
{"id":4243,"date":"2020-05-13T10:06:29","date_gmt":"2020-05-13T08:06:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/?p=4243"},"modified":"2020-05-13T10:10:00","modified_gmt":"2020-05-13T08:10:00","slug":"13-maggio-2020-apparizione-della-beata-vergine-a-fatima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/13-maggio-2020-apparizione-della-beata-vergine-a-fatima\/","title":{"rendered":"13 Maggio 2020 Apparizione della Beata Vergine a Fatima"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La <b>Madonna di Fatima<\/b> apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917. Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Lei desidera risparmiare all\u2019umanit\u00e0 i castighi che la minacciano a causa del peccato che ha invaso il mondo. Sono stati affidati tre segreti a Suor Lucia tre segreti.<br \/>\nAnche se le apparizioni della Madonna di Fatima sono avvenute circa novant\u2019anni fa, l\u2019appello della Madonna alla conversione e alla preghiera mantiene una attualit\u00e0 straordinaria.<br \/>\nIn tutti questi anni abbiamo potuto sperimentare quanto la Madonna sia stata una Madre che ci ha condotti per mano per liberarci dai pericoli e guidarci sulla retta via, verso il suo Figlio Ges\u00f9 che \u00e8 Via, Verit\u00e0 e Vita.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4244\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/FATIMA-MADONNA-650x405-1-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/FATIMA-MADONNA-650x405-1-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/FATIMA-MADONNA-650x405-1.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Giovanni Paolo II, dopo l&#8217;attentato del 13 maggio 1981 volle prendere visione del documento e pens\u00f2 subito alla consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Compose egli stesso una preghiera per quello che defin\u00ec \u00abAtto di affidamento\u00bb da celebrarsi nella Basilica di Santa Maria Maggiore il 7 giugno 1981, solennit\u00e0 di Pentecoste, giorno scelto per ricordare il 1600\u00b0 anniversario del primo Concilio Costantinopolitano, e il 1550\u00b0 anniversario del Concilio di Efeso.<\/p>\n<p>In occasione della sua visita a Fatima, il 13 maggio 1982, ebbe a dire: <em>&#8220;Consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria significa avvicinarci, mediante l&#8217;intercessione della Madre, alla stessa sorgente della vita, scaturita sul Golgota&#8230; significa ritornare sotto la croce del Figlio. Di pi\u00f9: vuol dire consacrare questo mondo al Cuore trafitto del Salvatore, riportarlo alla fonte stessa della sua Redenzione&#8230;&#8221; Consacrarsi al Cuore di Maria vuol dire quindi arrivare a Ges\u00f9 per la via pi\u00f9 breve, al Figlio attraverso la Madre, per poter vivere con Lui una personale esperienza di amicizia e di amore.\u201d<\/em><br \/>\nGiovanni Paolo II ha deciso di rendere pubblico il testo della terza parte del \u00absegreto di Fatima\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Madonna di Fatima apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917. Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Lei desidera risparmiare all\u2019umanit\u00e0 i castighi che [&hellip;]","protected":false},"author":2,"featured_media":4244,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51,13],"tags":[],"class_list":["post-4243","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-box","category-evidenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4243"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4249,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4243\/revisions\/4249"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}