La macchina organizzativa degli oratori estivi nelle parrocchie romane è in moto e si preannuncia ricca di novità. La prima riguarda il tavolo di lavoro che da anni si occupa della stesura del sussidio per le attività. «Per la prima volta c’è una sinergia di più realtà diocesane – spiega Daniela Salvi del Centro oratori romani (Cor), coinvolta nella realizzazione del sussidio -. Al Cor e all’ufficio per la Pastorale giovanile si è aggiunto l’Ufficio per la catechesi». Alla realizzazione della guida contribuiscono, tra gli altri, anche l’Agesci e l’Acr. «Il contributo di diverse realtà rispecchia l’esperienza dell’oratorio estivo – aggiunge Salvi -, capace di fare da collettore per le risorse parrocchiali. Il sussidio nasce con questo spirito, è frutto di un lavoro corale che mette a sistema diverse sensibilità per creare un cammino condiviso».
Quest’anno il volume propone un viaggio alla ricerca della propria identità ispirato alle avventure di Aladino. «La tematica centrale è l’esplorazione dell’immagine di sé, il “diamante allo stato grezzo” della fiaba – spiega don Manrico Accoto, direttore dell’Ufficio catechistico -. L’idea è partire dalla domanda “Come mi vedi?” che i ragazzi pongono spesso ai coetanei, ai genitori, ai social, per arrivare a un dialogo spirituale e porre il quesito a Dio. È una dimensione centrale della preadolescenza su cui si muovono tanti ragazzi, ma anche gli animatori stessi», conclude il sacerdote.
L’altra novità di quest’anno riguarda il lancio del contest musicale rivolto ai gruppi e alle band parrocchiali per la composizione dell’inno ufficiale e di un secondo brano tematico. Don Alfredo Tedesco, direttore della Pastorale giovanile diocesana, spiega che «il primo, quello che abitualmente apre e chiude la giornata in oratorio, deve essere ispirato alla storia di Aladino, deve essere movimentato, orecchiabile, adatto per essere cantato e ballato da bambini e adolescenti. L’altro, invece, per i momenti di preghiera e di meditazione, avrà come tema quello della Samaritana», l’icona biblica consegnata da Papa Leone XIV durante l’assemblea diocesana del 19 settembre scorso. Non si tratta solo di comporre una canzone. «Obiettivo – conclude Tedesco – è coinvolgere i giovani, creare uno strumento per le parrocchie, aiutare a convergere verso il tema». (Roberta Pumpo da Roma Sette)
16 febbraio 2026













