La Quaresima di carità nella diocesi di Roma

Foto Gennari

Un tempo per riscoprire la solidarietà e tradurre la fede in gesti concreti di vicinanza. È questo il senso del percorso promosso dalla Caritas diocesana di Roma per accompagnare le comunità parrocchiali nel cammino verso la Pasqua attraverso iniziative di incontro, testimonianza e condivisione. In occasione dell’ultima domenica di Quaresima, la Giornata della Carità, vengono proposte tre iniziative diocesane che coinvolgeranno parrocchie, volontari e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una cultura della solidarietà e dell’attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.

Un segno di speranza dal carcere minorile
Il primo appuntamento è venerdì 20 marzo, alle ore 16, presso il “Pastificio Futuro” nel carcere minorile di Casal del Marmo, dove si terrà la Santa Messa e la visita allo stabilimento di pasta artigianale, nato per offrire ai ragazzi un’opportunità di formazione e reinserimento. L’incontro e la Santa Messa saranno presieduti da don Nicolò Ceccolini, cappellano dell’istituto. Durante il pomeriggio saranno ascoltate anche alcune testimonianze, per conoscere meglio un’esperienza che prova a trasformare il tempo della detenzione in un percorso di crescita e di futuro.

La Domenica della Carità
Il cuore delle iniziative sarà la Giornata della Carità, che verrà celebrata domenica 22 marzo. In tutte le parrocchie della diocesi di Roma la colletta della Messa sarà destinata a sostenere due realtà segnate dalla sofferenza del conflitto in Terra Santa. Quest’anno lo sguardo si rivolge in particolare alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania, con l’intento di sostenere due segni di speranza in questa terra martoriata.
A Gaza la raccolta contribuirà al progetto “Scuola di pace: coinvolgimento dei giovani universitari”, promosso dall’esperienza di Wahat al-Salam – Nevé Shalom, comunità dove giovani palestinesi ed ebrei scelgono di studiare e dialogare insieme. Un percorso educativo che punta a formare nuove generazioni capaci di costruire ponti dove il conflitto continua a dividere.
In Cisgiordania, invece, l’aiuto sarà destinato alle famiglie della parrocchia di Nablus che vivono una situazione di estrema fragilità. Grazie alla testimonianza di don Filippo Morlacchi, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma a Gerusalemme, è stato possibile intercettare questa necessità e offrire un sostegno concreto.

La Via Crucis degli Invisibili
Il cammino si concluderà venerdì 27 marzo alle ore 18 con la terza edizione della Via Crucis degli Invisibili lungo via Marsala alla Stazione Termini, promossa dalla Caritas di Roma insieme ai Salesiani della basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio e alle parrocchie della prefettura IV della diocesi.
L’incontro si aprirà con la Santa Messa presieduta dal vescovo ausiliare Michele Di Tolve e proseguirà alle 18.45 con la Via Crucis che attraverserà le strade attorno alla Stazione Termini, luogo di passaggio per migliaia di persone ma anche spazio dove si concentrano diverse forme di emarginazione.
Il percorso partirà dalla basilica del Sacro Cuore di Gesù in via Marsala 42 e si concluderà presso l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” in via Marsala 109.

«Il tempo di Quaresima che stiamo vivendo – riflette il cardinale vicario Baldo Reina – è, per ciascuno di noi, un’occasione preziosa per ritornare all’essenziale. In questo deserto spirituale siamo chiamati a riscoprire che il volto di Dio risplende laddove la carità si fa gesto concreto, accoglienza e condivisione. Come Chiesa diocesana, sentiamo il bisogno di non lasciare che questo tempo passi invano, ma vorremmo che la grazia della Pasqua operi una reale trasformazione del nostro sguardo verso i fratelli».

11 marzo 2026