Ente



PARROCCHIA SAN GIOACCHINO IN PRATI
(036)(1346/87)
Piazza dei Quiriti 17 - 00192 ROMA
tel. 06-32.16.659 - fax 06-86.70.38.82 - tel. 06-32.11.734 (Caritas Parrocchiale)
sito web: http://www.sangioacchino.org
Settore Ovest - Prefettura XXXII - Rione Prati - 1º Municipio

Titolo presbiterale: Card. Leopoldo José BRENES SOLÓRZANO

Affidata a: Congregazione del Santissimo Redentore
(Redentoristi o Liguorini) (C.SS.R.)

Incaricati attuali:
[data nomina | N. Decreto | data inizio | data fine ]
Parroco:
P. Piotr SULKOWSKI (C.SS.R.)
[ 01/11/2016 | 1474/16 | 01/11/2016 | ]
Vicario Parrocchiale:
P. Lucjian MALOSZEK (C.SS.R.)
[ 01/11/2015 | 1819/15 | 01/11/2015 | ]
Diacono Permanente:
Diac. Pietro CAUTI
[ 17/11/2001 | | 17/11/2001 | ]



Luoghi sussidiari di culto

Chiesa Annessa Santissima Trinità
Via Pompeo Magno 21 - 00192 ROMA
tel. 06-32.80.22.12

Cappella Clinica Sacra Famiglia
Via dei Gracchi 134 - 00192 ROMA
tel. 06-32.17.017

                                   Orario Sante Messe

feriale: ore 8,00 - 9,30 - 11,00 - 18,30 (orario solare) - 19,00 (oea legale)
festivo: ore  9,00 - 10,30 - 12,00 - 13,00 - 
           ore 18,30 (orario solare) - 19,00 (oea legale)


                                   Adorazione Eucaristica

Tutti i giorni: ore 8,30-12,00 e ore 17,00-18,00 
                   (nel pomeriggio sospesa d'estate)
giovedì Adorazione Comunitaria: ore 19,00-20,00)

Stradario

•Via Alessandro Farnese - 00192 ROMA •Via Attilio Regolo - 00192 ROMA •Piazza Cola Di Rienzo - 00192 ROMA (numeri dispari dal 25 al 91) •Via Cola Di Rienzo - 00192 ROMA (numeri dispari dall’1 al 223) •Via Duilio - 00192 ROMA •Via Ezio - 00192 ROMA •Via Fabio Massimo - 00192 ROMA (numeri pari) •Via Germanico - 00192 ROMA (numeri dispari dal 197 in poi) •Via Germanico - 00192 ROMA (numeri pari dal 176 in poi) •Viale Giulio Cesare - 00192 ROMA (numeri dispari dall’1 all’83) •Via dei Gracchi - 00192 ROMA (numeri pari dal 114 in poi) •Via dei Gracchi - 00192 ROMA (numeri dispari dal 123 in poi) •Piazza della Libertà - 00192 ROMA (tutti i numeri dal 20 al 23) •Via Marcantonio Colonna - 00192 ROMA •Lungotevere Michelangelo - 00192 ROMA (tutti i numeri dall’1 al 7) •Via Paolo Emilio - 00192 ROMA •Via Pompeo Magno - 00192 ROMA •Piazza dei Quiriti - 00192 ROMA •Via degli Scipioni - 00192 ROMA (numeri dispari dal 175 in poi) •Via degli Scipioni - 00192 ROMA (numeri pari dal 220 in poi) •Via Virginio Orsini - 00192 ROMA

Storia

San Gioacchino è detta “chiesa pontificia” perché appartiene al Papa.
Gli appartiene sia perché fu offerta – dono dei cattolici di tutto il mondo – a Leone
XIII e, di conseguenza, ai suoi successori; sia perché il Papa, quel “regalo” dovette,
in gran parte pagarselo. Il “dono” gli fu fatto in occasione del 50° anniversario
della sua ordinazione sacerdotale da poco trascorsa, e di quella, imminente, episcopale;
ma egli stesso, diversi mesi prima, aveva espresso il desiderio di costruire una
chiesa in onore del suo santo protettore. Ricordiamo che il nome di battesimo e di
famiglia di Leone XIII era Gioacchino Pecci. Fu lo stesso Pontefice ad approvare
il progetto, ad affidarne la costruzione all’ingegnere Faffaele Infami, a darne la
direzione all’abate francese Antonio Brugidou, e a stabilire che la nuova chiesa
fosse sede stabile dell’adorazione riparatrice a Gesù sacramentato. L’abate si mise
subito all’opera acquistando, il 25 aprile 1891, il terreno al prezzo di 135.013
lire. La costruzione era stata iniziata solennemente con la posa, il 1° ottobre 1891,
della prima pietra. Intanto, sempre dall’intraprendente Brugidou, era stato rivolto
un appello ai cattolici di tutto il mondo perché contribuissero alla costruzione
del tempio da dedicarsi a S. Gioacchino e da offrirsi al Papa, come dono di tutti
i suoi figli. Ventisette nazioni risposero generosamente all’appello. 14 di esse
con la loro eccezionale partecipazione, adornarono ognuna una cappella che ne porta
il nome; esse sono: Brasile, Portogallo, Baviera, Polonia, Canada, Inghilterra, Stati
Uniti, Spagna, Francia, Italia, Belgio, Olanda, Irlanda, Argentina.Fu proprio questa
entusiastica risposta dei paesi cattolici a far perdere definitivamente la testa
al Brugidou, il quale si affretto subito ad aggiungere la grandiosa cupola al progetto
originario che non la prevedeva. La copertura con lastre di alluminio della cupola
ottogonale, dei due torrini ottagoni a copertura delle scale a chiocciola sul lato
Nord, e delle tre semicupole laterali, veniva ultimata nel 1897. Per mancanza di
fondi invece non fu mai iniziato il campanile che era stato progettato alla destra
del tempio, totalmente staccato da esso. Dopo sette anni di lavoro febbrile, fra
gioiosi entusiasmi e preoccupazioni avvilenti, la chiesa era pronta per essere aperta
al culto. L’inaugurazione avvenne il 20 agosto 1898. Il 20 luglio dello stesso anno,
Leone XIII ne aveva affidato la cura ai Padri Redentoristi con “Motu Proprio” nel
quale riassumeva le vicende liete e tristi della costruzione. Il 27 agosto 1898 i
Padri Redentoristi prendevano possesso della chiesa che S. Pio X eleverà a Parrocchia
il 1° giugno del 1905. La chiesa fu consacrata il 6 giugno del 1911. Il Papa Giovanni
XXIII, il 12 marzo 1960, la insignirà del titolo cardinalizio. Oltre al lavoro spirituale
i Redentoristi si dovettero anche preoccupare di portare a termine i gravosi lavori
di rifinitura della chiesa: perché ad eccezione delle stupende vetrate e di parte
del pavimento in marmo, c’era ancora tutto da fare. Vi si prodigarono con coraggio
e spirito di sacrificio. Per i lavori di pittura, di scultura e di decorazione chiamarono
le più quotate firme dell’ultimo ottocento: Eugenio Cisterna, Sivio Galimberti, Virginio
Monti, Giovanni Gagliardi, Michele Tripisciano, Attilio Palombi, Cesare Cappabianca.
(tratta dalla pubblicazione "San Gioacchino in Prati" di P. Ezio Marcelli).

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192.168.120.10