{"id":1134,"date":"2018-10-22T13:57:00","date_gmt":"2018-10-22T11:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/\/?p=1134"},"modified":"2019-03-27T18:24:05","modified_gmt":"2019-03-27T17:24:05","slug":"il-cio-apre-agli-e-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/il-cio-apre-agli-e-sport\/","title":{"rendered":"Gli e-sport sono sport? Un simposio sul fenomeno"},"content":{"rendered":"<h2><strong>E-sport \u00e8 sport?<\/strong><\/h2>\n<p><strong>&#8220;E-sport \u00e8 sport?&#8221;<\/strong>. \u00c8 questo il titolo del workshop di studio e approfondimento sul tema degli sport elettronici competitivi che si \u00e8 svolto nel pomeriggio di venerd\u00ec 19 e nella mattina di sabato 20 ottobre nel Nobile Collegio Chimico Farmaceutico di via in Miranda 10, e ha visto partecipare esperti del settore sportivo e degli sport elettronici ma anche professori universitari e medici. A promuoverlo l\u2019<strong>Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport<\/strong> con l\u2019organizzazione del <strong>Comitato di Roma del Centro sportivo italiano (<a href=\"http:\/\/www.csiroma.com\/\">Csi Roma<\/a>)<\/strong> in collaborazione con le universit\u00e0 appartenenti al progetto <strong>&#8220;UniSport Roma, Universit\u00e0 per educare&#8221;<\/strong> e il patrocinio dell&#8217;<strong>Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport della diocesi di Roma<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/\/gioco-e-sport-il-25-aprile-la-giornata-diocesana\/\">Uts Roma<\/a>).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1139\" aria-describedby=\"caption-attachment-1139\" style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1139 size-full\" title=\"e-sport\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/e-sport-interna2.jpg\" alt=\"e-sport\" width=\"750\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/e-sport-interna2.jpg 750w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/e-sport-interna2-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/e-sport-interna2-696x353.jpg 696w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/e-sport-interna2-150x76.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1139\" class=\"wp-caption-text\">Tipo di giornata e-sport<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Gli interventi di saluto delle autorit\u00e0 che hanno aperto il workshop\u00a0venerd\u00ec 19 ottobre<\/strong><\/p>\n<p>La prima sessione di lavoro si \u00e8 aperta con i saluti delle autorit\u00e0 e ha avuto al centro un approfondimento del fenomeno degli e-sport dal punto di vista storico, sociologico ed economico. Il primo intervento a essere introdotto da Daniele Pasquini, presidente del Csi di Roma, \u00e8 stato quello di <strong>don Gionatan De Marco<\/strong>, direttore dell\u2019Ufficio nazionale della Cei che ha detto di avvicinarsi al tema del workshop, \u00ab<em>un mondo che non conosco<\/em>\u00bb, con \u00ab<em>simpatia, in atteggiamento di ascolto sospendendo il giudizio, cos\u00ec da essere meglio coinvolto. Perch\u00e9<\/em> &#8211; ha aggiunto &#8211; <em>solo mantenendo uno sguardo disarmato si potr\u00e0 arrivare a un punto di vista condiviso, come compagnia educante, sulla persona nella sua integrit\u00e0. Un punto di vista attivo, perch\u00e9 di per s\u00e9 la dimensione ludica non \u00e8 mai passiva<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Gli ha fatto eco <strong>monsignor Melchor Sanchez de Toca<\/strong>, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, il quale ha parlato degli e-sport come di \u00ab<em>un fenomeno importante e cresciuto molto rapidamente, che adesso per\u00f2 necessita una \u201cpausa di riflessione\u201d, a partire dai contenuti dove la violenza \u00e8 preponderante<\/em>\u00bb. Poi il fenomeno degli e-sport e dei videogame, ha precisato \u00ab<em>ci porta a riflettere sull\u2019atmosfera che tutto questo contempla e cio\u00e8 la cultura digitale, che sta orientando il nostro modo di vivere, la nostra quotidianit\u00e0<\/em>\u00bb. E ha concluso: \u00ab<em>Al momento il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) si sta aprendo agli e-sport. \u00c8 quindi un dibattito aperto ma il nostro obiettivo rimane quello di mettere la persona al centro<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La scelta del CIO \u00e8 stata contestualizzato anche alla luce del Sinodo sui giovani da <strong>Santiago Perez de Camino<\/strong>, responsabile Chiesa e Sport del Pontificio Consiglio per i laici, la famiglia e la vita, che ha accennato anche a <strong>&#8220;Dare il meglio di s\u00e9&#8221;<\/strong>, il documento sulla visione cristiana dello sport recentemente elaborato e pubblicato dal suo dicastero: \u00ab<em>Nel Documento &#8211; ha spiegato &#8211; si definisce lo sport e quasi non si tocca l\u2019argomento degli e-sport ma questo non vuol dire che la Santa Sede non ha interesse a parlarne<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Infine ha parlato di \u00ab<em>sport come perno di aggregazione attraverso il gioco e il fitness<\/em>\u00bb, il rettore della Lumsa, <strong>Francesco Bonini<\/strong>, il quale ha chiuso il suo intervento ponendo al centro del dibattito sugli e-sport \u00ab<em>due questioni: quella antropologica e quella educativa perch\u00e9 &#8211; ha sottolineato &#8211; in questo dibattito \u00e8 in questione l\u2019uomo, la persona. Non dimentichiamo che le attivit\u00e0 fisiche hanno dei risvolti sul corpo ma passano anche dall\u2019educazione<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h2><strong>Prima sessione di lavoro: \u201cGli e-sport, un fenomeno in crescita\u201d<\/strong><\/h2>\n<p>La tavola rotonda di riflessione \u00e8 stata moderata da <strong>don Alessio Albertini<\/strong>, assistente ecclesiastico del Csi nazionale, che ha chiamato a parlare della crescita degli e-sport Marcel Vulpis, fondatore dell\u2019A.i.esp (Associazione italiana e-sports), che ha fornito i numeri alla base di \u00ab<em>un fenomeno ormai diventato mercato con delle regole e una struttura organizzata: 1,5 miliardi di euro l\u2019indotto dei videogame in Italia, con 4,5 milioni di appassionati di e-sport. Ci troviamo di fronte a una realt\u00e0 in grande crescita ma che necessita, a livello istituzionale, di regole condivise. E serve anche un patto sociale nuovo tra famiglia, scuole, aziende nella direzione dello sviluppo e della crescita psicofisica del ragazzo<\/em>\u00bb. Per Vulpis gli e-sport sono sport, \u00ab<em>basta vedere &#8211; <\/em>ha affermato a corollario della sua tesi<em> &#8211; come si preparano gli atleti che li praticano<\/em>\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1138\" aria-describedby=\"caption-attachment-1138\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1138 size-medium\" src=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Mattia-Guarracino_Lonewolf-300x151.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Mattia-Guarracino_Lonewolf-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Mattia-Guarracino_Lonewolf-150x76.jpg 150w, https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Mattia-Guarracino_Lonewolf.jpg 631w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1138\" class=\"wp-caption-text\">Mattia Guarracino, &#8220;Lonewolf&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>A questo proposito \u00e8 risultata molto interessante la testimonianza di un atleta top level di e-sport, <strong>Mattia Guarracino, il suo nickname &#8220;Lonewolf&#8221;<\/strong>. Mattia \u00e8 stato sei volte campione italiano, ha conseguito il terzo posto alle Olimpiadi di e-sport in Corea del 2011, e ha vinto il bronzo agli Europei, sempre nel 2011.\u00a0 Attualmente \u00e8 giocatore di FIFA per la Sampdoria calcio (con la quale ha appena rinnovato un contratto di lavoro triennale). \u00ab<em>Gli e-sport<\/em> &#8211; ha detto Guarracino rispondendo ai diversi dubbi emersi dal dibattito con l\u2019assemblea &#8211; <em>hanno dei punti di forza indiscutibili, ad esempio rompono le \u201cbarriere\u201d sociali tra chi li pratica: non c\u2019\u00e8 differenza tra sessi, o tra giocatori differentemente abili e normodotati. E poi ti permettono di viaggiare molto e di vivere dinamiche aggregative con altri ragazzi che condividono la tua stessa passione. Quindi sono sport a tutti gli effetti, la parte dell\u2019attivit\u00e0 fisica mancante \u00e8 similare a quella di altri sport come la dama o il tiro al piattello<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Ha espresso parere nettamente contrario a questo asserto <strong>Raniero Regni<\/strong>, professore della Lumsa, che nella sua relazione ha parlato degli \u201cElementi costitutivi della pratica sportiva\u201d indicandone i \u00ab<em>fondamenti arcaici<\/em>\u00bb nel \u00ab<em>gioco, nella centralit\u00e0 dell\u2019essere umano come corpo in azione, in cui l\u2019atleta diventa tutt\u2019uno con la sua attivit\u00e0 nel massimo della sua tensione. E poi c\u2019\u00e8 l\u2019agonismo, la competizione, ma dentro la competizione c\u2019\u00e8 la condivisione, la scoperta dei propri limiti<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Le \u201cregole\u201d, poi, sono un altro elemento: \u00ab<em>Quelle scritte sono fondamentali ma anche quelle non scritte sono importanti; pensiamo al FairPlay che fa diventare lo sport aristocratico, lo lega all\u2019onore, lo rende nobile e non calcolante<\/em>\u00bb. E ha concluso: \u00ab<em>Lo sport \u00e8 una via privilegiata di educazione umana, ecco perch\u00e9 non dobbiamo \u201csporcarlo\u201d<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La conclusione del pomeriggio \u00e8 stata sancita dai tre gruppi di lavoro che hanno riflettuto sulle tante sollecitazioni dai relatori.<\/p>\n<h2><strong>Sabato 20 ottobre: seconda sessione su \u201cGli e-sport e lo sviluppo integrale della persona\u201d<\/strong><\/h2>\n<p>La mattinata successiva, dopo la sintesi dei lavori di gruppo del giorno precedente, i partecipanti hanno approfondito l\u2019influenza degli e-sport nello sviluppo integrale della persona attraverso un approccio etico, psico-pedagogico e medico.<\/p>\n<p>L\u2019occasione \u00e8 stata offerta dalla tavola rotonda moderata da <strong>don Riccardo Pascolini<\/strong>, segretario del Forum Oratori Italiani, e che ha visto intervenire <strong>Luigi Janiri<\/strong>, docente di Psichiatria dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, <strong>Fabio Lucidi<\/strong>, docente di Psicologia alla Sapienza, Pasquale Moliterni, docente di Pedagogia speciale all\u2019Universit\u00e0 del Foro Italico, e <strong>Marco Accordi Rickards<\/strong>, direttore di Vigamus \u2013 Video Game Museum di Roma.<\/p>\n<p>Al termine i gruppi di lavoro hanno lavorato alla <strong>stesura di un progetto etico ed educativo attraverso gli e-sport<\/strong> che prossimamente sar\u00e0 pubblicato insieme a tutte le relazioni esposte negli atti del simposio. Le conclusioni sono state affidate a <strong>don Franco Finocchio<\/strong>, collaboratore dell\u2019Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E-sport \u00e8 sport? &#8220;E-sport \u00e8 sport?&#8221;. \u00c8 questo il titolo del workshop di studio e approfondimento sul tema degli sport elettronici competitivi che si \u00e8 svolto nel pomeriggio di venerd\u00ec 19 e nella mattina di sabato 20 ottobre nel Nobile Collegio Chimico Farmaceutico di via in Miranda 10, e ha visto partecipare esperti del settore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1137,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[69,58,73,64,29,72],"class_list":["post-1134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-focus","tag-cultura","tag-famiglia","tag-giochi-elettronici","tag-giovani","tag-sport","tag-videogame"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1134"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1459,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1134\/revisions\/1459"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}