Sarà la parrocchia di Santa Maria della Presentazione, al civico 1104 di via di Torrevecchia, ad accogliere Papa Leone XIV domenica prossima, 8 marzo. Il Santo Padre arriverà nella comunità affidata al clero diocesano alle ore 16. Ad accoglierlo, ci saranno, tra gli altri, il cardinale vicario Baldo Reina e il parroco don Paolo Stacchiotti, che guida la parrocchia dallo scorso dicembre. Soprattutto, daranno un caloroso benvenuto a Papa Leone i bambini del catechismo, i giovani e le famiglie, che lo attenderanno sul sagrato della chiesa – dove per l’occasione sarà montato un maxischermo – con canti, striscioni e disegni. Il Pontefice si fermerà a parlare con loro, prima di proseguire la sua visita all’interno del complesso parrocchiale. Nei vari locali, incontrerà i disabili e gli ammalati; infine, nel salone parrocchiale, ad aspettarlo ci saranno circa sessanta persone con diverso tipo di fragilità. Alle 17 Papa Leone celebrerà la Messa; al termine incontrerà il consiglio pastorale e i sacerdoti, e dopo gli ultimi saluti farà rientro in Vaticano.
Quella a Santa Maria della Presentazione è la quarta visita del Papa a una parrocchia romana. «Attendiamo il Santo Padre con gioia – dice don Stacchiotti –. Qui venne in visita san Giovanni Paolo II nel 1982, quindi sono passati più di quarant’anni. La presenza del Pontefice ci fa sentire la vicinanza sua e di tutta la Chiesa e questo territorio ne ha molto bisogno». Tra Bastogi e le case popolari di Torrevecchia, «questo non è un quartiere facile – spiega il parroco –, ma i casi di cronaca non rendono giustizia al bene che c’è qui. Questa è una comunità unita, piena di persone generose, che non si risparmiano nell’aiutarsi l’una con l’altra». La visita è anche l’occasione per «rinsaldare i legami, lavorare insieme, anche nell’organizzazione pratica dell’evento – prosegue il sacerdote –, per fare comunione. Al Papa doneremo un’icona realizzata dalle consacrate che da trent’anni vivono a Bastogi. Si tratta della copia della Madonna Pellegrina che, durante il mese di maggio, gira per il quartiere. Non è un dono prezioso, ma è un simbolo della nostra parrocchia».
5 marzo 2026













