Mons. Angelo De Donatis

Vicario di Sua Santità

Sit inter vos pax, quae superat omnem sensum.
Amate vos invicem.
Nihil caritate dulcius, nihil pace gratius...

Arcivescovo titolare di Mottola,
Motula del Clero Romano,
nato a Casarano (LE), Diocesi di Nardò-Gallipoli, il 4 gennaio 1954
ordinato il 12 aprile 1980,
eletto il 14 settembre 2015,
consacrato il 9 novembre 2015

Biografia

Ha iniziato a prestare servizio nel 1980 a San Saturnino, dapprima come Collaboratore, poi come Vicario Parrocchiale.

Negli anni successivi è stato Vicario anche alla Santissima Annunziata a Grottaperfetta, fino al 1990, quando viene nominato Direttore Spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Attività che svolge fino al 2003 quando gli viene assegnata la Parrocchia di San Marco Evangelista al Campidoglio e, contestualmente, l’impegno per la Formazione Permanente del Clero, di cui diventa Incaricato nel 2014.

Nominato Vescovo titolare di Mottola, Motula, il 14 settembre 2015, è stato ordinato Vescovo il 9 novembre 2015 in San Giovanni in Laterano, per l’imposizione delle mani del Santo Padre Papa Francesco, co-ordinanti il Cardinal Vicario S.Em. Agostino Vallini e il Cardinale S.Em. Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero.

Nominato Vicario Generale della Diocesi di Roma ed Arcivescovo titolare di Mottola, Motula, il 26 maggio 2017.

 

Lo stemma

Tagliato di rosso e d’argento:
nel 1° al leone d’oro, alato e nimbato dello stesso, con la testa posta di fronte, accovacciato, tenente con le zampe anteriori avanti al petto il libro d’argento, scritto delle parole in lettere maiuscole romane di nero, PAX TIBI MARCE nella prima facciata, in quattro righe, ed EVANGELISTA MEUS nella seconda facciata, similmente in quattro righe;
nel 2° alla mela granata al naturale, aperta di rosso, gambuta e fogliata di verde di sei pezzi, posta in sbarra”
 
Il motto
NIHIL CARITATE DULCIUS
Ambrosius “De Officiis ministrorum” Liber 2, Caput XXX, 155
 
Le parole scelte da Don Angelo per il proprio motto episcopale sono tratte dal “De officiis ministrorum” di Sant’Ambrogio laddove dice
 
Sit inter vos pax, quae superat omnem sensum.
Amate vos invicem. Nihil caritate dulcius, nihil pace gratius…
 
“Sia tra di voi la pace che supera
ogni sentimento. Amatevi gli uni gli altri. Nulla è più dolce dell’amore, nulla più gradevole della
pace”