
{"id":660,"date":"2018-06-26T09:26:35","date_gmt":"2018-06-26T07:26:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/?p=660"},"modified":"2018-07-04T10:34:41","modified_gmt":"2018-07-04T08:34:41","slug":"recita-del-santo-rosario-nella-xxiv-giornata-mondiale-del-malato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/index.php\/recita-del-santo-rosario-nella-xxiv-giornata-mondiale-del-malato\/","title":{"rendered":"RECITA DEL SANTO ROSARIO nella XXIV Giornata mondiale del Malato"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-763\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-XXVI-Giornata-mondiale-del-Malato-2018-215x300.png\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-XXVI-Giornata-mondiale-del-Malato-2018-215x300.png 215w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-XXVI-Giornata-mondiale-del-Malato-2018-768x1073.png 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-XXVI-Giornata-mondiale-del-Malato-2018-733x1024.png 733w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-XXVI-Giornata-mondiale-del-Malato-2018-600x838.png 600w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Locandina-XXVI-Giornata-mondiale-del-Malato-2018.png 1430w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D<strong>omenica 11 febbraio 2018<\/strong><\/p>\n<p><strong>M<\/strong><strong>emoria della Beata Vergine Maria di Lourdes<\/strong><\/p>\n<p><strong>nel 160\u00b0 Anniversario delle Apparizioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-671\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2-2-225x300.png\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2-2-225x300.png 225w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2-2-768x1024.png 768w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2-2-600x800.png 600w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/sanitaria\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/2-2.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>RECITA DEL SANTO ROSARIO<\/strong><\/p>\n<p><strong>nella XXVI Giornata mondiale del Malato<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Basilica del SS. Salvatore e dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Saluto di S.E. Mons. Paolo Ricciardi:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>eccoci, in questa Giornata del Malato, 11 febbraio 2018.<\/p>\n<p>Stando insieme in tanti nella nostra Basilica di San Giovanni, Madre delle chiese del mondo, siamo spiritualmente portati ad essere anche in un altro posto, sotto i Pirenei, davanti alla grotta di Massabielle. Esattamente 160 anni fa, l\u00ec, una ragazza di quattordici anni, sulle rive del fiume Gave, in cerca di legna, in un giorno come tanti altri, fu protagonista di un evento che ha cambiato la sua vita e la storia di quel luogo.<\/p>\n<p><strong><em>Una lettrice: <\/em><\/strong>Tutto ad un tratto avvertii un gran rumore simile ad un colpo di tuono. Guardai a destra, a sinistra e sugli alberi della sponda, ma niente si muoveva; pensai di essermi ingannata, ma udii un nuovo rumore simile al primo, Oh! Allora ebbi paura e mi alzai in piedi. Non sapevo che cosa pensare, allorch\u00e9 girando la testa verso la grotta, vidi in una delle aperture della roccia soltanto una rosa selvatica agitarsi come se ci fosse un forte vento. Quasi nel medesimo tempo usc\u00ec dall&#8217;interno della Grotta una nube color oro; poco dopo, una Signora giovane e bella, come non ne avevo mai viste, vestita di bianco, con una fascia azzurra che scendeva lungo l&#8217;abito, aveva sui piedi una rosa d&#8217;oro che brillava e portava sul braccio un Rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d&#8217;oro lucente, come le due rose ai piedi. La Signora mi guard\u00f2, mi sorrise, e mi fece cenno di avanzare, come se Ella fosse la mia mamma. La paura mi era passata, ma mi sembrava di non sapere pi\u00f9 dove ero. Mi stropicciai gli occhi, ma la Signora era sempre l\u00e0 che continuava a sorridermi ed a farmi capire che non mi ingannavo. Senza rendermi conto di quello che facevo, presi il Rosario dalla tasca e mi misi in ginocchio. La Signora approv\u00f2 con un cenno del capo e prese fra le dita la corona del Rosario che teneva sul braccio destro. Quando volli iniziare la recita del Rosario e portare la mano alla fronte, il mio braccio rest\u00f2 come paralizzato e solamente dopo che la Signora si fu segnata, potei fare anche io come Lei. La Signora mi lasci\u00f2 pregare da sola, faceva s\u00ec passare fra le dita i grani della corona, ma non parlava; soltanto alla fine di ogni decina diceva con me: Gloria Patri, et Figlio, et Spiritui Sancto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PRIMO MISTERO DELLA GLORIA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>LA RISURREZIONE DI GESU&#8217;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lettore 1:<\/em><\/strong><strong> Dal Vangelo secondo Matteo<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;angelo disse alle donne: &#8220;Voi non abbiate paura! So che cercate Ges\u00f9, il crocifisso.\u00a0Non \u00e8 qui. \u00c8 risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto.\u00a0Presto, andate a dire ai suoi discepoli: &#8220;\u00c8 risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; l\u00e0 lo vedrete&#8221;&#8230;\u00a0Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l&#8217;annuncio ai suoi discepoli. <em>(Mt 28,5-8)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Meditazione del Vescovo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 risorto!<\/p>\n<p>\u00c8 questo un mistero di gloria, di gioia, di luce, che illumina di grazia infinita anche il buio del dolore, anche il tempo della mia malattia.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 risorge prima dell\u2019alba, quando \u00e8 ancora buio; quella notte \u00e8 segno delle mie notti, anche di questo momento della mia sofferenza, che mi sembra infinito.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 <em>veramente<\/em> risorto. E da allora Egli riempie di grazia il mio oggi, ridona vita alla mia vita, mi ridona la speranza, mi riconsegna l\u2019esistenza, aprendomi all\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>So di non essere solo, perch\u00e9 Lui \u00e8 con me sempre.<\/p>\n<p>Anche se assalito da tante paure, ora mi viene detto di non avere pi\u00f9 paura di nulla.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 sulla croce, in quel venerd\u00ec di passione, mi aveva fatto il regalo pi\u00f9 grande che potevo sperare: la sua mamma. \u201c<em>Ecco tua madre<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 in Giovanni, discepolo prediletto, c\u2019ero io, c\u2019eri tu, ed ogni uomo della terra e della storia. Oggi, come Giovanni, noi ci ritroviamo custoditi, accolti, amati, dal Crocifisso risorto; e da sua Madre, <em>nostra<\/em> madre: Maria.<\/p>\n<p>E, in questa Luce, intravediamo Lei attraverso lo sguardo rapito e stupito di Bernadette, in questo stesso giorno, 11 febbraio, di 160 anni fa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 oggi, ancora, c\u2019\u00e8 un <em>fiume che scorre<\/em>, immagine della nostra vita che procede verso l\u2019oceano dell\u2019amore di Dio; c\u2019\u00e8 una <em>grotta nella roccia<\/em>, immagine della roccia che \u00e8 Cristo risorto; ci sono <em>le fiammelle<\/em> di tante candele, immagine della nostra fede che si accende.<\/p>\n<p>Cristo risorto riempie quella grotta, attraverso il sorriso di Maria, attraverso gli occhi di Bernadette, mentre una corona nella sua e nelle nostre mani scorre, grano dopo grano, per presentare a Dio l\u2019anelito dell\u2019umanit\u00e0 che desidera la Vita.<\/p>\n<p><strong><em>Lettore 2:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A Maria, Regina della famiglia e Madre della tenerezza, vogliamo affidare tutte le famiglie dei nostri malati. A lei chiediamo di dare sempre quella forza necessaria per affrontare ogni prova e la fortezza capace di superare le difficolt\u00e0 quotidiane, perch\u00e9 le nostre case, anche segnate dal dolore, diventino santuari di vita e di amore.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SECONDO MISTERO DELLA GLORIA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;ASCENSIONE DI GESU&#8217; AL CIELO<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lettore 1:<\/em><\/strong><strong> Dal vangelo secondo Marco<\/strong><\/p>\n<p>Il Signore Ges\u00f9, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. <em>(Mc 16,19-20)<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Meditazione del Vescovo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ges\u00f9 ascende in Cielo.<\/p>\n<p>E anche il mio sguardo va verso l\u2019alto, nello stupore di vedere la mia umanit\u00e0, la mia corporeit\u00e0, in Ges\u00f9 accanto al Padre, tra il coro festoso degli angeli.<\/p>\n<p>Tu mi conosci, Signore, e mi ami cos\u00ec come sono. Tu vedi il mio corpo, conosci le mie malattie. Attraverso la debolezza del corpo mi ricordi la mia fragilit\u00e0 umana. E ogni volta che scopro o mi viene detto che una parte del mio corpo \u00e8 malata, o vedo le mie membra fragili, o alcuni miei organi vitali segnati dalla morte, mi smarrisco, mi confondo. Umanamente la sofferenza ci abbatte, ci frena, ci ferma.<\/p>\n<p>Sento Maria che, apparendo a Bernadette la terza volta, le dice: \u201cIo non ti prometto di farti felice in questo mondo, ma nell&#8217;altro\u201d. Sono parole forti, che battono inizialmente come un macigno sui nostri cuori abituati alle certezze delle cose che vediamo e che tocchiamo, le cose di quaggi\u00f9. Eppure, dopo l\u2019iniziale smarrimento, vedo che quelle parole donate a Bernadette passano non per i suoi orecchi, ma <em>attraverso i suoi occhi<\/em>. E davanti a lei e a noi si spalanca un panorama immensamente pi\u00f9 vasto, molto pi\u00f9 grande della pi\u00f9 bella processione cui potremmo partecipare, e molto pi\u00f9 luminoso anche di un milione di candele innalzate al canto di un\u2019Ave Maria.<\/p>\n<p>Nel corpo di Cristo risorto che ascende al Padre, non trovo pi\u00f9 i difetti, gli acciacchi, i malanni lievi e gravi dei nostri corpi mortali. Scorgo solo le ferite delle sue mani, dei suoi piedi, del suo costato, segno dell\u2019amore appassionato di Dio per me, che trasforma anche le <em>mie<\/em> ferite per renderle feritoie, attraverso cui passa la Luce della Felicit\u00e0 che ci attende.<\/p>\n<p><strong><em>Lettore 2:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A Maria, Salute degli Infermi, affidiamo i medici, gli infermieri, e tutti gli operatori sanitari. A lei chiediamo di aiutarli ad accostarsi ai corpi, nella consapevolezza di avere di fronte persone, in un momento umano di fragilit\u00e0 non solo fisica ma anche spirituale. Siano sempre pronti a curare, anche quando non sono in grado di guarire, con la delicatezza e il rispetto che merita ogni malato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TERZO MISTERO DELLA GLORIA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Lettore 1:<\/em><\/strong><strong> Dagli Atti degli Apostoli<\/strong><\/p>\n<p>Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.\u00a0Venne all&#8217;improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riemp\u00ec tutta la casa dove stavano.\u00a0Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro,\u00a0e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. <em>(At 2,1-4)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Meditazione del Vescovo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Lo Spirito riempie tutta la casa. Lo Spirito riempie tutta la Chiesa.<\/p>\n<p>Alla nona apparizione ci sono gi\u00e0 decine e decine di persone davanti alla grotta. E molte, le pi\u00f9 vicine a Bernadette, la vedono comportarsi in modo strano. Prima, verso la roccia, \u00e8 rivolta verso l\u2019alto, poi si gira, va al fiume\u2026 poi si rigira, va a sinistra della grotta, si getta per terra, scava con le mani, si infanga il viso e poi\u2026 si lava. Ha trovato una sorgente, in quel luogo, di acqua limpida, un torrente di Grazia che scorre da 160 anni, segno dello Spirito che continua a soffiare, a sgorgare, a lavare l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo Spirito riempie questa Chiesa, oggi, in questo giorno e sempre.<\/p>\n<p>Ed io mi sento chiamato ad abbeverarmi di quest\u2019Acqua. Non solo: a diventar <em>canale<\/em> di acqua viva, per gli assetati dell\u2019umanit\u00e0. S\u00ec, perch\u00e9 al dono dello Spirito da parte del Cristo deve corrispondere il mio compito di cristiano, capace di portare lo sguardo ricco di tenerezza e compassione del Signore.<\/p>\n<p>Penso alla perseveranza e all\u2019attenzione quotidiane di molte famiglie che seguono i propri figli, genitori o parenti, malati cronici o gravemente disabili. Ma penso anche a quanti giovani, addirittura ragazzi dell\u2019et\u00e0 di Bernadette, si rovinano il fegato e la salute per l\u2019uso improprio ed eccessivo di alcool. E guardo a <em>quelli<\/em> e a <em>questi<\/em>; e prego perch\u00e9 la Chiesa, sostenuta dalla forza dello Spirito, sia veramente un \u201cospedale da campo\u201d in cui tutti i malati, giovani e anziani, poveri e ricchi, credenti e non credenti, feriti nel corpo e nello spirito, possano trovare una casa accogliente.<\/p>\n<p>Se la Chiesa crescer\u00e0 in questa testimonianza, possiamo sperare anche in una societ\u00e0 in cui tutti riscoprano la centralit\u00e0 e la dignit\u00e0 di ogni persona, in cui nessuno si senta uno scarto, un rifiuto perch\u00e9 malato, o anziano o povero. Questa umanit\u00e0 ha bisogno anche solo di un bicchiere di acqua fresca. L\u2019acqua di Lourdes che scorre tra le mani di tanti pellegrini e di tanti malati, sia oggi segno di questo Spirito che sgorga, pure in mezzo al fango del nostro peccato, per poi scorrere limpido in ogni atto di carit\u00e0, verso i fratelli pi\u00f9 bisognosi di aiuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Lettore 2:<\/em><\/strong> A Maria, Madre della Chiesa e Regina degli Apostoli, affidiamo i sacerdoti, i religiosi e le religiose che operano a servizio dei malati, perch\u00e9 siano sempre pronti, come il buon Samaritano, a versare l\u2019olio della consolazione e il vino della speranza. Lo Spirito Santo soffi ancora nella Chiesa, per aiutare il mondo a ritrovare, attraverso la via della salute, la strada della salvezza.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>QUARTO MISTERO DELLA GLORIA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;ASSUNZIONE DI MARIA AL CIELO<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lettore 1:<\/em><\/strong><strong> Dal Vangelo di Luca<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perch\u00e9 ha guardato l&#8217;umilt\u00e0 della sua serva. D&#8217;ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l&#8217;Onnipotente e Santo \u00e8 il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono\u201d. <em>(Lc 1,46-50)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Meditazione del Vescovo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Maria \u00e8 assunta in cielo. In anima e corpo, viene accolta accanto a Dio. Per noi diventa segno di consolazione e di sicura speranza, perch\u00e9 dove \u00e8 lei saremo anche noi, nella pienezza del Paradiso.<\/p>\n<p>Questa visione mi riempie di bellezza. Penso a quando, il 25 marzo 1858, Bernadette chiese alla Madonna, che le appariva per la sedicesima volta, quale fosse il suo vero nome. Dopo un lungo silenzio, la Signora, prendendo un aspetto solenne e umile allo stesso tempo, congiunse le mani, le port\u00f2 all&#8217;altezza del petto, guard\u00f2 il cielo, poi le riapr\u00ec e le tese verso di lei, dicendo con un tremito nella voce: &#8220;<em>Io sono l&#8217;Immacolata Concezione<\/em>!&#8221;. La ragazza non cap\u00ec, non sapeva il significato di quelle parole, e le ripetette in continuazione per temere di dimenticarle, mentre correva al paese. E quando giunse dal parroco costui le domand\u00f2: &#8220;La Signora \u00e8 forse la Beatissima Vergine?&#8221; e Bernadette rispose: &#8220;No, io credo di no! \u00c8 <em>l&#8217;Immacolata Concezione<\/em>&#8220;. Appena sent\u00ec quelle parole il parroco non ebbe pi\u00f9 dubbi.<\/p>\n<p>Al cielo ora anch\u2019io sto guardando, certo che tu mi guardi: Immacolata, Splendore di Bellezza, Umile e Alta, pi\u00f9 di ogni creatura, sei l\u00ec, <em>sei qui<\/em>, o Maria.<\/p>\n<p>E vedi le nostre attese, le sofferenze di oggi. Vedi le stanze semibuie delle nostre case, dove seduti o sdraiati sono tanti malati, nel silenzio dell\u2019attesa. Vedi le corsie degli ospedali, con il muoversi e il commuoversi di tante persone, intorno a chi ha bisogno di cure e di attenzione. Vedi il dolore degli innocenti, come la gioia della nascita dei bambini; vedi la solitudine degli anziani, e ascolti il battito dei cuori di quanti vengono definiti in stato vegetale, mentre sono persone, uomini e donne che percepiscono amore, anche quando sembrano assenti.<\/p>\n<p>E ascolti le nostre preghiere, accogli ogni grano del nostro rosario, segnato dalle nostre dita di uomini. Un giorno accadr\u00e0 che, terminata la preghiera, il pollice si piegher\u00e0 con le ultime tre dita, per lasciar libero l\u2019indice, dritto verso il tuo sorriso, mentre il <em>tuo<\/em> indice ci mostrer\u00e0 Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Lettore 2:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A Maria, Porta del Cielo, affidiamo tutti i volontari che danno tempo e energie a servizio dei malati. Non manchi mai l\u2019entusiasmo, la passione e la gioia, capaci di contagiare nel bene anche le persone colpite dal male fisico e spirituale. Preghiamo perch\u00e9 non manchino, soprattutto nei giovani, il desiderio e l\u2019impegno di mettersi a servizio degli altri, con perseveranza e spirito di gratuit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>QUINTO MISTERO DELLA GLORIA<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>L\u2019INCORONAZIONE di MARIA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lettore 1:<\/em><\/strong><strong> Dal libro dell\u2019Apocalisse di San Giovanni Apostolo<\/strong><\/p>\n<p>Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. <em>(Ap. 12,1)<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Meditazione del Vescovo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Eccoti, Regina del Cielo e della Terra. Eccoti, Regina della vita mia.<\/p>\n<p>Mi sei stata data come Madre, dal trono della croce. Ora sei regina, dal trono del Cielo, perch\u00e9 sempre, allora come ora, sei l\u2019umile serva che mi ricorda che regnare con Cristo significa <em>servire<\/em>.<\/p>\n<p>Il 16 luglio 1858, festa della Madonna del Carmelo, Bernadette si rec\u00f2 in chiesa molto presto e fece la comunione. La sera si sent\u00ec chiamata ad andare di nuovo alla grotta. Si spinse fin dove era possibile arrivare e si inginocchi\u00f2 sulla riva del fiume Gave, vicino alle transenne che ostacolavano l&#8217;ingresso alla grotta. E inizi\u00f2 a pregare, quando improvvisamente vide la Vergine Maria, al di l\u00e0 delle barriere che chiudevano la grotta: era pi\u00f9 bella che mai e le sorrideva; e dopo poco disparve in silenzio cos\u00ec come era comparsa.<\/p>\n<p>Quante sono le barriere che ostacolano le vita degli uomini, in particolare dei malati! La stessa societ\u00e0 che da una parte favorisce spazi architettonici e vie privilegiate per i diversamente abili, dall\u2019altra pone barriere ideologiche, che vogliono catalogare gli uomini in base alle loro capacit\u00e0 di produrre o di interagire. Altrimenti si \u00e8 \u201cscarto\u201d, inutile peso che non merita n\u00e9 cure n\u00e9 attenzioni.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di queste barriere che vogliono precludere la grotta, che tentano di infrangere la roccia, Tu, Maria, <em>ti fai vedere<\/em>, indicandoci la via dell\u2019amore, del dono, del servizio.<\/p>\n<p>Aiutaci, Bella Signora, a costruire il Regno del tuo Figlio, con la forza della nostra debolezza. Aiutaci a sentire in ogni persona, anche la pi\u00f9 indifesa, il respiro della vita, che \u00e8 bella cos\u00ec com\u2019\u00e8, in ogni et\u00e0, in ogni condizione, nella salute e nella malattia, nelle gioie e nei dolori.<\/p>\n<p>Allarga il nostro cuore, rendilo come quello del tuo Figlio, perch\u00e9 sia aperto a tutti, come aperta, da 160 anni, \u00e8 quella grotta di Massabielle.<\/p>\n<p>Facci passare dentro, ad uno ad uno, con la nostra mano che sfiora la roccia, con lo sguardo verso di te, con l\u2019impegno di uscire da questo Incontro con un rinnovato slancio, e servire chi ci viene messo accanto, qui in terra, e gioire con te, accanto al Re, nel Cielo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Lettore 2:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A Maria, Madre di Misericordia e Regina della Pace, vogliamo affidare tutti i malati di Roma e del mondo, nel corpo e nello spirito, perch\u00e9 li sostenga nella speranza. A lei affidiamo la Chiesa che sa di avere bisogno di una grazia speciale per poter essere all\u2019altezza del suo servizio evangelico di cura per i malati. A lei chiediamo di aiutarci ad essere accoglienti verso i fratelli infermi, di essere testimoni d\u2019amore, di desiderare il Cielo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; Domenica 11 febbraio 2018 Memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes nel 160\u00b0 Anniversario delle Apparizioni \u00a0 RECITA DEL SANTO ROSARIO nella XXVI Giornata mondiale del Malato \u00a0 Basilica del SS. Salvatore e dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista &nbsp; Saluto di S.E. Mons. 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