La visita di Papa Leone XIV alla parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido

La parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido sarà la prima a ricevere la visita pastorale di Papa Leone XIV: domenica prossima, infatti, il Santo Padre sarà nella comunità al civico 13 della piazza omonima, affidata alla Congregazione della Società dell’Apostolato Cattolico (Padri Pallottini). Arriverà alle ore 16 e subito incontrerà i bambini del catechismo e i giovani, per un totale di circa 400 ragazzi, che lo accoglieranno nel campo dietro la chiesa. Sarà poi la volta di anziani, ammalati, poveri e volontari della Caritas (400 persone in tutto), che lo aspetteranno in palestra.

Alle 17, poi, Papa Leone presiederà la Santa Messa, che sarà concelebrata dal cardinale vicario Baldo Reina, dal vescovo del settore Sud e vicegerente della diocesi monsignor Renato Tarantelli Baccari, dal parroco don Giovanni Vincenzo Patanè. Tra gli altri, ci saranno anche i parroci di Ostia, il cappellano della Guardia di Finanza don Francesco Chiantera e i prefetti del settore Sud. Alla fine della celebrazione eucaristica, il Pontefice incontrerà il consiglio pastorale in una sala della parrocchia. Quindi, prima di fare ritorno in Vaticano, si fermerà a salutare i fedeli rimasti fuori, che avranno seguito la Messa dal maxischermo montato per l’occasione.

«È significativo che la prima parrocchia scelta dal Santo Padre per le sue visite pastorali sia dedicata a Maria Regina della Pace – osserva il parroco –; fin dall’inizio del suo pontificato, infatti, Papa Leone ha mostrato molta attenzione al tema e parlato della “pace disarmata e disarmante”. Ostia, poi, pur essendo parte della diocesi di Roma, ha la particolarità di avere un suo proprio patrono, che è sant’Agostino, molto caro al nostro Papa che è agostiniano». La notizia di questa visita pastorale, racconta ancora don Patanè, è stata accolta con grande emozione da tutta la comunità parrocchiale. «Per non fare disparità, abbiamo distribuito i biglietti tramite sorteggio», spiega. «Viviamo come un privilegio il fatto di essere la prima comunità che il Santo Padre visita… è anche una buona occasione per fare pulizia dei locali e sistemare un po’ di cose! – scherza il sacerdote – È il Papa ma per noi è innanzitutto il nostro vescovo, il pastore che visita la sua chiesa».

12 febbraio 2026