La Giornata diocesana per le persone private della libertà personale

In occasione della III domenica di Quaresima, il prossimo 8 marzo, la diocesi di Roma celebrerà la Giornata Diocesana per le persone private della libertà personale. L’iniziativa è stata presentata in una lettera inviata il 2 marzo dal cardinale vicario Baldassare Reina ai parroci della diocesi, con l’invito a vivere un tempo di conversione e solidarietà verso il mondo del carcere.

Nel testo, il vicario richiama il senso profondo della Quaresima e l’urgenza di uno sguardo nuovo su una realtà spesso dimenticata: «Spesso considerata un “mondo lontano”, la detenzione isola non solo le persone recluse e le loro famiglie, ma la speranza stessa».

Un’affermazione che apre alla prospettiva evangelica indicata nelle righe successive: «La Quaresima ci invita a incontrare Cristo proprio in chi vive la privazione della libertà».
La giornata dell’8 marzo sarà vissuta nelle comunità parrocchiali attraverso gesti concreti di preghiera e carità.

Sul piano spirituale, viene suggerito di inserire nella preghiera dei fedeli un’intenzione specifica per detenuti, familiari, operatori penitenziari e volontari, e di promuovere una Via Crucis con testi dedicati all’esperienza della detenzione.

Accanto alla dimensione spirituale, il cardinale Reina propone anche iniziative concrete di solidarietà. Dal 16 al 27 marzo le parrocchie potranno organizzare raccolte di colombe pasquali e di biancheria intima, coordinandosi con i cappellani per rispondere alle necessità effettive dei detenuti. Il materiale raccolto «verrà distribuito nei giorni immediatamente precedenti la Pasqua come segno della luce della Risurrezione che raggiunge anche le carceri».

La Giornata Diocesana non sarà un evento isolato. Nei mesi successivi alla Pasqua, infatti, sono previste diverse iniziative di sensibilizzazione e formazione. Tra queste: la partecipazione alla Santa Messa e la visita al “Pastificio Futuro” presso l’Istituto penale minorile Casal del Marmo (primo appuntamento il 20 marzo alle ore 16); degli incontri per il superamento dei pregiudizi e il reinserimento sociale; un percorso di formazione per volontari lungo tutto il 2026; la partecipazione all’Eucaristia presso la Casa circondariale Rebibbia nuovo complesso a partire da giugno 2026.

Leggi la lettera del cardinale vicario

3 marzo 2026