
{"id":3477,"date":"2020-01-10T11:05:44","date_gmt":"2020-01-10T10:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/?p=3477"},"modified":"2020-01-10T11:05:44","modified_gmt":"2020-01-10T10:05:44","slug":"beato-angelo-paoli-celebrazioni-nel-suo-3-centenario-della-nascita-al-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/beato-angelo-paoli-celebrazioni-nel-suo-3-centenario-della-nascita-al-cielo\/","title":{"rendered":"Beato Angelo Paoli &#8211; Celebrazioni nel suo 3\u00b0 Centenario della nascita al cielo"},"content":{"rendered":"<p>Molteplici le iniziative per celebrare il Beato Angelo Paoli, carmelitano, Di lui si scrive che: &#8220;Tutto il suo tempo lo dedic\u00f2 alla cura dei poveri e degli ammalati del vicino ospedale di S. Giovanni in Laterano (era chiamato infatti &#8220;Padre dei poveri&#8221;)&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-3481\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/manifesto-pellegrinaggi-2020-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/manifesto-pellegrinaggi-2020-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/manifesto-pellegrinaggi-2020-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/p>\n<div id=\"contenitore\">\n<div id=\"corpo\">\n<p>Angelo Paoli, nacque ad Argigliano, in Toscana nel 1642.<br \/>\nParticolarmente dotato di spirito di carit\u00e0, venne ammesso al Noviziato dei Carmelitani di Siena a 18 anni, dove pronunci\u00f2 i voti e continu\u00f2 gli studi, finch\u00e8 sei anni pi\u00f9 tardi fu ordinato sacerdote a Firenze, prestando la sua opera presso il Carmelo di Pisa, Empoli, Montecatini, Cupoli, Monte Catino e Fivizzano.<br \/>\nAveva una speciale devozione per la Passione di Cristo e provvide a far erigere molte croci sulle colline intorno a Fivizzano e successivamente, trasferitosi a Roma, fu sua l&#8217;idea di metterne una al centro del Colosseo.<\/p>\n<p>Nel 1687, infatti, venne trasferito a Roma, nel convento presso la Chiesa dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, dove rimase fino alla morte. Tutto il suo tempo lo dedic\u00f2 alla cura dei poveri e degli ammalati del vicino ospedale di S. Giovanni in Laterano (era chiamato infatti &#8220;Padre dei poveri&#8221;) e all&#8217;ammaestramento dei novizi. Non sopportando la vista del Colosseo, luogo per lui bagnato dal sangue dei martiri, che era ormai ridotto ad un bivacco o usato per scorciatoia per i carri e di notte rifugio per gente di ogni specie, chiese insistentemente al Papa Clemente XI di poterlo sistemare.<br \/>\nIl Pontefice, sia pur titubante, gli diede il permesso ed il frate, con l&#8217;aiuto di volontari, si mise personalmente al lavoro per chiudere gli archi con delle mura massicce e le porte con colonne attraversate da grossi ferri. Inoltre all&#8217;interno pose tre grosse croci di legno ed altre tre le pose sul Monte Testaccio &#8211; un altura composta con frammenti e terraglie di epoca romana &#8211; per renderlo simile al Calvario.<br \/>\nPapa Clemente XI, come il suo predecessore Innocenzo XII, gli offr\u00ec la porpora cardinalizia, proposta che egli rifiut\u00f2 categoricamente perch\u00e9 &#8220;sarebbe stato di danno ai poveri che non avrei potuto pi\u00f9 aiutare&#8221;.<\/p>\n<p>Fra gli ammiratori di Padre Angelo c&#8217;erano cardinali, alti prelati, nobildonne ed egli utilizz\u00f2 queste amicizie altolocate a fin di bene, per realizzare un suo progetto. Nelle periodiche visite negli ospedali aveva notato che i malati, specialmente i pi\u00f9 poveri, uscendo in convalescenza, s&#8217;aggiravano per la citt\u00e0 ancora deboli e non del tutto guariti.<br \/>\nE come c&#8217;era da aspettarsi, ricadevano spesso ammalati. Padre Angelo li aiutava collocandoli presso alcune famiglie; ma quando gli ammalati furono molti allora pens\u00f2 di costruire uno ospizio per i convalescenti, al fine di ospitarli fino a quando non si fossero completamente ristabiliti. Cos\u00ec, fra molte difficolt\u00e0 e l&#8217;incredulit\u00e0 di tanti, sorse nello &#8220;stradone\u201d tra il Colosseo e la Basilica di San Giovanni, un ospizio, aperto ad ammalati e poveri; ogni volta che arrivava un nuovo ospite, Padre Angelo suonava un piccolo organo posto nella cappellina dell&#8217;edificio, per festeggiare il nuovo arrivato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3480\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fiaccolata-1-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fiaccolata-1-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fiaccolata-1-768x1080.jpg 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fiaccolata-1-728x1024.jpg 728w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fiaccolata-1.jpg 945w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><br \/>\nLa Provvidenza non faceva mai mancare i benefattori e tanta era l&#8217;abbondanza di pane e cibarie che arrivavano all&#8217;ospizio, che Padre Angelo li distribuiva ai poveri che si radunavano alle porte del convento di San Martino ai Monti.<br \/>\nIl convalescenziario, oltre ad essere una fondazione assistenziale, aveva una forte connotazione sociale: l\u00ec i malati in attesa di guarire completamente, imparavano un mestiere per potersi inserire nella societ\u00e0 e non essere di peso a nessuno.<\/p>\n<p>Padre Angelo non si fermava mai e il suo &#8216;tempo libero&#8217; lo utilizzava confezionando scapolari della Madonna del Carmine che poi distribuiva e a chi lo esortava a riposarsi, rispondeva con delicatezza: &#8220;Il carmelitano gusta il riposo di San Giovanni, quello che si gusta sul petto di Ges\u00f9, mediante l&#8217;orazione!&#8221;.<br \/>\nA proposito dei poveri diceva: &#8220;Chi strapazza i poveri, strapazza Dio, perch\u00e9 nei poveri s&#8217;ha da riconoscere Iddio benedetto.&#8221;<br \/>\nMor\u00ec il 20 gennaio 1720 e nel 1781 papa Pio VI riconobbe le sue virt\u00f9 eroiche, anche per via di molti miracoli che gli si attribuiscono, sia in vita che dopo la morte.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3482\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/programma-con-corteo-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/programma-con-corteo-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/programma-con-corteo-768x1080.jpg 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/programma-con-corteo-728x1024.jpg 728w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/programma-con-corteo.jpg 945w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Molteplici le iniziative per celebrare il Beato Angelo Paoli, carmelitano, Di lui si scrive che: &#8220;Tutto il suo tempo lo dedic\u00f2 alla cura dei poveri e degli ammalati del vicino ospedale di S. Giovanni in Laterano (era chiamato infatti &#8220;Padre dei poveri&#8221;)&#8221;. Angelo Paoli, nacque ad Argigliano, in Toscana nel 1642. Particolarmente dotato di spirito [&hellip;]","protected":false},"author":2,"featured_media":3480,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,35],"tags":[],"class_list":["post-3477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza","category-iniziative_esterne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3477"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3477\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3483,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3477\/revisions\/3483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}