
{"id":3114,"date":"2019-10-22T08:58:44","date_gmt":"2019-10-22T06:58:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/?p=3114"},"modified":"2019-10-22T09:04:37","modified_gmt":"2019-10-22T07:04:37","slug":"22-ottobre-san-giovanni-paolo-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/22-ottobre-san-giovanni-paolo-ii\/","title":{"rendered":"22 Ottobre San Giovanni Paolo II"},"content":{"rendered":"<div class=\"siv-maincontainer roundwrapper\">\n<div id=\"corpo\" class=\"siv-innercontainer rounded\">\n<div class=\"documento\">\n<div class=\"testo\">\n<div class=\"text parbase container vaticanrichtext\">\n<p align=\"left\">Carissimi medici, colgo volentieri questa circostanza per riaffermare anche a voi, come gi\u00e0 ho fatto in altre occasioni, la benevolenza, la stima e la speranza che la Chiesa ripone in voi e nella vostra esperienza in una missione tanto alta e generosa, quale \u00e8 quella del servizio ai fratelli sofferenti.<\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3115\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Giovanni-Paolo-II-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Giovanni-Paolo-II-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Giovanni-Paolo-II-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Giovanni-Paolo-II-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p align=\"left\">Mi piace, a questo proposito, far mie le parole, che il mio venerato predecessore Pio XII rivolse ad un gruppo di Chirurghi nel 1945: \u201cCome \u00e8 elevato, come \u00e8 degno di ogni onore il carattere della vostra professione! Il medico \u00e8 stato designato da Dio per venire incontro ai bisogni dell\u2019umanit\u00e0 sofferente. Egli, che ha creato questo essere, consumato dalla febbre o lacerato, che qui vedete fra le vostre mani \u2013 Egli che lo ama di un amore eterno, vi ha affidato il compito nobilitante di restituirgli la sanit\u00e0. Voi recate nella camera dell\u2019infermo e sopra la tavola di operazione qualche cosa della carit\u00e0 di Dio, dell\u2019amore e della tenerezza di Cristo, il grande Medico dell\u2019anima e del corpo. Questa carit\u00e0 non \u00e8 un sentimento superficiale, che manchi di fermezza&#8230; Essa \u00e8 infatti amore che abbraccia tutto l\u2019uomo, un essere che \u00e8 fratello nell\u2019umanit\u00e0, e il cui corpo ammalato \u00e8 ancora vivificato da un\u2019anima immortale, che tutti i diritti della creazione e della redenzione uniscono alla volont\u00e0 del suo Maestro Divino\u201d (Pio XII <i>Discorsi e Radiomessaggi<\/i>, VI [1945] 304).<\/p>\n<p align=\"left\">Ho voluto riportare questo stupendo passaggio del discorso di Pio XII, perch\u00e9 mette in evidenza la missione dei medici e la solidariet\u00e0 umana e cristiana che essi devono dimostrare insieme con la loro dottrina e con i progressi della sperimentazione. Anche voi, sotto la severa indagine scientifica, sempre necessaria per una diagnosi precisa, sappiate avere un afflato umano ed una profonda simpatia verso coloro che ricorrono al vostro aiuto. Siate sempre ministri della vita; non mai, non mai strumenti di morte! Fate tutto con amore, per amore di Cristo, il quale non lascer\u00e0 senza ricompensa tutto quanto fate per i pi\u00f9 piccoli fra i suoi: perch\u00e9 in ciascuno di essi Egli ha voluto identificarsi: \u201cQuamdiu fecistis uni de his fratribus meis minimis, mihi fecistis\u201d (Mt 25,40).<br \/>\nQuesto motivo ideale vi sorregga nella vostra professione: sia esso il palpito segreto che nobilita i vostri sforzi; sia esso l\u2019impegno sacro che vi fa scorgere nei sofferenti, soprattutto nei pi\u00f9 abbandonati, il volto dolorante del Cristo e il suo sguardo pieno di riconoscenza. Lasciatevi guidare da questi sentimenti nella cura dei vostri ammalati e \u201cIl Dio dell\u2019amore e della pace sar\u00e0 con voi\u201d (2Cor 13,11).<\/p>\n<p align=\"left\">E a voi, cari ammalati, presenti a questa riunione o dislocati nelle corsie di questo Ospedale, che cosa dir\u00f2? Vi rinnovo ancora una volta il saluto e la mia particolare affezione. E poi vi dir\u00f2 che mi siete cari: non solo per la carit\u00e0 che tutti ci dobbiamo a vicenda ma anche per il titolo particolare che vi fa partecipare pi\u00f9 degli altri al mistero della Croce e della Redenzione; mi siete cari perch\u00e9 il dolore vi conferisce una dignit\u00e0 che merita preferenza di affetto; mi siete cari perch\u00e9 vedo in voi i tesori della Chiesa, la quale \u00e8 continuamente arricchita col dono delle vostre sofferenze; mi siete cari perch\u00e9 pellegrini verso il Cielo, seguendo un sentiero erto ed aspro e passando attraverso la porta stretta; mi siete cari perch\u00e9 a voi appartiene la beatitudine riservata dal Cristo a coloro che soffrono. Siate quindi benedetti!<\/p>\n<p align=\"left\">A voi tutti provati dalla sofferenza, che mi ascoltate c\u2019\u00e8 forse bisogno di ricordare che il vostro dolore vi unisce sempre pi\u00f9 all\u2019Agnello di Dio, il quale mediante la sua Passione ha \u201ccancellato il peccato del mondo\u201d? (Gv 1,29). E che quindi anche voi, associati a Lui nella Passione, potete essere corredentori dell\u2019umanit\u00e0? Voi conoscete queste luminose verit\u00e0. Non stancatevi mai di offrire le vostre pene per la Chiesa, perch\u00e9 tutti i suoi figli siano coerenti con la loro fede, perseveranti nella preghiera e ferventi nella speranza.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Carissimi medici, colgo volentieri questa circostanza per riaffermare anche a voi, come gi\u00e0 ho fatto in altre occasioni, la benevolenza, la stima e la speranza che la Chiesa ripone in voi e nella vostra esperienza in una missione tanto alta e generosa, quale \u00e8 quella del servizio ai fratelli sofferenti. 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