La visita di Papa Leone XIV alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio

Tutto è pronto nella basilica parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio per la visita di Papa Leone XIV. Il Santo Padre, infatti, si recherà presso la comunità di via Marsala 42, affidata ai Salesiani di Don Bosco, domenica 22 febbraio. Arriverà alle ore 8.15 e subito sarà accolto nel cortile, dove lo aspetteranno mille persone, rappresentanti dei diversi gruppi parrocchiali: ci saranno, tra gli altri, il Centro di ascolto, la Banca dei talenti, i giovani, i bambini del catechismo, i poveri assistiti dalla parrocchia, cinque catecumeni che riceveranno i sacramenti nella Veglia di Pasqua.

Alle 9, poi, Leone XIV presiederà la Messa nella basilica parrocchiale. Tra i concelebranti ci saranno il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma; il cardinale titolare Giuseppe Versaldi, prefetto emerito della Congregazione per l’educazione cattolica; il rettor maggiore dei Salesiani don Fabio Attard; il superiore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale don Roberto Colameo; il parroco don Javier Ortiz Rodriguez; e numerosi altri sacerdoti. Saranno presenti anche tre gruppi di suore che frequentano la comunità: le Figlie di Maria Ausiliatrice, le Clarisse Francescane Missionarie del Santissimo Sacramento e le Missionarie del Cristo Risorto. In chiesa ci saranno soprattutto i fedeli del quartiere, tanti anziani e i rappresentanti delle istituzioni.

Al termine della celebrazione, il Pontefice «si recherà nella cappella, dove troverà la comunità salesiana e poi in un’altra sala avrà un incontro con il consiglio pastorale, con i giovani e poi con noi sacerdoti». Ad annunciarlo è il parroco, che definisce la visita di domenica prossima «una grazia molto grande, un regalo che ci fa il Santo Padre. Viene da noi – prosegue – che siamo in centro ma in realtà siamo come una periferia; è bello sentire la vicinanza del nostro pastore e nostro vescovo di Roma. Speriamo che questo possa servire per rilanciare tutta la pastorale e soprattutto raggiungere le persone che sono sole, perché abbiamo tanti anziani, e anche avvicinare chi è lontano».

La parrocchia, spiega ancora don Ortiz Rodriguez, per via della sua collocazione su via Marsala, a ridosso della Stazione Termini, in un quartiere che, oltre a ospitare, i residenti è pieno di uffici e alberghi, in un contesto comunque multietnico e multiculturale. «In tanti partecipano alla Messa prima di recarsi in ufficio, infatti nei giorni feriali la prima celebrazione eucaristica è alle 6.30 – sottolinea il parroco – Anche chi parte tante volte si ferma da noi a pregare. Siamo anche sempre aperti per le confessioni, con molti confessori». Il centro di ascolto, suddiviso in tre diversi settori, è molto attivo e offre anche sostegno psicologico «grazie all’aiuto di professionisti volontari», dice ancora il sacerdote; sul fronte della carità, poi, c’è anche la Banca dei talenti, un gruppo che ogni venerdì sera porta la cena ai senza tetto che dormono nei pressi della stazione. «Il Centro giovanile offre la scuola di italiano per stranieri – fa sapere don Ortiz Rodriguez – e abbiamo due sale di studio per i ragazzi, pensata in particolare per gli universitari che a volte non trovano un posto dove studiare. Abbiamo anche un altro gruppetto di giovani che fanno una esperienza di vivere in comunità e che per un certo periodo vivono qui da noi; ci sono due appartamenti, uno per i ragazzi e uno per le ragazze, accompagnati anche da una suora e dal direttore del Centro giovanile».

19 febbraio 2026