San Giovanni in Laterano: murata la Porta Santa

Con una cerimonia «suggestiva, verrebbe da dire storica», è stata murata ieri sera, 14 gennaio, la Porta Santa della basilica di San Giovanni in Laterano, chiusa dal cardinale vicario Baldo Reina sabato 27 dicembre, festa di San Giovanni apostolo ed evangelista. Una Porta per la quale negli ultimi dodici mesi sono passati centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo.

«Mentre questa viene sigillata, dobbiamo ricordare che la porta del cuore di Cristo rimane sempre aperta – ha sottolineato il vicario riprendendo le parole di Papa Leone XIV durante la chiusura della Porta Santa di San Pietro il 6 gennaio scorso -. Diventa per noi occasione per immergerci in questo cuore che ci ama e ci impegna a vivere non solo da pellegrini di speranza, come abbiamo fatto durante l’Anno Santo, ma adesso da testimoni di speranza». Quindi il rito, in forma sobria e riservata, animato dal coro della basilica papale diretto dal maestro Roberto Santi, al quale hanno partecipato l’arcivescovo Diego Giovanni Ravelli, maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, il vicegerente della diocesi di Roma Renato Tarantelli Baccari, i vescovi Luca Brandolini e Guerino Di Tora con il capitolo lateranense, alcuni consacrati e un ristretto numero di fedeli.

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