4,10 di domenica 7 ottobre 1990, giorno della Resurrezione del Signore e festa della Vergine del Santo Rosario, Chiara raggiunge il tanto amato \u00abSposo\u00bb. \u00c8 il suo dies natalis. Nel Cantico dei Cantici (2, 13-14) si legge: \u201cAlzati, amica mia, mia bella, e vieni! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perch\u00e9 la tua voce \u00e8 soave, il tuo viso \u00e8 leggiadro\u201d.<\/p>\n<p>Poco prima aveva sussurrato l\u2019ultimo saluto alla mamma con una raccomandazione: \u00abCiao, sii felice, perch\u00e9 io lo sono!\u00bb. Al funerale, celebrato due giorni dopo dal \u201csuo\u201d Vescovo, partecipano centinaia e centinaia di persone, soprattutto giovani. Pur tra le lacrime, l\u2019atmosfera \u00e8 di gioia; i canti che si elevano a Dio esprimono la certezza che ora lei \u00e8 nella vera Luce! Volando in Cielo, ha voluto lasciare ancora un dono: le cornee di quei meravigliosi occhi che, col suo consenso, sono state trapiantate in due giovani, ridando loro la vista. Oggi essi, anche se sconosciuti, sono la \u201creliquia vivente\u201d della beata Chiara!<\/p>\n<p>Sabato 25 settembre 2010, alle ore 16, ha luogo il solenne rito di Beatificazione nel santuario della Madonna del Divino Amore (Roma \u2013 Castel di Leva), presieduto da S. Em. il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso della celebrazione viene annunciata la data per la festa liturgica della Beata: il 29 ottobre.<\/p>\n<p>Ora, per giungere alla Canonizzazione, si attende da Dio il dono di un nuovo \u201cmiracolo\u201d, ottenuto per intercessione della Beata Chiara. Preghiamo, chiediamolo con umile fiducia e notifichiamolo alla Postulazione: sar\u00e0 un rendere lode a Dio che opera meraviglie attraverso i \u201cpiccoli\u201d!<\/p>\n<p>Autore: Mariagrzi Magrini, Vicepostulatrice<\/p>\n<p>PREGHIERA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Padre di immensa bont\u00e0,<\/p>\n<p>che per i meriti del tuo Figlio e il dono dello Spirito<\/p>\n<p>hai reso ardente di amore la beata Chiara Badano,<\/p>\n<p>trasforma profondamente il nostro animo<\/p>\n<p>affinch\u00e9 anche noi, sul suo esempio,<\/p>\n<p>riusciamo a compiere sempre<\/p>\n<p>con serena fiducia la tua santa volont\u00e0.<\/p>\n<p>Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, tuo Figlio, che \u00e8 Dio,<\/p>\n<p>e vive e regna con te, nell\u2019unit\u00e0 dello Spirito Santo<\/p>\n<p>per tutti i secoli dei secoli. Amen.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0\u00a0\u00a0 www.chiaralucebadano.it<\/p>","excerpt":"","slug":"beata-chiara-luce-badano-1971-1990-2","image":false,"all_day":false,"start_date":"2020-01-10 00:00:00","start_date_details":{"year":"2020","month":"01","day":"10","hour":"00","minutes":"00","seconds":"00"},"end_date":"2020-01-10 00:00:00","end_date_details":{"year":"2020","month":"01","day":"10","hour":"00","minutes":"00","seconds":"00"},"utc_start_date":"2020-01-09 23:00:00","utc_start_date_details":{"year":"2020","month":"01","day":"09","hour":"23","minutes":"00","seconds":"00"},"utc_end_date":"2020-01-09 23:00:00","utc_end_date_details":{"year":"2020","month":"01","day":"09","hour":"23","minutes":"00","seconds":"00"},"timezone":"Europe\/Rome","timezone_abbr":"CET","cost":"","cost_details":{"currency_symbol":"","currency_position":"prefix","values":[]},"website":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/mc-events\/beata-chiara-luce-badano-1971-1990-2\/","show_map":false,"show_map_link":false,"hide_from_listings":false,"sticky":false,"featured":false,"categories":[{"name":"Santi della Sanit\u00e0","slug":"santi-della-sanita","term_group":0,"term_taxonomy_id":64,"taxonomy":"tribe_events_cat","description":"","parent":0,"count":426,"filter":"raw","id":64,"urls":{"self":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/categories\/64","collection":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/categories"}}],"tags":[],"venue":[],"organizer":[],"json_ld":{"@context":"http:\/\/schema.org","@type":"Event","name":"Beata Chiara Luce Badano (1971-1990)","description":"&lt;p&gt;A Sassello, un paesino dell\u2019entroterra ligure in provincia di Savona appartenente alla diocesi di Acqui (Piemonte), il 29 ottobre 1971 nasce Chiara, dopo undici anni di attesa. 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