Sarà la presenza di Tim Ingold, tra i più autorevoli antropologi contemporanei, a segnare il secondo appuntamento del ciclo “L’umano come eredità”, promosso dalla Cattedra Gaudium et spes del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia. L’incontro è in programma lunedì 20 aprile 2026, dalle 17 alle 18.45.
Professore emerito di Antropologia Sociale all’Università di Aberdeen, in Scozia, Ingold è noto per un pensiero capace di dialogare oltre i confini accademici, interrogando in profondità il rapporto tra tradizione, cultura e trasmissione del sapere. La sua conferenza, dal titolo How Tradition was Turned into Heritage, and How to Turn it Back (“Come la tradizione è stata trasformata in patrimonio, e come riportarla indietro”), offrirà una riflessione critica su una delle trasformazioni più significative del mondo contemporaneo: il passaggio dalla tradizione vissuta al patrimonio conservato.
Il ciclo di incontri, curato dal teologo Pierangelo Sequeri e dalla teologa Lucia Vantini, è dedicato quest’anno al tema “L’umano come eredità” e si inserisce nel percorso di ricerca della Cattedra, volto a interrogare il significato dell’umano nel contesto attuale. Dopo il primo appuntamento, dedicato alla presentazione del manifesto – Dentro e fuori l’Accademia, per l’umano comune – e dell’orizzonte teorico della proposta, il secondo incontro entra nel vivo del confronto interdisciplinare.
Al centro dell’intervento di Ingold anche i contenuti del suo più recente volume tradotto in italiano, Il futuro alle spalle. Ripensare le generazioni (Meltemi, 2024), in cui l’antropologo mette in discussione una visione statica delle generazioni.
Ad aprire e concludere l’incontro saranno gli stessi Vantini e Sequeri, mentre la moderazione è affidata a Vincenzo Rosito, vicepreside dell’Istituto e direttore degli studi. L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti (piazza San Giovanni in Laterano, 4); è consigliata la prenotazione tramite piattaforma Eventbrite. La conferenza si svolgerà in lingua inglese con traduzione simultanea disponibile: per usufruirne è necessario portare con sé cuffiette e un dispositivo personale.

17 aprile 2026













