{"id":1095,"date":"2018-05-10T12:48:14","date_gmt":"2018-05-10T10:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/culturaeuniversita\/?p=1095"},"modified":"2018-05-15T15:07:16","modified_gmt":"2018-05-15T13:07:16","slug":"michelangelo-e-il-monumento-di-giulio-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/michelangelo-e-il-monumento-di-giulio-ii\/","title":{"rendered":"Michelangelo e il monumento di Giulio II"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/culturaeuniversita\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mose.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1097 alignleft\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/culturaeuniversita\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mose-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mose-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mose-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mose.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a><em>di Alfredo Marchionne Gunter<\/em><\/p>\n<p>Dal titanico progetto per il monumento funebre di Giulio II traspare tutta la tragica esperienza del Buonarroti, l&#8217;artista esule, in perenne conflitto con s\u00e9 stesso, macerato da un sentimento di profonda diffidenza nei confronti del genere umano, della famiglia e dei suoi stessi collaboratori. Unica eccezione, la nobile amica e confidente, Vittoria Colonna, legata al circolo degli \u201cSpirituali\u201d, un sodalizio di menti illuminate, come l\u2019umanista Marcantonio Flaminio, il cardinale inglese Reginald Pole e il predicatore cappuccino Bernardino Tommassini (detto Bernardino Ochino), dei quali l\u2019anziano Michelangelo condivise gli ideali riformistici, frutto di una nuova coscienza individuale maturata ai limiti dell\u2019ortodossia cattolica.<\/p>\n<p>L\u2019iconografia del complesso apparato sepolcrale sarebbe il riflesso di quest\u2019esperienza religiosa elaborata su un testo fondamentale, il <em>Beneficio di Christo<\/em> (il <em>Trattato utilissimo del beneficio di Gies\u00f9 Christo crocefisso verso i cristiani<\/em>, pubblicato nel 1543), nel quale \u00e8 scritto che la salvezza dell&#8217;uomo, fondata sul sacrificio in Croce del Figlio di Dio &#8211; qui adombrato nell\u2019immagine di Mos\u00e8, depositario della Legge divina &#8211; si raggiunge per mezzo delle opere di Carit\u00e0 e, soprattutto, con la propria Fede in Cristo. Gi\u00e0 il Vasari aveva identificato nella statua a destra \u201cLia, figliuola di Laban, per la Vita attiva, con uno specchio in mano\u201d, un\u2019immagine non esattamente corrispondente al suo autentico significato. Al posto della ghirlanda di fiori, associata dal Condivi al magistero di Dante \u201cche nel suo Purgatorio finge aver trovata la contessa Matilda, qual egli piglia per la Vita attiva, in un prato di fiori\u201d e allo specchio simboleggiante \u201cle virt\u00f9 che ornano la vita nostra in vita e dopo la morte la fanno gloriosa\u201d, \u00e8 ben visibile un serto di alloro sempreverde e, sulla mano destra, il fuoco di una lucerna alimentata &#8211; secondo l\u2019antica sapienza medievale &#8211; dai fluenti capelli che vi ardono sopra come fiamme. A sinistra, la corrispondenza di \u201cRachel, sua sorella, per la Vita contemplativa, con le mani giunte, con un ginocchio piegato, e col volto par che stia elevata in spirito\u201d alluderebbe, piuttosto, alla Fede che si nutre del suo stesso sguardo rivolto al Ciclo. La torsione del patriarca biblico, come dimostrano alcune sostanziali modifiche abilmente dissimulate nel marmo, sarebbe il risultato di un ultimo intervento sull\u2019opera gi\u00e0 quasi ultimata, per compiersi nel sublime volto illuminato dal raggio divino che si fa luce terrena penetrando dalla finestra &#8211; oggi murata &#8211; un tempo esistente nella parete del transetto. L\u2019apertura in alto \u00e8 un ulteriore espediente attuato per esaltare l\u2019originaria funzione del grandioso sepolcro papale, concepito come corpo architettonico isolato, in relazione al definitivo progetto elaborato per San Pietro in Vincoli dal Buonarroti, il quale \u201csopra il Profeta e la Sibilla, nel vano della nicchia, vi fece per ciascuna una finestra per comodit\u00e0 di que&#8217; frati che ufiziano quella chiesa, avendovi fatto il coro dietro, che servono, dicendo il divino ufizio, a mandare le voci in chiesa et a vedere celebrare\u201d (Vasari).<\/p>\n<p>(Alfredo Marchionne Gunter su <em>Roma Sacra. Guida alle chiese della Citt\u00e0 Eterna<\/em> \u2013 Giugno 2005, Anno XI, N. 31)<\/p>\n<p><strong>Per approfondimenti:<\/strong><\/p>\n<p>IL MOSE&#8217; DI MICHELANGELO E LA &#8220;TRAGEDIA DELLA SEPOLTURA&#8221;: LA TOMBA DI GIULIO II E LE SUE VICENDE, DALLA BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO A SAN PIETRO IN VINCOLI di Andrea Lonardo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gliscritti.it\/approf\/2008\/conferenze\/lonardo020608.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.gliscritti.it\/approf\/2008\/conferenze\/lonardo020608.htm<\/a><\/p>\n<p>IL MOSE&#8217; DI MICHELANGELO HA LE CORNA. PERCHE&#8217;? di Andrea Lonardo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gliscritti.it\/blog\/entry\/4411\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.gliscritti.it\/blog\/entry\/4411<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal titanico progetto per il monumento funebre di Giulio II traspare tutta la tragica esperienza del Buonarroti, l&#8217;artista esule, in perenne conflitto con s\u00e9 stesso, macerato da un sentimento di profonda diffidenza nei confronti del genere umano, della famiglia e dei suoi stessi collaboratori. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1097,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[50,23,53,51,56,55,49,52,54,25,57,48],"class_list":["post-1095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-architettura","tag-arte","tag-bibbia","tag-chiese","tag-della-rovere","tag-giolio-ii","tag-michelangelo","tag-mose","tag-papi","tag-roma","tag-san-pietro-in-vincoli","tag-scultura"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1095"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1298,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1095\/revisions\/1298"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/universita\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}