“Paterno” è l’aggettivo che meglio può definire l’atteggiamento e lo stile con cui il Papa questo pomeriggio, 15 febbraio, ha visitato e incontrato la comunità di Santa Maria Regina Pacis, a Ostia Lido, la prima a ricevere la visita di Papa Prevost. Fin dal suo arrivo, poco prima delle 16, Leone XIV ha infatti dimostrato la volontà di dedicare tempo e attenzioni alle persone radunate negli ambienti della parrocchia destinati alla visita papale. Tante le mani strette ai bambini e ai ragazzi che lo attendevano lungo le transenne, nel campetto dietro la chiesa; evidente la cura con cui si è soffermato a salutare gli anziani, i malati, i poveri e i volontari della Caritas nella palestra della parrocchia, così come la sollecitudine mostrata nell’incontrare il consiglio pastorale.
Uno sguardo, quello di Leone, attento alla realtà locale, in quanto vescovo di Roma, ma nello stesso tempo anche aperto alla situazione globale, perché guida della Chiesa universale. Nella sua omelia, in particolare, il Papa ha osservato come «il male che vediamo nel mondo ha le sue radici proprio lì, dove il cuore diventa freddo, duro e povero di misericordia» e questo «si sperimenta anche qui, a Ostia, dove pure, purtroppo, la violenza esiste e ferisce, prendendo piede talvolta tra i giovani e gli adolescenti, magari alimentata dall’uso di sostanze – sono ancora le parole di Leone -; oppure a opera di organizzazioni malavitose, che sfruttano le persone coinvolgendole nei loro crimini e che perseguono interessi iniqui con metodi illegali e immorali». Quindi Prevost ha invitato i membri della comunità parrocchiale, «uniti alle altre realtà virtuose che operano in questi quartieri, a continuare a spendervi con generosità e coraggio per spargere nelle vostre strade e nelle vostre case il buon seme del Vangelo».
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15 febbraio 2025













