Un forte richiamo a compiere la missione di Cristo e all’unità. È il cuore dell’omelia che Papa Leone ha pronunciato questa mattina, 2 aprile, durante la Messa crismale nella basilica di San Pietro, la prima presieduta come vescovo di Roma, durante la quale i presbiteri hanno rinnovato le proprie promesse sacerdotali e sono stati benedetti gli oli santi degli infermi, dei catecumeni e il crisma.
Alla missione cristiana, «la stessa di Gesù, non un’altra», ciascuno «partecipa secondo la propria vocazione e in una personalissima obbedienza alla voce dello Spirito, mai però senza gli altri, mai trascurando o rompendo la comunione! Vescovi e presbiteri, rinnovando le nostre promesse, siamo a servizio di un popolo missionario. Siamo con tutti i battezzati il Corpo di Cristo, unti dal suo Spirito di libertà e di consolazione» ha esordito il pontefice, che ha poi parlato di distacco, «ovvero il rischio di lasciare ciò che è familiare e certo per inoltrarsi nel nuovo». È necessario riconciliarsi con le proprie origini ma, ha aggiunto, «non c’è pace senza partenze, non c’è consapevolezza senza distacco, non c’è gioia senza rischio».
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