
{"id":5228,"date":"2021-03-18T10:29:53","date_gmt":"2021-03-18T09:29:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/?p=5228"},"modified":"2021-03-18T10:29:53","modified_gmt":"2021-03-18T09:29:53","slug":"solo-il-signore-puo-darci-la-forza-di-accogliere-la-vita-cosi-come-di-fare-spazio-anche-a-quella-parte-contradditoria-inaspettata-deludente-dellesistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/solo-il-signore-puo-darci-la-forza-di-accogliere-la-vita-cosi-come-di-fare-spazio-anche-a-quella-parte-contradditoria-inaspettata-deludente-dellesistenza\/","title":{"rendered":"Solo il Signore pu\u00f2 darci la forza di accogliere la vita cos\u00ec com\u2019\u00e8, di fare spazio anche a quella parte contradditoria, inaspettata, deludente dell\u2019esistenza."},"content":{"rendered":"<p><strong>Padre nell\u2019accoglienza<\/strong><br \/>\nGiuseppe accoglie Maria senza mettere condizioni preventive. Si fida delle parole dell\u2019Angelo. \u00abLa<br \/>\nnobilt\u00e0 del suo cuore gli fa subordinare alla carit\u00e0 quanto ha imparato per legge; e oggi, in questo<br \/>\nmondo nel quale la violenza psicologica, verbale e fisica sulla donna \u00e8 evidente, Giuseppe si<br \/>\npresenta come figura di uomo rispettoso, delicato che, pur non possedendo tutte le informazioni,<br \/>\nsi decide per la reputazione, la dignit\u00e0 e la vita di Maria. E nel suo dubbio su come agire nel modo<br \/>\nmigliore, Dio lo ha aiutato a scegliere illuminando il suo giudizio\u00bb.[18]<br \/>\nTante volte, nella nostra vita, accadono avvenimenti di cui non comprendiamo il significato. La<br \/>\nnostra prima reazione \u00e8 spesso di delusione e ribellione. Giuseppe lascia da parte i suoi<br \/>\nragionamenti per fare spazio a ci\u00f2 che accade e, per quanto possa apparire ai suoi occhi<br \/>\nmisterioso, egli lo accoglie, se ne assume la responsabilit\u00e0 e si riconcilia con la propria storia. Se<br \/>\nnon ci riconciliamo con la nostra storia, non riusciremo nemmeno a fare un passo successivo,<br \/>\nperch\u00e9 rimarremo sempre in ostaggio delle nostre aspettative e delle conseguenti delusioni.<br \/>\nLa vita spirituale che Giuseppe ci mostra non \u00e8 una via che spiega, ma una via che accoglie. Solo<br \/>\na partire da questa accoglienza, da questa riconciliazione, si pu\u00f2 anche intuire una storia pi\u00f9<br \/>\ngrande, un significato pi\u00f9 profondo. Sembrano riecheggiare le ardenti parole di Giobbe, che<br \/>\nall\u2019invito della moglie a ribellarsi per tutto il male che gli accade risponde: \u00abSe da Dio accettiamo il<br \/>\nbene, perch\u00e9 non dovremmo accettare il male?\u00bb (Gb 2,10).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5230\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/unnamed-1-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/unnamed-1-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/unnamed-1.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nGiuseppe non \u00e8 un uomo rassegnato passivamente. Il suo \u00e8 un coraggioso e forte protagonismo.<br \/>\nL\u2019accoglienza \u00e8 un modo attraverso cui si manifesta nella nostra vita il dono della fortezza che ci<br \/>\nviene dallo Spirito Santo. Solo il Signore pu\u00f2 darci la forza di accogliere la vita cos\u00ec com\u2019\u00e8, di fare<br \/>\nspazio anche a quella parte contradditoria, inaspettata, deludente dell\u2019esistenza.<br \/>\nLa venuta di Ges\u00f9 in mezzo a noi \u00e8 un dono del Padre, affinch\u00e9 ciascuno si riconcili con la carne<br \/>\ndella propria storia anche quando non la comprende fino in fondo.<br \/>\nCome Dio ha detto al nostro Santo: \u00abGiuseppe, figlio di Davide, non temere\u00bb (Mt 1,20), sembra<br \/>\nripetere anche a noi: \u201cNon abbiate paura!\u201d. Occorre deporre la rabbia e la delusione e fare spazio,<br \/>\nsenza alcuna rassegnazione mondana ma con fortezza piena di speranza, a ci\u00f2 che non abbiamo<br \/>\nscelto eppure esiste. Accogliere cos\u00ec la vita ci introduce a un significato nascosto. La vita di<br \/>\nciascuno di noi pu\u00f2 ripartire miracolosamente, se troviamo il coraggio di viverla secondo ci\u00f2 che ci<br \/>\nindica il Vangelo. E non importa se ormai tutto sembra aver preso una piega sbagliata e se alcune<br \/>\ncose ormai sono irreversibili. Dio pu\u00f2 far germogliare fiori tra le rocce. Anche se il nostro cuore ci<br \/>\nrimprovera qualcosa, Egli \u00ab\u00e8 pi\u00f9 grande del nostro cuore e conosce ogni cosa\u00bb (1 Gv 3,20).<br \/>\nTorna ancora una volta il realismo cristiano, che non butta via nulla di ci\u00f2 che esiste. La realt\u00e0,<br \/>\nnella sua misteriosa irriducibilit\u00e0 e complessit\u00e0, \u00e8 portatrice di un senso dell\u2019esistenza con le sue<br \/>\nluci e le sue ombre. \u00c8 questo che fa dire all\u2019apostolo Paolo: \u00abNoi sappiamo che tutto concorre al<br \/>\nbene, per quelli che amano Dio\u00bb (Rm 8,28). E Sant\u2019Agostino aggiunge: \u00abanche quello che viene<br \/>\nchiamato male (<em>etiam illud quod malum dicitur<\/em>)\u00bb.[19] In questa prospettiva totale, la fede d\u00e0<br \/>\nsignificato ad ogni evento lieto o triste.<br \/>\nLungi da noi allora il pensare che credere significhi trovare facili soluzioni consolatorie. La fede<br \/>\nche ci ha insegnato Cristo \u00e8 invece quella che vediamo in San Giuseppe, che non cerca<br \/>\nscorciatoie, ma affronta \u201cad occhi aperti\u201d quello che gli sta capitando, assumendone in prima<br \/>\npersona la responsabilit\u00e0.<br \/>\nL\u2019accoglienza di Giuseppe ci invita ad accogliere gli altri, senza esclusione, cos\u00ec come sono,<br \/>\nriservando una predilezione ai deboli, perch\u00e9 Dio sceglie ci\u00f2 che \u00e8 debole (cfr 1 Cor 1,27), \u00e8<br \/>\n\u00abpadre degli orfani e difensore delle vedove\u00bb (Sal 68,6) e comanda di amare lo straniero.[20]<br \/>\nVoglio immaginare che dagli atteggiamenti di Giuseppe Ges\u00f9 abbia preso lo spunto per la<br \/>\nparabola del figlio prodigo e del padre misericordioso (cfr Lc 15,11-32).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Padre nell\u2019accoglienza Giuseppe accoglie Maria senza mettere condizioni preventive. 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