{"id":1282,"date":"2019-01-07T10:41:44","date_gmt":"2019-01-07T09:41:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/\/?p=1282"},"modified":"2019-01-07T12:51:49","modified_gmt":"2019-01-07T11:51:49","slug":"istat-piu-di-due-terzi-le-scuole-inaccessibili-ad-alunni-disabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/istat-piu-di-due-terzi-le-scuole-inaccessibili-ad-alunni-disabili\/","title":{"rendered":"Istat, pi\u00f9 di due terzi le scuole inaccessibili ad alunni disabili"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 del 3 gennaio scorso la pubblicazione del <strong>rapporto Istat<\/strong>, &#8220;<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/\/2019\/01\/Alunni-con-sostegno-as-2017_18.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L\u2019inclusione scolastica: accessibilit\u00e0, qualit\u00e0 dell\u2019offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno<\/em><\/a>&#8220;, da cui emerge un dato sconcertante: <strong>nel nostro Paese meno di una scuola su tre \u00e8 accessibile ad alunni con disabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019indagine, a partire dall\u2019anno scolastico 2017\/2018, ha esteso il campo di osservazione anche alla scuola dell\u2019infanzia e alla scuola secondaria di secondo grado<\/strong>, fornendo un quadro informativo ampio, in termini di risorse per l\u2019inclusione, su tutte le scuole del territorio italiano. Si tratta complessivamente di 56.690 scuole, frequentate da 272.167 alunni con sostegno (il 3,1% del totale degli iscritti).<\/p>\n<p><strong>Soltanto il 32% delle scuole risulta accessibile dal punto di vista delle barriere fisiche: pi\u00f9 critica la situazione del Mezzogiorno dove il 26% di scuole \u00e8 a norma<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il quadro peggiora se si considera la presenza di barriere senso-percettive<\/strong> che ostacolano gli spostamenti delle persone con limitazioni sensoriali: la percentuale di scuole accessibili scende al 18%, anche in questo caso la quota pi\u00f9 bassa si registra nelle regioni del Mezzogiorno (13%).<\/p>\n<p><strong>Una scuola su quattro risulta carente di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con sostegno<\/strong>. Contrariamente a quanto previsto per un percorso didattico inclusivo, la collocazione delle postazioni informatiche in classe risulta poco frequente (43% delle scuole).<\/p>\n<p><strong>Gli insegnanti per il sostegno sono circa 156 mila<\/strong> (dato Miur), con un rapporto di 1,5 alunni per insegnante. Dal dettaglio territoriale emerge una maggiore dotazione di insegnanti per il sostegno nelle regioni del Mezzogiorno (1,3 alunni per insegnante).<\/p>\n<p><strong>Il 36% degli insegnanti per il sostegno viene selezionato dalle liste curriculari poich\u00e9 la graduatoria degli insegnanti specializzati per il sostegno non \u00e8 sufficiente a soddisfare la domanda<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli assistenti all\u2019autonomia e alla comunicazione sono circa 48mila. A livello nazionale il rapporto alunno\/assistente \u00e8 pari a 5,1, ma nel Mezzogiorno l\u2019offerta \u00e8 decisamente inferiore (6,5 alunni ogni assistente).<\/p>\n<p>Gli alunni con sostegno che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado sono poco pi\u00f9 di 165 mila (3,7% degli alunni iscritti) (dato Miur). Notevoli le differenze di genere: 213 maschi ogni 100 femmine.<\/p>\n<p><strong>Il problema pi\u00f9 frequente \u00e8 la disabilit\u00e0 intellettiva<\/strong> che riguarda il 46% degli alunni con sostegno; seguono i disturbi dello sviluppo e quelli del linguaggio (rispettivamente 25% e 20%). Molti gli alunni che hanno pi\u00f9 di un problema di salute (48%).<\/p>\n<p>Gli alunni osservati fruiscono in media di 14 ore settimanali di sostegno. A livello territoriale il numero di ore \u00e8 maggiore nelle scuole del Mezzogiorno &#8211; mediamente 3 ore in pi\u00f9 &#8211; rispetto a quelle rilevate nelle scuole del Nord.<\/p>\n<p>Circa il 5% delle famiglie di alunni con sostegno ha presentato negli anni un ricorso al Tar per ottenere l\u2019aumento delle ore. Nel Mezzogiorno la percentuale di ricorsi \u00e8 doppia rispetto a quella del Nord (rispettivamente 6% e 3%).<\/p>\n<p><strong>La continuit\u00e0 del rapporto tra docente per il sostegno e alunno non risulta ancora garantita<\/strong>: il 41% degli alunni ha cambiato insegnante rispetto all\u2019anno precedente mentre il 12% lo ha cambiato nel corso dell\u2019anno scolastico.<\/p>\n<p>Gli alunni con gravi problemi di autonomia dispongono mediamente di 12,9 ore settimanali di assistenza all\u2019autonomia e alla comunicazione. Nelle scuole del Nord ricevono mediamente 3 ore di supporto in pi\u00f9 rispetto al Mezzogiorno. Per il 9% degli alunni con sostegno, gli ausili didattici utilizzati a scuola risultano poco o per nulla adeguati alle loro esigenze.<\/p>\n<p><strong>Gli alunni con sostegno partecipano raramente alle gite d\u2019istruzione con pernottamento<\/strong> (24% nella scuola primaria e 40% nella scuola secondaria di primo grado) prevalentemente a causa della presenza della disabilit\u00e0 (22% nella scuola primaria e 35% nella scuola secondaria di primo grado).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 del 3 gennaio scorso la pubblicazione del rapporto Istat, &#8220;L\u2019inclusione scolastica: accessibilit\u00e0, qualit\u00e0 dell\u2019offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno&#8220;, da cui emerge un dato sconcertante: nel nostro Paese meno di una scuola su tre \u00e8 accessibile ad alunni con disabilit\u00e0. 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