
{"id":3310,"date":"2019-12-04T09:30:16","date_gmt":"2019-12-04T08:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/?p=3310"},"modified":"2019-12-04T09:30:16","modified_gmt":"2019-12-04T08:30:16","slug":"da-47-anni-con-i-piu-fragili-portai-mia-figlia-adesso-vivo-per-loro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/da-47-anni-con-i-piu-fragili-portai-mia-figlia-adesso-vivo-per-loro\/","title":{"rendered":"Da 47 anni con i pi\u00f9 fragili: portai mia figlia, adesso vivo per loro"},"content":{"rendered":"<form id=\"form1\" action=\".\/Default.aspx?param=aXNzdWVpZD0wNWIyOWY2My0yZDViLTRkNjctYTdhZi04MjcxNzdhZTJhM2YmbXl2cD10cnVlJnBhZ2V0eXBlPTImdGVtcGxhdGVpZD03NjYxJmN1c3RvbWVyaWQ9Nzc3MCZ1c2VyaWQ9MzI1MCZzZW5kZXJrZXk9NTk3MDUyNzkzNTUyMjQ2NTM2NzE0MTAwJmVtYWlsPVNrczFRV1l3S3lzeU5tdzBhV1ZVVHpsbVNXdEtWVlpuTlZWWGEweHFRa2c1YUVVeVR6RjRaMkl5YnowPQ%3d%3d\" method=\"post\">\n<div id=\"wrap\">\n<div id=\"main\">\n<div id=\"canvas\">\n<div class=\"magazine-viewport\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"magazine animated\">\n<div class=\"page-wrapper\">\n<div>\n<div class=\"page p10 even\">\n<div id=\"divtext-7\" class=\"art\">\n<div class=\"art_Header2\">\n<div class=\"art_Argomento\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Diocesi di Roma<\/span><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"art_Body\">\n<div class=\"art_Occhiello\"><strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/div>\n<div class=\"art_Title\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Da 47 anni con i pi\u00f9 fragili: portai mia figlia, adesso vivo per loro<\/span><\/strong><\/div>\n<div class=\"art_Subtitle\"><strong><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/div>\n<div id=\"art_Content-7\" class=\"art_Content\"><strong><span style=\"color: #000000;\">ROMA Sorride nonna Maria Pia, con quel sorriso che cos\u00ec luminoso lo riesci a conquistare soltanto quando il dolore lo hai attraversato, e sconfitto, tante volte. \u00abOrietta aveva nove anni quando siamo entrate qui dentro, era il 1972\u00bb.<\/span><\/strong><\/div>\n<div class=\"art_Content\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3311\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Da-47-anni-con-i-pi\u00f9-fragili-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Da-47-anni-con-i-pi\u00f9-fragili-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Da-47-anni-con-i-pi\u00f9-fragili-768x618.jpg 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Da-47-anni-con-i-pi\u00f9-fragili.jpg 882w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Non sono mai pi\u00f9 uscite da l\u00ec dentro, la residenza sanitaria assistenziale della Fondazione Don Gnocchi a Roma che quando Orietta aveva nove anni si chiamava Cottolengo, e raggruppava un tale concentrato di dolore di fronte al quale Maria Pia Romani non \u00e8 rimasta inerte.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\"> Accudiva la sua piccola Orietta, bisognosa di tutto, ma Maria Pia espandeva il suo amore anche alle compagne di sventura di sua figlia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\"> Non ha mai smesso di occuparsi di quelle giovani che in quarantasette anni hanno raggiunto l&#8217; et\u00e0 delle nonne insieme a lei, ma che alla residenza di Don Gnocchi le assistenti chiamano ancora \u00abragazze\u00bb, un vezzo gioioso in un posto dove l&#8217; impegno di Maria Pia getta ogni giorno raggi luminosi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">\u00abFacciamo la maglia, l&#8217; uncinetto, il bricolage, alcune ragazze sono in grado di realizzarli questi lavoretti, con un po&#8217; di assistenza. Altre no, e allora glieli facciamo vedere da vicino i lavoretti, glieli facciamo toccare, le teniamo impegnate anche con le chiacchiere\u00bb.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">E la chiacchiera non fa certo difetto a Maria Pia, che bisogna vederla per capire, ottanta anni portati con la leggiadria di un&#8217; adolescente, a dispetto di quella maledetta croce che sulla sua prima figlia \u00e8 piombata quando era piccola piccola.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">\u00abOrietta era una bimba bella e sana\u00bb, racconta Maria Pia e la sensazione \u00e8 che questa volta stia inghiottendo qualche lacrima, quando racconta la causa del malessere della figlia. \u00abUn incidente brutto con un vaccino del vaiolo, e Orietta \u00e8 stata colpita da un&#8217; encefalite invalidante\u00bb.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Adesso ha cinquantasei anni la bimba cresciuta tra Cottolengo e Fondazione Don Gnocchi. \u00abPurtroppo &#8211; dice &#8211; da qualche giorno le hanno dovuto inserire anche la peg, il sondino parenterale per mangiare, lei da sola non ce la fa pi\u00f9\u00bb.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Adesso che arriva il Natale Maria Pia si rimbocca le maniche, pronta a sfornare lavori e lavoretti per i mercatini della solidariet\u00e0, e chiss\u00e0 se non sarebbe una buona idea nominare Maria Pia Romani come ambasciatrice della giornata internazionale della disabilit\u00e0, quella che in tutto il mondo si celebra proprio oggi, il 3 dicembre.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">\u00abPer rimanere pi\u00f9 tempo dentro la Fondazione Don Gnocchi, ho rinunciato anche al mio lavoro\u00bb, racconta ancora Maria Pia, e le brillano gli occhi quando pensa a quanti lavori con la maglia, e con il cucito, e con l&#8217; uncinetto potr\u00e0 fare in queste settimane.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\"> Dice: \u00abLavorare a maglia \u00e8 da sempre una mia passione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\"> Aver potuto metterla a disposizione di persone meno fortunate \u00e8 stata per me una gioia doppia\u00bb.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Anche alle \u00abragazze\u00bb brillano gli occhi quando Maria Pia apre i suoi canestri \u00abmagici\u00bb e tira fuori gli strumenti del mestiere, gomitoli dai colori sgargianti, ferri di qualsiasi dimensione, una batteria di uncinetti colorati.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\"> Brillano gli occhi di Cinzia, e di Gianna, e di Concetta che con Maria Pia sono davvero cresciute, imparando l&#8217; arte della maglia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\"> Da un po&#8217; di tempo alla Fondazione Don Gnocchi ad assistere le \u00abragazze\u00bb \u00e8 arrivato anche Francesco Marzo, il marito di Maria Pia che di nuovo sorride, e dice: \u00abDiciamo che lui con la maglia non \u00e8 proprio ferrato, per\u00f2 da quando \u00e8 andato in pensione se vuole trovare la sua famiglia \u00e8 qui che deve venire\u00bb.<\/span><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/form>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Diocesi di Roma \u00a0 Da 47 anni con i pi\u00f9 fragili: portai mia figlia, adesso vivo per loro \u00a0 ROMA Sorride nonna Maria Pia, con quel sorriso che cos\u00ec luminoso lo riesci a conquistare soltanto quando il dolore lo hai attraversato, e sconfitto, tante volte. \u00abOrietta aveva nove anni quando siamo entrate qui dentro, era [&hellip;]","protected":false},"author":2,"featured_media":3311,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,35],"tags":[],"class_list":["post-3310","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza","category-iniziative_esterne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3310"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3310\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3312,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3310\/revisions\/3312"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}