{"id":2352,"date":"2023-01-11T11:27:24","date_gmt":"2023-01-11T10:27:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/\/?p=2352"},"modified":"2023-02-09T11:29:05","modified_gmt":"2023-02-09T10:29:05","slug":"la-terra-santa-vista-da-filia-sion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidiroma.it\/utsroma\/index.php\/la-terra-santa-vista-da-filia-sion\/","title":{"rendered":"La Terra Santa vista da &#8220;Filia Sion&#8221;"},"content":{"rendered":"<h3>Iniziare il nuovo anno a Gerusalemme \u00e8 un grande dono. Con la struttura &#8220;Filia Sion&#8221; gestita dalla diocesi di Roma ci siamo sentiti di casa nei luoghi di Ges\u00f9 e abbiamo vissuto un&#8217;esperienza singolare<\/h3>\n<p>Avevo avuto gi\u00e0 occasione di andare in Terra Santa durante il periodo natalizio, ma l\u2019esperienza che ho vissuto nei giorni scorsi si \u00e8 rivelata originale e particolarmente bella rispetto agli altri pellegrinaggi. Innanzitutto perch\u00e9 \u00e8 stato un felice momento di fraternit\u00e0 sacerdotale. Infatti sono partito con altri tre preti e un vescovo con i quali 25 anni fa da seminaristi formavamo uno dei gruppi del Romano. E nonostante sia trascorso un quarto di secolo ci siamo ritrovati in grande sintonia, sia nella programmazione quotidiana del viaggio, sia nei momenti di preghiera e di condivisione. Ma non solo.<\/p>\n<p>Questa esperienza \u00e8 stata particolare anche per via di chi ci ha accolto nella Casa Filia Sion della diocesi di Roma, ossia don Filippo Morlacchi: con la sua guida sapiente i luoghi della nascita, morte e resurrezione si sono presentati a noi in maniera pi\u00f9 intima e viva. E anche la scelta di non visitare tutti i luoghi possibili ma di fermarsi soprattutto a Gerusalemme \u00e8 stata \u201cvincente\u201d. Perch\u00e9 ci ha permesso di poter entrare nel profondo della spiritualit\u00e0 e della storia dei luoghi che sono fondamento della nostra fede.<\/p>\n<p>Suggestiva, ad esempio, la visita al Cenacolo, laddove abbiamo potuto cantare i vespri da soli, senza altri turisti, in maniera provvidenziale. O ancora il tempo riservato alla preghiera al Santo Sepolcro, in diversi momenti, ogni volta che potevamo ritagliarci uno spazio libero. E infine la visita al meraviglioso Museo di Israele.<\/p>\n<p>Le uniche due uscite \u201cfuori porta\u201d sono state quelle a Betlemme e a Hebron, luogo di sepoltura di Abramo, Isacco e Giacobbe. La singolarit\u00e0 dei due viaggi risiede nell\u2019aver respirato il clima della quotidianit\u00e0 di questi due luoghi. In quanto la tensione tra ebrei e palestinesi si percepiva con evidenza, nei frequenti controlli armati, nell\u2019assurdit\u00e0 dei muri di divisione tra le diverse aree del territorio, nel contrasto marcato tra povert\u00e0 e benessere che abbiamo ritrovato anche tra i vari quartieri di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha dato valore aggiunto al pellegrinaggio, laddove abbiamo avuto conferma che questa terra \u00e8 santa ma anche martire del peccato dell\u2019uomo. Il Santo Sepolcro piagato dai tanti feudi delle varie religioni \u00e8 dimostrazione ulteriore che non \u00e8 l\u00ec che occorre cercare Ges\u00f9, come egli stesso tenne a dire a Maria Maddalena, a Maria di Giacomo e Salome (Mc 16,1-8), perch\u00e9 il Cristo \u00e8 risorto. E di questa resurrezione dobbiamo essere testimoni, innanzitutto attraverso la comunione.<\/p>\n<p>Don Francesco Indelicato<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Filia Sion\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cP3Il6nipdw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziare il nuovo anno a Gerusalemme \u00e8 un grande dono. 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