
{"id":453,"date":"2018-06-15T10:35:48","date_gmt":"2018-06-15T08:35:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/?p=453"},"modified":"2018-06-15T10:36:40","modified_gmt":"2018-06-15T08:36:40","slug":"messaggio-per-il-natale-2017-agli-ammalati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/messaggio-per-il-natale-2017-agli-ammalati\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO PER IL NATALE 2017 AGLI AMMALATI"},"content":{"rendered":"<p>MESSAGGIO PER IL NATALE 2017 AGLI AMMALATI<br \/>\nda parte del Vescovo eletto d. Paolo Ricciardi,<br \/>\nAusiliare di Roma per la Pastorale della Salute<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/ammalati-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" class=\"alignnone size-medium wp-image-454\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/ammalati-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/ammalati-600x339.jpg 600w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/ammalati.jpg 719w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Cari ammalati, nella sofferenza sperimentate il sostegno di Cristo<br \/>\nche \u00e8 sempre accanto a chi \u00e8 nella prova.<br \/>\n(Papa Francesco, 22 novembre 2017)<\/p>\n<p>Carissimi,<br \/>\nchi vi scrive \u00e8 don Paolo, un parroco di Roma nominato pochi giorni fa Vescovo ausiliare per la \u201cPastorale della Salute\u201d, cio\u00e8 per sostenere e coordinare il ministero di tanti sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e laici a servizio dei malati, nella nostra citt\u00e0 di Roma; un Vescovo chiamato a portare, a chi \u00e8 nella prova, l\u2019attenzione e la vicinanza del Papa e della Chiesa.<br \/>\nSar\u00f2 ordinato il 13 gennaio 2018 e, in attesa di quel giorno che dar\u00e0 inizio alla mia nuova missione, gi\u00e0 desidero rivolgermi a voi, ammalati, per mostrarvi \u2013 per il momento solo per iscritto \u2013 la mia vicinanza e la preghiera per tutti e per ciascuno.<br \/>\nVorrei, in questo istante, essere fisicamente l\u00ec, presso la vostra sedia o il vostro letto e, senza dire una parola, starvi semplicemente accanto. Per esperienza diretta e indiretta so bene che, nella malattia, siamo sempre impreparati. Nessuno, per quanto si sforzi di farlo, pu\u00f2 comprendere appieno ci\u00f2 che si prova, n\u00e9 rispondere a tanti \u201cperch\u00e9\u201d. Anzi, troppe parole a volte ci danno anche fastidio, e non ci aiutano affatto.<br \/>\nIl dolore infatti non chiede spiegazioni, ma vuole condivisione; non domanda motivazioni, cerca partecipazione.<br \/>\nIn silenzio, allora\u2026 oso sostarvi accanto, semplicemente, nella condivisione e nella partecipazione umane di un momento di prova, al di l\u00e0 della fede stessa che, in questi casi, vacilla o si perde, oppure si rafforza o si ritrova. Spero che vicino a voi ci siano persone che vi offrono il loro amore. A volte proprio nell\u2019ambiente di un ospedale o di una clinica possiamo conoscere qualcuno che ci stupisce in generosit\u00e0 e capacit\u00e0 di relazione. A volte nel tempo della malattia si riscopre ci\u00f2 che \u00e8 veramente essenziale e si torna ai valori fondamentali.<br \/>\nCon voi allora oso mettermi in attesa \u2013 anche quando le ore, soprattutto di notte, sembrano non passare mai \u2013 chiedendo la guarigione o comunque la forza per affrontare la sofferenza, sapendo che, se il nostro corpo umanamente \u00e8 fragile, la nostra anima pu\u00f2 scoprire vie inattese in cui il Signore si fa presente con la sua Grazia.<br \/>\nPenso a Lui che, per amore, si \u00e8 fatto uomo, nella povert\u00e0 e nel disagio della mangiatoia di Betlemme. Dio non si ferma davanti ai nostri disagi, alle nostre fatiche fisiche e spirituali, ma condivide con noi tutto, fino alla sofferenza estrema, quella della croce.<br \/>\n\u00c8 vero\u2026 noi vorremmo un Dio che ci tolga la sofferenza, mentre Lui ha scelto di condividerla con noi, di entrarci dentro, di portare con noi e per noi la croce, per darci forza nelle nostre debolezze. E per aiutarci ad intravedere, oltre il buio del dolore, la Luce dell\u2019amore.<br \/>\nNell\u2019attesa di questo nuovo Natale vorrei ritrovare con voi questa Luce.<br \/>\nIn un Bambino.<br \/>\nForse, nel vostro stesso ospedale, qualche piano sopra o sotto di voi, si ode il pianto \u2013 al di l\u00e0 di un vetro \u2013 che proviene da tanti piccoli lettini, in cui l\u2019umanit\u00e0 si ritrova sempre solidale, senza barriere di razze o di religioni, di poveri o di ricchi. Un nome, una data di ieri, forse di oggi stesso. E al di l\u00e0 del vetro un padre, una nonna, qualche amico. Che sorridono alla vita. E una giovane donna, in un reparto simile al vostro, che attende il momento di avere il bambino con s\u00e9 per allattarlo e cullarlo, nella dimensione unica e misteriosa della maternit\u00e0.<br \/>\nIn nome di questi bambini che si affacciano alla vita e del Bambino di Betlemme, \u201cnato per noi\u201d (cfr. Lc 2,11), anche noi vogliamo \u2013 pur nella prova di oggi \u2013 ritrovare speranza, colmando ogni attimo di rinnovato amore.<br \/>\nVi benedico con amicizia,<br \/>\ndon Paolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MESSAGGIO PER IL NATALE 2017 AGLI AMMALATI da parte del Vescovo eletto d. Paolo Ricciardi, Ausiliare di Roma per la Pastorale della Salute Cari ammalati, nella sofferenza sperimentate il sostegno di Cristo che \u00e8 sempre accanto a chi \u00e8 nella prova. (Papa Francesco, 22 novembre 2017) Carissimi, chi vi scrive \u00e8 don Paolo, un parroco [&hellip;]","protected":false},"author":2,"featured_media":454,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-453","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-messaggi_vescovo-ricciardi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=453"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":455,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/453\/revisions\/455"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}