
{"id":4947,"date":"2020-11-29T06:37:14","date_gmt":"2020-11-29T05:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/?p=4947"},"modified":"2020-11-26T12:39:02","modified_gmt":"2020-11-26T11:39:02","slug":"1-domenica-di-avvento-della-prima-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/1-domenica-di-avvento-della-prima-settimana\/","title":{"rendered":"1\u00b0 Domenica di Avvento della Prima Settimana"},"content":{"rendered":"<p><strong>29 novembre: <\/strong><em>Don Carlo Abbate<\/em><strong> \u2013 <\/strong>Pastorale della Salute<\/p>\n<p><strong>Prima Domenica di Avvento <\/strong><\/p>\n<p>Is 63,16b-17.19b; 64,2-7; Sal 79; 1 Cor 1,3-9;\u00a0Mc 13,33-37<\/p>\n<p><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4942\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG-20201122-WA0010-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG-20201122-WA0010-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG-20201122-WA0010-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG-20201122-WA0010.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><em>Dal vangelo secondo Marco<\/em><\/p>\n<p><em>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abFate attenzione, vegliate, perch\u00e9 non sapete quando \u00e8 il momento. \u00c8 come un uomo, che \u00e8 partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritorner\u00e0, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all\u2019improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Buongiorno a tutti. Sono don Carlo Abbate, responsabile dell\u2019Ufficio di Pastorale Sanitaria della nostra Diocesi. Accolgo con gioia l\u2019invito di proporre un pensiero, sul Vangelo di oggi, prima Domenica del tempo di Avvento.<\/p>\n<p>Certamente la Parola che abbiamo ascoltato ci stimola alla riflessione personale anche alla luce di quanto, quasi da un anno ormai, stiamo vivendo a livello mondiale, nei nostri ambienti di lavoro, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunit\u00e0. Ges\u00f9 ci chiama a \u201cvegliare\u201d, ad \u201cessere pronti\u201d perch\u00e9 \u201cil padrone potrebbe arrivare all\u2019improvviso\u201d quando meno ce lo aspettiamo e chiss\u00e0 come ci trover\u00e0&#8230;addormentati, svegli\u2026<\/p>\n<p>Il primo pensiero che ci viene in mente all\u2019ascolto di questo brano, \u00e8 certamente legato al momento della nostra morte, che quando arriva non chiede permesso n\u00e9 tantomeno avvisa. E forse questo pensiero non \u00e8 poi cos\u00ec lontano da quello che Ges\u00f9 vuole intendere. Ma come sempre, la sua parola non \u00e8 mai limitata, n\u00e9 tantomeno senza approfondimenti interiori che lo Spirito Santo ci suscita. Parlare d\u00ec morte la prima domenica di avvento, tempo che ci porta alla \u201cnascita della Vita\u201d pu\u00f2 sembrare strano e fuori luogo. Da una parte per\u00f2, la fede ci illumina e ci spiega chiaramente un concetto fondamentale e non facilmente comprensibile razionalmente; \u201c\u00e8 la morte che d\u00e0 senso alla vita\u201c!!!<\/p>\n<p>\u201cLa vita continua\u201d, ed essa stessa passa attraverso la dimensione della morte per trasformarsi da vita temporale a vita eterna. L\u2019avvento \u00e8 s\u00ec l\u2019attesa della nascita del Redentore, ma questa nascita \u00e8 in funzione della Pasqua di Resurrezione. Sappiamo bene che per noi cattolici, senza sminuire affatto la Nativit\u00e0, la Festa pi\u00f9 importante \u00e8 la Pasqua, che ha il suo inizio con l&#8217;Incarnazione del Verbo e culmina con la Passione, Morte e finalmente con la Resurrezione di Nostro Signore.<\/p>\n<p>E noi siamo chiamati ad essere orientati a questa realt\u00e0, sempre \u201cpronti\u201d a guardare oltre l\u2019immanente, attenti a non abbassare mai il livello di \u201cvigilanza\u201d, a mantenere e difendere \u201cla speranza\u201d contro le avversit\u00e0 e le difficolt\u00e0 presenti. Sono parole che ci incoraggiano a credere in Lui, che ci aiutano a leggere la realt\u00e0 con occhi diversi da come siamo abituati a fare.<\/p>\n<p>Non si tratta di aspettare la \u201cfine del tempo\u2019 ma si tratta di capire e far capire agli uomini di questa generazione che \u201cun tempo \u00e8 finito\u201d e che ne sta iniziando uno nuovo. Ecco allora, ora pi\u00f9 che mai, l\u2019incitamento di Ges\u00f9 a vegliare e stare pronti a vivere questo \u201cnuovo tempo\u201d, a \u201cvegliare\u201d senza addormentarsi mai su cose vecchie e passate, legati a schemi umani che sono logori di stanchezza e privi di entusiasmo.<\/p>\n<p>\u201cEcco, non vi accorgete che faccio nuove tutte le cose?\u201d. Ed erano proprio queste le parole scritte su un foglio appeso alla parete della stanza dell\u2019<em>Hospice<\/em> Villa Speranza nel quale ho vissuto amando e servendo per ben 15 anni i numerosi degenti che si sono succeduti, che Anna, giunta al termine della sua vita terrena, ripeteva a s\u00e9 stessa e agli altri finch\u00e9 ha avuto possibilit\u00e0 di esprimersi.<\/p>\n<p>Allora, che questo avvento, inizi oggi con la speranza che ognuno di noi possa avere quella disposizione interiore a vedere la novit\u00e0 di un bambino che nasce e che vuole farci vivere la \u201cvita in un modo diverso\u201d. \u00c8 arrivato forse il tempo, in cui dobbiamo riscoprirci l\u2019uno con l\u2019altro, amare il Ges\u00f9 che \u00e8 in colui con il quale mi relaziono, incontrandoci e lasciando da parte i pregiudizi e i preconcetti, nella libert\u00e0 della mente e dello spirito. Forse dovremmo riprendere quelle tre semplici parole che Papa Francesco ci consigli\u00f2 in quella famosa udienza del 13 maggio 2015: \u201d<em>permesso, scusa, grazie<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><em>Permesso<\/em>: per entrare con delicatezza nel vissuto dell\u2019altro, senza oltraggiarlo nella dignit\u00e0, senza umiliarlo nelle fragilit\u00e0 e debolezza, ma sostenendolo sempre. La sensibilit\u00e0 di una persona va rispettata in ogni modo. basta cos\u00ec poco per far lacrimare l\u2019anima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"29 novembre: Don Carlo Abbate \u2013 Pastorale della Salute Prima Domenica di Avvento Is 63,16b-17.19b; 64,2-7; Sal 79; 1 Cor 1,3-9;\u00a0Mc 13,33-37 \u00a0 Dal vangelo secondo Marco In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abFate attenzione, vegliate, perch\u00e9 non sapete quando \u00e8 il momento. \u00c8 come un uomo, che \u00e8 partito dopo aver lasciato [&hellip;]","protected":false},"author":2,"featured_media":4942,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,13,45],"tags":[],"class_list":["post-4947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","category-evidenza","category-iniziative_pastorali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4947"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4947\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4948,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4947\/revisions\/4948"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}