
{"id":6183,"global_id":"www.diocesidiroma.it\/sanitaria?id=6183","global_id_lineage":["www.diocesidiroma.it\/sanitaria?id=6183"],"author":"1","status":"publish","date":"2023-06-15 12:43:50","date_utc":"2023-06-15 10:43:50","modified":"2023-06-15 12:43:50","modified_utc":"2023-06-15 10:43:50","url":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/event\/santa-maria-francesca-di-gesu-5\/","rest_url":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/events\/6183","title":"Santa Maria Francesca di Ges\u00f9","description":"<p><span style=\"color: #993300\"><strong>Santa Maria Francesca di Ges\u00f9<\/strong><\/span><br \/>\nAnna Maria Rubatto nacque a Carmagnola, in provincia e diocesi di Torino, il 14 febbraio 1844 e fu battezzata lo stesso giorno nella chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo. Era la penultima degli otto figli di Giovanni Tommaso Rubatto, proprietario di una stalla, e Caterina Pavesio, sarta. Marietta, come la chiamavano in famiglia, rimase orfana di padre a quattro anni. La madre si rispos\u00f2, ma mor\u00ec quando lei era ormai diciannovenne. La ragazza, quindi, si trasfer\u00ec a Torino, in casa di sua sorella maggiore Maddalena, sposata con Giuseppe Tuninetti e senza figli; vi rimase per cinque anni. Marietta era anche molto impegnata in opere di carit\u00e0: visitava ogni giorno la Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, servendo con letizia gli ammalati e aiutando con liberalit\u00e0 anche i poveri. Ebbe come guide spirituali l\u2019oratoriano padre Felice Carpignano e il canonico Bartolomeo Giuganino. Fu quest\u2019ultimo che, con tutta probabilit\u00e0, la fece entrare in contatto con don Giovanni Bosco. Il futuro santo ebbe molta stima di lei e apprezz\u00f2 il suo apporto negli oratori, sia come benefattrice sia come catechista.<\/p>\n<p>In seguito entr\u00f2 a servizio della signora Marianna Scoffone, vedova Costa, come dama di compagnia, pur continuando il suo impegno caritativo. Divenne a tutti gli effetti sua figlia adottiva, tanto da ereditare una pensione vitalizia alla sua morte, dopo la quale ritorn\u00f2 presso sua sorella; ormai aveva trentanove anni. In estate Anna Maria si recava in villeggiatura a Loano, sulla Riviera Ligure. Mentre beneficava dei bagni di mare, cercava anche di aiutare i pescatori e gli ammalati nelle loro necessit\u00e0 e s\u2019interessava dei bambini abbandonati. Ogni giorno andava nella chiesa dei Cappuccini a pregare silenziosamente davanti al Tabernacolo: \u00abSi vede che se l\u2019intendeva col Signore senza parlare\u00bb, raccont\u00f2 in seguito una testimone. Un giorno, probabilmente dell\u2019agosto 1883, Anna Maria stava uscendo dalla chiesa dei Cappuccini di Loano, quando pass\u00f2 per un edificio in costruzione in quei paraggi. Un giovanissimo operaio, Francesco Panizza, venne colpito alla testa da una pietra caduta dai ponti della costruzione e perse molto sangue. La donna lo vide, lo cur\u00f2 e gli diede il corrispettivo di due giornate di lavoro perch\u00e9 andasse a casa a riposare. L\u2019edificio era stato voluto da una signorina nubile, Maria Elice, la quale faceva parte di un gruppo di pie donne dedite, sotto la guida dei padri Cappuccini, alle opere di carit\u00e0 e di apostolato, destinate a diventare un nuovo Istituto religioso. Fu proprio un Cappuccino, padre Angelico da Sestri Ponente, che invit\u00f2 Anna Maria a diventarne la superiora.<br \/>\nLei, rientrata a Torino, si consult\u00f2 con i suoi consiglieri spirituali e fu incoraggiata positivamente anche da don Bosco. Intanto, i cappuccini di Loano celebravano Messe con l\u2019intenzione precisa che Anna Maria abbracciasse lo stato di vita religioso. Infine, il 23 gennaio 1885, lei vest\u00ec l\u2019abito simile a quello dei Cappuccini, insieme alle prime quattro compagne (esclusa Maria Elice che si ritir\u00f2 all\u2019ultimo): fu quello l\u2019atto di fondazione delle Suore Terziarie Cappuccine di Loano, che ebbero come fini specifici l\u2019assistenza degli ammalati, specie a domicilio, e l\u2019educazione cristiana della giovent\u00f9. Anna Maria cambi\u00f2 nome in suor Maria Francesca di Ges\u00f9 e contemporaneamente divenne la prima superiora generale dell\u2019Istituto, carica che mantenne fino alla morte. Emise la prima professione religiosa il 17 settembre 1886.<\/p>\n<p>La sua opera si diffuse molto presto non solo in Liguria, ma anche nell\u2019America Latina. Dal 1892 madre Francesca varc\u00f2 ben quattro volte l\u2019Oceano, con lunghe soste per erigere case in Uruguay e in Argentina. Il 16 gennaio 1899 comp\u00ec la sua professione perpetua, insieme ad altre nove sorelle. Nello stesso anno, accompagn\u00f2 personalmente sei giovani suore alla missione di San Giuseppe della Provvidenza ad Alto Alegre, nella regione brasiliana del Maranh\u00e3o, retta dai padri Cappuccini.<\/p>\n<p>Due anni dopo, il 22 marzo 1901, un telegramma port\u00f2 una notizia dolorosa: le suore e una novizia brasiliana, quattro frati Cappuccini, due Terziari francescani e oltre 250 fedeli erano stati massacrati dagli indios. Il fatto era accaduto il 13 marzo.<\/p>\n<p>Madre Francesca reag\u00ec inizialmente rimpiangendo di non aver condiviso la sorte delle sue figlie, ma si sottomise presto alla volont\u00e0 di Dio e incoraggi\u00f2 le altre suore a fare altrettanto. Continu\u00f2 quindi a viaggiare tra l\u2019Italia e l\u2019America del Sud, coadiuvata dalla sua vicaria madre Angelica. Nel 1902 madre Francesca part\u00ec per l\u2019America per quella che avrebbe dovuto essere una visita di qualche mese, ma che si protrasse invece per due anni. Nel maggio 1904, mentre si trovava a Montevideo, fu costretta a letto per un\u2019infezione interna, trascurata per essersi occupata delle varie case fondate e in fondazione: fu per tutti esempio di forza cristiana e di piena rassegnazione. Un\u2019operazione chirurgica non valse a salvarla: cos\u00ec, tre giorni dopo aver ricevuto l\u2019Unzione degli Infermi e gli ultimi sacramenti, madre Francesca mor\u00ec il 6 agosto 1904, compianta specialmente dagli ammalati e dai poveri di Montevideo, oltre che dalle sue Cappuccine. La sua salma fu inizialmente sepolta nel cimitero di La Teja a Montevideo: come aveva desiderato nel suo testamento spirituale, era stata posta in mezzo ai poveri. Nel 1914 venne traslata nella chiesetta di Sant\u2019Antonio di Padova a Montevideo, da lei stessa voluta, a sinistra dell\u2019altare maggiore. Attualmente i suoi resti sono venerati sotto l\u2019altare maggiore della stessa chiesa, diventata Santuario diocesano il 9 settembre 2000.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dall\u2019omelia di Papa Giovanni Paolo II alla Beatificazione (10 ottobre 1993)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cLa Chiesa saluta te, SUOR MARIA FRANCESCA DI GESU\u2019, Fondatrice delle Suore Terziarie Cappuccine di Loano, che hai fatto della tua esistenza un continuo servizio agli ultimi, testimoniando lo speciale amore che Dio ha per i piccoli e gli umili.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Seguendo fedelmente le orme di Francesco, l\u2019innamorato della povert\u00e0 evangelica, hai imparato non solo a servire i poveri, ma a farti povera tu stessa e hai indicato alle tue figlie spirituali questa speciale via di evangelizzazione.\u00a0<\/em><em>Con la crescita dell\u2019Istituto, questa iniziale intuizione \u00e8 diventata profondo slancio missionario che ha condotto te e la tua opera in America Latina, dove alcune tue figlie spirituali hanno suggellato col sacrificio della vita quel servizio ai poveri che costituisce il carisma affidato alla tua Congregazione a vantaggio dell\u2019intera Chiesa. Oggi la salutiamo come la prima BEATA dell\u2019URUGUAY.\u00a0\u00a0<\/em><em>Continua la tua profetica testimonianza della carit\u00e0 ancora oggi nei molteplici campi di apostolato in cui opera la Congregazione, contribuendo a far giungere ad ogni uomo, in particolare ai sofferenti e agli abbandonati, l\u2019invito universale al banchetto delle nozze celesti (cf MT 22,9)\u201d.<\/em><\/p>","excerpt":"","slug":"santa-maria-francesca-di-gesu-5","image":false,"all_day":false,"start_date":"2020-07-02 00:00:00","start_date_details":{"year":"2020","month":"07","day":"02","hour":"00","minutes":"00","seconds":"00"},"end_date":"2020-07-02 00:00:00","end_date_details":{"year":"2020","month":"07","day":"02","hour":"00","minutes":"00","seconds":"00"},"utc_start_date":"2020-07-01 22:00:00","utc_start_date_details":{"year":"2020","month":"07","day":"01","hour":"22","minutes":"00","seconds":"00"},"utc_end_date":"2020-07-01 22:00:00","utc_end_date_details":{"year":"2020","month":"07","day":"01","hour":"22","minutes":"00","seconds":"00"},"timezone":"Europe\/Rome","timezone_abbr":"CEST","cost":"","cost_details":{"currency_symbol":"","currency_position":"prefix","values":[]},"website":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/mc-events\/santa-maria-francesca-di-gesu-5\/","show_map":false,"show_map_link":false,"hide_from_listings":false,"sticky":false,"featured":false,"categories":[{"name":"Santi della Sanit\u00e0","slug":"santi-della-sanita","term_group":0,"term_taxonomy_id":64,"taxonomy":"tribe_events_cat","description":"","parent":0,"count":426,"filter":"raw","id":64,"urls":{"self":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/categories\/64","collection":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/tribe\/events\/v1\/categories"}}],"tags":[],"venue":[],"organizer":[],"json_ld":{"@context":"http:\/\/schema.org","@type":"Event","name":"Santa Maria Francesca di Ges\u00f9","description":"&lt;p&gt;Santa Maria Francesca di Ges\u00f9 Anna Maria Rubatto nacque a Carmagnola, in provincia e diocesi di Torino, il 14 febbraio 1844 e fu battezzata lo stesso giorno nella chiesa parrocchiale dei SS. 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