Il nuovo Avviso per i finanziamenti agli oratori

È stato pubblicato il nuovo Avviso per la Concessione dei Finanziamenti a fondo perduto relativi alla Legge Regionale 13 giugno 2001, n. 13, “Riconoscimento della Funzione Sociale ed Educativa degli Oratori”. La novità importante di questo Bando per attività Spesa Corrente della Regione Lazio consiste nel fatto che la domanda di richiesta di finanziamento (per un massimo di € 30.000,00 e per un minimo di € 5.000,00 comprensivi dell’IVA) dovrà essere presentata utilizzando le credenziali SPID, CNS, ecc. del legale rappresentate o di un suo delegato, esclusivamente attraverso la seguente piattaforma:bandiavvisi.regione.lazio.it “Avviso pubblico attività di Oratorio spesa corrente anno 2026”.

La compilazione e l’invio online della domanda dovranno essere completati a partire dal 2 marzo 2026, alle ore 6, ed entro il 16 marzo 2026 ore 12.

Ricordiamo che al momento della presentazione della domanda non dovrà essere allegato nulla accedendo con l’identità digitale. Qualora si deleghi qualcuno per la presentazione della domanda andrà allegata solamente la delega stessa e le copie dei documenti di entrambi. Successivamente, e solo per i progetti dichiarati idonei e finanziabili, si riaprirà il portale e andrà allegato l’Atto d’impegno, la fidejussione e ancora successivamente la rendicontazione con la relazione finale.

Ma quali sono le “spese correnti” che finanzia questo Bando? Sono quelle che riguardano le attività e non le opere edilizie, come riportato nell’Avviso. La loro individuazione è sotto la responsabilità del legale rappresentante dell’Ente che può avvalersi di un tecnico di fiducia.

Dunque saranno considerate ammissibili, ad esempio, le spese correnti che siano espressamente e strettamente riconducibili al progetto presentato; relative a contribuzioni a favore di educatori, tutoraggio, doposcuola, attività svolte anche da enti a ciò dedicati; congrue, quindi ragionevoli rispetto ai prezzi di mercato ove applicabili; giustificate da fattura o da documento contabile di valore probatorio equivalente; essere pagate con mezzi di pagamento tracciabili.

Ancora, le spese tecniche e la fidejussione per una spesa massima pari al 7% dell’importo richiesto: spese tecniche si intendono quelle per il supporto alla presentazione della istanza; per la fidejussione bancaria o assicurativa (inerente all’intero importo del progetto finanziabile), da trasmettere per i soli beneficiari idonei e finanziabili solo dopo la valutazione della Commissione e la comunicazione dell’ufficio. Considerate ammissibili anche le forniture di attrezzature e altri beni materiali connessi e funzionali esclusivamente alla realizzazione delle attività in progetto per un importo massimo del 23% dell’importo richiesto.

Non è richiesta autorizzazione canonica previa per la partecipazione al Bando ma tutte le attività negli spazi parrocchiali, legate a enti terzi (ad es. comodati d’uso gratuito), dovranno seguire l’iter autorizzativo ordinario.

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25 febbraio 2026