Leone: «Le lacrime tocchino le coscienze di chi ha il potere di far tacere le armi»

Foto Gennari

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, Papa Leone XIV ha invitato a raccogliersi in preghiera «per quanti hanno perso da poco una persona cara; in particolare per coloro ai quali l’ha strappata l’assurda violenza della guerra. Possano le lacrime di tante madri, di tanti bambini, di tanti anziani toccare le coscienze di chi ha potere di far tacere le armi!». Un accorato appello alla pace lanciato nel pomeriggio di oggi, lunedì 2 novembre, dal Cimitero monumentale del Verano, «luogo di preghiera e di memoria, di affetto e di speranza», dove Prevost ha presieduto la celebrazione eucaristica.

Il cardinale vicario Baldo Reina e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri hanno accolto Leone poco prima delle 16 all’ingresso principale, all’ombra delle quattro imponenti statue in marmo raffiguranti la Meditazione, la Speranza, la Carità e il Silenzio. Istituito in epoca napoleonica in seguito all’editto di Saint-Cloud del 1804, con i suoi 83 ettari il Verano, adiacente alla basilica paleocristiana di San Lorenzo fuori le Mura, è il secondo cimitero più grande d’Italia dopo quello di Flaminio-Prima Porta. Rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. I suoi viali, infatti, custodiscono un ricco patrimonio di scultura, pittura e architettura, quest’ultima legata a nomi illustri quali Giuseppe Valadier e Virginio Vespignani. Come già accaduto lo scorso anno, al suo arrivo il vescovo di Roma ha deposto un mazzo di crisantemi bianchi e gialli sulla tomba della famiglia Nicolini, una delle prime all’ingresso del cimitero, e ha sostato qualche istante in preghiera. Un omaggio simbolico a tutti i defunti.

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2 novembre 2026