{"id":2339,"date":"2022-11-22T08:27:01","date_gmt":"2022-11-22T07:27:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/\/?p=2339"},"modified":"2022-11-22T08:27:01","modified_gmt":"2022-11-22T07:27:01","slug":"apre-a-san-luca-una-sala-gaming","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/apre-a-san-luca-una-sala-gaming\/","title":{"rendered":"Apre a San Luca una sala gaming"},"content":{"rendered":"<p><strong>I videogame come strumento<\/strong>\u00a0di incontro e addirittura evangelizzazione. \u00c8 il progetto \u201cSport4Joy\u201d, promosso dalla Cei in collaborazione con il Centro sportivo italiano (Csi), che sbarca a Roma, nella parrocchia di San Luca Evangelista, quartiere Prenestino. A raccontarne gli obiettivi, ieri, 13 novembre, nell\u2019inaugurazione della prima sala gaming della diocesi, don Francesco Indelicato, direttore dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/\/\">Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport del Vicariato<\/a>, e il presidente del Csi di Roma Daniele Pasquini. \u00abLo scopo del progetto, sperimentale, \u00e8 quello di avvicinare giovani e giovanissimi alla fede, anche attraverso il gaming, che \u00e8 a tutti gli effetti uno sport e come tale \u00e8 gi\u00e0 riconosciuto e lo sar\u00e0 sempre di pi\u00f9, anche nelle Olimpiadi del futuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sala della parrocchia<\/strong>\u00a0di San Luca \u00abnasce da un magazzino \u2013 ha raccontato il parroco don Romano De Angelis -, con\u00a0l\u2019obiettivo di riavvicinare i tanti giovani del quartiere\u00bb. A fargli eco, il vicario parrocchiale don Thierry Randrianantenaina, tra i coordinatori dell\u2019iniziativa: \u00abAbbiamo subito visto la mano della Provvidenza in questo progetto, perch\u00e9 faremo uscire molti ragazzi dall\u2019isolamento delle loro camere. Qui, infatti, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di stare insieme, ovviamente anche di studiare, e di vivere il gaming in un modo totalmente nuovo e soprattutto con maturit\u00e0 e responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci saranno anche tornei,<\/strong>\u00a0in particolare di Fifa e JustDance, per coinvolgere sia ragazzi che ragazze, \u00abper insegnare a usare bene il loro tempo e questi strumenti, senza demonizzarli\u00bb, ha spiegato sempre don Thierry. Questa prima sala gaming di \u201cSport4Joy\u201d a Roma \u00abaderisce al progetto che prevede un totale di 20 \u201cavamposti\u201d in altrettante citt\u00e0 italiane \u2013 ha raccontato Claudio Tanturri, addetto dell\u2019Ufficio del Vicariato -. Abbiamo iniziato a Crotone lo scorso marzo e continueremo con la presenza in quartieri periferici o socialmente disagiati\u00bb. Gli \u201cavamposti Sport4Joy\u201d sono infatti gi\u00e0 presenti anche a Campitello (Mn), Caverzere (Ve), Rastignano (Bo), Tricase (Le) e Verbania. Al Prenestino \u00abcoinvolgere i ragazzi non sar\u00e0 un problema \u2013 ha sottolineato Gianluca Sottile, uno dei responsabili della sala e gi\u00e0 egamer professionista \u2013 perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 in s\u00e9 \u00e8 molto attrattiva e possiamo contare su una base importante di oltre 200 ragazzi del post cresima\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I ragazzi, per partecipare,<\/strong>\u00a0si dovranno iscrivere come in qualsiasi polisportiva, \u00absia per questioni burocratiche e di assicurazione \u2013 ha spiegato Sottile \u2013 sia perch\u00e9 vogliamo sottolineare l\u2019importanza di quello che \u00e8 uno sport a tutti gli effetti. In pi\u00f9 \u2013 ha raccontato \u2013 i tornei saranno un autofinanziamento per partecipare alla prossima Giornata mondiale della giovent\u00f9 di Lisbona\u00bb. Nuove frontiere da esplorare, dunque, \u00abper sperimentare metodi di educazione e formazione, grazie a quelli che noi chiamiamo \u201cedugamer\u201d, ovvero persone che stiano accanto ai ragazzi per insegnare loro come giocare tenendo la barra dritta e lontano da devianze e pericoli tecnologici\u00bb, sono le parole di Pasquini del Csi Roma. \u00abGli e-sport serviranno per evangelizzare e per includere davvero tutti\u00bb \u2013 la conclusione di don Indelicato -. Infatti senza barriere in questa sala potranno partecipare anche ragazzi diversamente abili o con difficolt\u00e0 economiche e sociali, che non avrebbero possibilit\u00e0 in altri contesti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il tutto \u00e8 reso possibile<\/strong>\u00a0dal finanziamento della Cei, con circa 2.500 euro per ogni sala in Italia, per un totale di 50mila euro per l\u2019acquisto di televisioni, giochi, console di gioco, poltrone da gaming e per tutte le spese necessarie a sostenere le parrocchie.<\/p>\n<p>(da Romasette.it &#8211; Articolo di Salvatore Tropea)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I videogame come strumento\u00a0di incontro e addirittura evangelizzazione. \u00c8 il progetto \u201cSport4Joy\u201d, promosso dalla Cei in collaborazione con il Centro sportivo italiano (Csi), che sbarca a Roma, nella parrocchia di San Luca Evangelista, quartiere Prenestino. 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