Dopo l’annuncio della visita del Papa in Algeria, approda anche a Roma la mostra “Chiamati due volte. I martiri d’Algeria”, realizzata da Oasis – Fondazione internazionale nata nel 2004 per iniziativa del cardinale Angelo Scola con l’obiettivo di favorire la conoscenza tra cristiani e musulmani e creare spazi di dialogo – e da Libreria Editrice Vaticana, con il patrocinio della diocesi di Roma. L’esposizione sarà allestita dal 10 al 24 marzo nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, davanti alla Fontana di Trevi.
Il 21 marzo è previsto un evento speciale, con la presentazione del cardinal Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, e da padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali e dell’Ufficio per la cooperazione missionaria del Vicariato di Roma, che conobbe personalmente i sette monaci di Tibhirine. L’incontro sarà introdotto dal giornalista François Vayne, nato in Algeria, autore del libro “Tibhirine vive” (LEV) insieme a Thomas Georgeon.
La mostra, che è stata presentata al Meeting di Rimini nell’agosto del 2025 e che in quell’occasione fu visitata da più di 15mila persone, è composta da pannelli con testi e foto, che ricostruiscono la vicenda di 19 religiose e religiosi uccisi in Algeria 30 anni fa nel corso del conflitto che oppose le forze armate algerine e gruppi armati islamisti. Il rapimento e il massacro dei monaci di Tibhirine sono arrivati alla ribalta delle cronache grazie al film “Uomini di Dio” (2010) di Xavier Beauvois. Il decennio nero algerino dal 1992 al 2002 provocò 150.000 vittime. I diciannove martiri cristiani furono proclamati beati nel 2018 per volontà di Papa Francesco. La mostra cade nel trentennale della morte dei monaci di Tibhirine e del vescovo di Orano, il domenicano francese Pierre Claverie, rimasto ucciso con l’amico musulmano Mohamed Bouchiki.
Il percorso-itinerario comprende interviste e testimonianze raccolte a Roma, Parigi, in Normandia, a Lione, a Tunisi, Orano e Algeri e può bene introdurre alla visita che Papa Leone XIV compirà in Algeria nella prima tappa del suo viaggio africano, il prossimo 13 aprile. Resterà aperta da martedì a giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Mentre il venerdì, sabato e domenica l’orario sarà dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21. I visitatori potranno percorrere un itinerario fra i pannelli ascoltando una guida sonora grazie ad una speciale app, realizzata dalla azienda specializzata Whisper in 4 lingue: italiano, inglese, spagnolo e francese.
A Roma l’allestimento di Chiamati due volte è avvenuto col sostegno di Banco del Fucino. La mostra e le attività di diffusione sul territorio nazionale e internazionale sono realizzate grazie al sostegno della Fondazione Cariplo.
5 marzo 2026













