Catecumenato per fidanzati, parte la seconda fase

    Con la celebrazione del 15 dicembre scorso, presieduta dal vescovo ausiliare Gianrico Ruzza, delegato diocesano per la pastorale familiare, durante la quale le giovani coppie hanno chiesto ufficialmente di ricevere il sacramento del matrimonio ricevendo in consegna la Parola, si è concluso il primo dei tre moduli del nuovo progetto diocesano “A sposarsi s’impara”. Il catecumenato per i fidanzati, ma aperto anche ai giovani sposi che vogliano riscoprire la bellezza del loro matrimonio, è promosso e curato dall’Ufficio catechistico del Vicariato in sinergia con il Centro diocesano per la pastorale familiare.

    «Il percorso formativo – spiega don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico – si svolge in parallelo, nelle stesse date, nelle parrocchie romane di San Saturnino, al quartiere Trieste, e di San Giovanni Battista de La Salle, al Torrino, e vede la partecipazione di 15 coppie per ogni sede». Articolata in sette incontri serali e tre giornate di condivisione, questa prima fase «corrispondeva al tempo del pre–catecumenato», durante il quale a fare da riferimento è stato un interrogativo: “Siamo coppia?”, per «discernere davvero la propria vocazione alla relazione» e il valore della scelta di sposarsi. Da gennaio a marzo, invece, la domanda che i giovani si porranno sarà “Siamo fidanzati?”, entrando nella vera e propria «proposta catecumenale con il richiamo al battesimo» e con il fine di considerare «quali sono le fondamenta del matrimonio alla luce del Vangelo di Giovanni, guardando agli incontri di Gesù con la samaritana, il cieco nato e Lazzaro».

    Infine, nei mesi di aprile e maggio, al centro della riflessione ci sarà la spiritualità da vivere come marito e moglie. Quanto alle modalità di svolgimento degli incontri, accanto «alla dimensione della preghiera e della relazione frontale, ossia delle catechesi da parte degli esperti», ci sono stati e ci saranno momenti pratici «di condivisione in cui vengono proposte diverse dinamiche di coppia», utili per «favorire il dialogo tra i fidanzati cui vengono insegnate delle vere e proprie tecniche». Anche il nuovo modulo sarà articolato in sette incontri serali e tre giornate con una celebrazione conclusiva di questa seconda fase in programma per il Venerdì Santo.

    Le due équipe che animano gli incontri sono formate ciascuna da un sacerdote e da una coppia di sposi: nella parrocchia di San Saturnino, padre Alfredo Feretti, direttore del consultorio familiare diocesano Centro La famiglia, con Agostino e Biancamaria Fiorani; a San Giovanni Battista de La Salle, don Pierangelo Pedretti, segretario generale del Vicariato, con Marco e Miriam Scicchitano.

    di Michela Altoviti, da Roma Sette

    2 gennaio 2020