
{"id":6145,"global_id":"www.diocesidiroma.it\/sanitaria?id=6145","global_id_lineage":["www.diocesidiroma.it\/sanitaria?id=6145"],"author":"1","status":"publish","date":"2023-06-15 12:43:26","date_utc":"2023-06-15 10:43:26","modified":"2023-06-15 12:43:26","modified_utc":"2023-06-15 10:43:26","url":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/event\/santa-clelia-barbieri-1847-1870-2\/","rest_url":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/events\/6145","title":"Santa Clelia Barbieri (1847-1870)","description":"<p><span style=\"color: #993300\"><strong>Santa Clelia Barbieri<\/strong><\/span><br \/>\nClelia Barbieri nacque il 13 febbraio 1847 nella contrada volgarmente chiamata le &#8220;Budrie&#8221;, appartenente civilmente al comune di S. Giovanni in Persiceto (BO), ecclesiasticamente alla Archidiocesi di Bologna, da Giuseppe Barbieri e Giacinta Nannetti. \u00a0I genitori erano di censo diverso: Giuseppe Barbieri proveniva dalla famiglia quasi pi\u00f9 povera delle &#8221; Budrie &#8220;, mentre Giacinta dalla famiglia pi\u00f9 in vista; lui garzone dello zio di Giacinta, medico condotto del luogo, lei la figlia di Pietro Nannetti benestante. Per il matrimonio contro corrente, Giacinta benestante spos\u00f2 la povert\u00e0 di un bracciante e da una casa agiata pass\u00f2 ad abitare nella umilissima casetta di Sante Barbieri, pap\u00e0 di Giuseppe; tuttavia si costitu\u00ec una famiglia cementata sulla roccia della fede e della pratica cristiana.<\/p>\n<p>Al battesimo amministratole lo stesso giorno della nascita, per espresso volere della mamma, la neonata ricevette i nomi di Clelia, Rachele, Maria.<\/p>\n<p>La mamma insegn\u00f2 precocemente alla piccola Clelia ad amare Dio fino a farle desiderare di essere santa. Un giorno Clelia le domand\u00f2: &#8221; Mamma, come posso essere santa &#8220;? Per tempo la Clelia impar\u00f2 pure l&#8217;arte del cucire, di filare e tessere la canapa, il prodotto caratteristico della campagna persicetese.<\/p>\n<p>All&#8217;et\u00e0 di 8 anni, durante l&#8217;epidemia colerica del 1855 Clelia perdette il babbo. Con la morte del babbo, per generosit\u00e0 dello zio medico, la mamma, Clelia e la piccola sorellina Ernestina passarono ad abitare in una casa pi\u00f9 accogliente vicino alla chiesa parrocchiale.<\/p>\n<p>Per Clelia le giornate divennero pi\u00f9 santificate. Chiunque avesse voluto incontrarla poteva trovarla immancabilmente o a casa, a filare o cucire, o in chiesa a pregare.<\/p>\n<p>Sebbene era nell&#8217;uso del tempo accostarsi per la prima volta alla Comunione quasi adulti, Clelia per la sua precoce preparazione catechistica e spirituale vi fu ammessa il 17 giugno 1858, a soli undici anni. Fu un giorno decisivo per il suo futuro, perch\u00e9 visse la sua prima esperienza mistica: contrizione eccezionale dei peccati propri e altrui.<\/p>\n<p>Premette su di lei l&#8217;angoscia del peccato che crocifigge Ges\u00f9 e addolora la Madonna. Dal giorno della prima Comunione, il Crocifisso e la Madonna Addolorata ispireranno la sua spiritualit\u00e0. In pari tempo ebbe una intuizione interiore del suo futuro nella duplice linea contemplativa e attiva. In adorazione dinanzi al Tabernacolo appariva come una statua immobile, assorta in preghiera; a casa era la compagna maggiore delle ragazze costrette al lavoro. Con maturit\u00e0 precoce all&#8217;et\u00e0 trovava nel lavoro il suo primo modo di rapporto con le ragazze, poich\u00e9 alle &#8221; Budrie &#8221; il lavorare, specialmente la canapa, era l&#8217;unica fonte per tirare avanti la vita. Ma Clelia vi aggiungeva qualcosa che nell&#8217;ambiente era particolarmente suo: lavorare con gioia, con amore, pregando, pensando a Dio e addirittura parlando di Dio. Clelia non \u00e8 Marta che si affaccenda tutta presa dal servizio per le cose del mondo, tuttavia si prodiga compiutamente, appassionatamente al servizio delle creature pi\u00f9 amate da Ges\u00f9, i poveri, tanto che le sue tenere mani portano i segni della pi\u00f9 dura fatica. Clelia non \u00e8 Maria che tutto lascia, esclude e abbandona per immobilizzarsi estatica nel gesto di devozione e di amore. Eppure non ha altro pensiero, non ha altri affetti e si muove e cammina immersa in Lui, come una sonnambula.<br \/>\nCammina nell&#8217;amore, si d\u00e0 tutta all&#8217;Amore, senza risparmio. Dimentica il suo corpo, anzi lo ignora. \u00c8 felice di appartenere al Signore e la sua felicit\u00e0 sta appunto nel non avere altro pensiero che Lui. Qualcosa per\u00f2 la spinge ad andare verso gli uomini, quelli pi\u00f9 miseri e bisognosi, che aspettano una testimonianza di carit\u00e0. Una fede ardente la consuma e sente che &#8221; deve andare &#8221; dividere e distribuire se stessa alle creature del suo Signore. Adora la solitudine che le consente di concentrarsi alla ricerca del pieno possesso di Dio, ma esce dalla sua casa, si lancia nel mondo, forzata dalla carit\u00e0. Nella Chiesa bolognese, per combattere la noncuranza religiosa, specialmente degli uomini, vi erano gli &#8221; Operai della dottrina cristiana&#8221;. Alle &#8221; Budrie &#8221; il gruppo era animato da un maestro molto anziano. Clelia volle essere e fu Operaia della dottrina cristiana. Alle &#8221; Budrie &#8221; la catechesi si rinnov\u00f2 col suo inserimento che trascin\u00f2 pure altre compagne di uguali sentimenti. Al principio Clelia fu ammessa come sottomaestra e era l&#8217;ultima ruota del carro, ma ben presto rivel\u00f2 insospettate capacit\u00e0 tanto che gli stessi anziani si facevano suoi discepoli. Respinte non poche lusinghiere proposte di matrimonio, la comitiva di ragazze che facevano capo a Clelia concep\u00ec la prima idea di un nucleo di giovinette votate alla vita contemplativa e apostolica; un servizio che doveva scaturire dall&#8217;Eucarestia, doveva consumarsi nella Comunione quotidiana e sublimarsi nella istruzione dei contadini e dei braccianti del luogo. L&#8217;idea non pot\u00e9 realizzarsi subito per le vicende politiche dopo l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia del 1866-67. Si pot\u00e9 attuare il 1\u00b0 maggio 1868 allorch\u00e9, sopite le questioni ambientali e burocratiche, Clelia con le sue amiche poterono ritirarsi nella casa cosiddetta del maestro, ove cio\u00e8 fino allora si erano radunati gli Operai della dottrina cristiana. Fu l&#8217;inizio umile della famiglia religiosa di Clelia Barbieri che i superiori in seguito chiameranno &#8221; Suore Minime dell&#8217;Addolorata &#8220;. Minime per la grande devozione che la Beata Clelia ebbe al santo Minimo Romito di Paola, S. Francesco, patrono e provvido protettore della nascente comunit\u00e0; dell&#8217;Addolorata, perch\u00e9 la Madonna Addolorata era veneratissima alle &#8221; Budrie &#8221; e perch\u00e9 era il titolo della Madonna preferito dalla Beata.<\/p>\n<p>Dopo il ritiro delle ragazze nella &#8221; Casa del maestro &#8221; cominciarono fatti straordinari, come altrettanti attestati della Provvidenza a favore della piccola comunit\u00e0 che altrimenti non avrebbe potuto perseverare. Essi venivano propiziati dalle sofferenze fisiche e morali di Clelia nella notte oscura dello spirito e nelle umiliazioni pi\u00f9 incomprensibili da parte di persone che avrebbero dovuto invece comprenderla. La sua fede per\u00f2 era sempre proverbiale come pure il suo raccoglimento nella preghiera. Nel ritiro delle &#8221; Budrie &#8221; si respirava un clima di fede, una vera fame e sete di Dio, un istinto missionario pieno di creativit\u00e0 e di fantasia, affatto poggiato sopra i mezzi organizzativi che mancavano. Clelia ne era l&#8217;anima. Il gruppo iniziale lievit\u00f2 e attorno a esso anche il numero dei poveri, dei malati, dei ragazzi e ragazze da catechizzare e istruire. A poco a poco la gente vide Clelia in un ruolo di guida, di maestra nella fede. Cominciarono cos\u00ec, nonostante i suoi 22 anni, a chiamarla &#8221; Madre &#8220;.<\/p>\n<p>La chiameranno cos\u00ec fino alla morte che avverr\u00e0 prestissimo. La tisi che l&#8217;accompagnava subdolamente, esplose violenta appena due anni dopo la fondazione.<\/p>\n<p>Clelia mor\u00ec profetizzando a colei che la sostituir\u00e0: &#8221; Io me ne vado ma non vi abbandoner\u00f2 mai &#8230; Vedi, quando l\u00e0 in quel campo d&#8217;erba medica accanto alla chiesa, sorger\u00e0 la nuova casa, io non ci sar\u00f2 pi\u00f9&#8230; Crescerete di numero e vi espanderete per il piano e per il monte a lavorare la vigna del Signore. Verr\u00e0 giorno che qui alle &#8221; Budrie &#8221; accorrer\u00e0 tanta gente, con carrozze e cavalli&#8230; &#8220;.<\/p>\n<p>E aggiunse: &#8221; Me ne vado in paradiso e tutte le sorelle che moriranno nella nostra famiglia avranno la vita eterna &#8230; &#8220;. La morte la colse nella soddisfazione di andare incontro allo Sposo verginale, il 13 luglio 1870. La profezia di Clelia in morte si \u00e8 avverata.<\/p>\n<p>La Congregazione delle Suore Minime dell&#8217;Addolorata si \u00e8 sviluppata e si sviluppa. E&#8217; diffusa in Italia, in India, in Tanzania. Oggi le suore nell&#8217;imitazione della Beata Clelia, in umilt\u00e0 nel proficuo loro lavoro assistenziale sono intorno alle trecento, divise in 35 case.<\/p>\n<p>Con i suoi 23 anni, al giorno della morte, Clelia Barbieri pu\u00f2 dirsi la fondatrice pi\u00f9 giovane della Chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PREGHIERA<\/strong><\/p>\n<p><em>(Preghiera composta dal cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Signore Iddio, Padre nostro clementissimo, nella tua bont\u00e0 guardasti con singolare predilezione alla Santa Clelia e con l&#8217;abbondanza delle tue grazie e dei carismi dello Spirito Santo la preparasti ad essere, semplice e giovanissima vergine, la madre spirituale di una ampia famiglia di Figlie, che in umilt\u00e0 e sacrificio servissero a Ges\u00f9 nelle persone dei fratelli pi\u00f9 umili e sofferenti.\u00a0Noi ti benediciamo, Padre Santo, per questa effusione della tua generosit\u00e0; per l&#8217;intercessione di Madre Clelia ti chiediamo &#8230; e quello spirito di carit\u00e0 e di servizio, che il Signore Ges\u00f9 lasci\u00f2 a noi come oggetto del suo nuovo comandamento e segno indubbio della nostra genuina adesione al Vangelo.\u00a0Esaudisci, o Padre, l&#8217;umile nostra preghiera, che ti porgiamo per mezzo di Cristo, Figlio Tuo e Signore nostro, nello Spirito Santo. Amen.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","excerpt":"","slug":"santa-clelia-barbieri-1847-1870-2","image":false,"all_day":false,"start_date":"2020-06-03 00:00:00","start_date_details":{"year":"2020","month":"06","day":"03","hour":"00","minutes":"00","seconds":"00"},"end_date":"2020-06-03 00:00:00","end_date_details":{"year":"2020","month":"06","day":"03","hour":"00","minutes":"00","seconds":"00"},"utc_start_date":"2020-06-02 22:00:00","utc_start_date_details":{"year":"2020","month":"06","day":"02","hour":"22","minutes":"00","seconds":"00"},"utc_end_date":"2020-06-02 22:00:00","utc_end_date_details":{"year":"2020","month":"06","day":"02","hour":"22","minutes":"00","seconds":"00"},"timezone":"Europe\/Rome","timezone_abbr":"CEST","cost":"","cost_details":{"currency_symbol":"","currency_position":"prefix","values":[]},"website":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/mc-events\/santa-clelia-barbieri-1847-1870-2\/","show_map":false,"show_map_link":false,"hide_from_listings":false,"sticky":false,"featured":false,"categories":[{"name":"Santi della Sanit\u00e0","slug":"santi-della-sanita","term_group":0,"term_taxonomy_id":64,"taxonomy":"tribe_events_cat","description":"","parent":0,"count":426,"filter":"raw","id":64,"urls":{"self":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/categories\/64","collection":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/categories"}}],"tags":[],"venue":[],"organizer":[],"json_ld":{"@context":"http:\/\/schema.org","@type":"Event","name":"Santa Clelia Barbieri (1847-1870)","description":"&lt;p&gt;Santa Clelia Barbieri Clelia Barbieri nacque il 13 febbraio 1847 nella contrada volgarmente chiamata le &quot;Budrie&quot;, appartenente civilmente al comune di S. 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