Dal 28 al 31 agosto il pellegrinaggio diocesano a Lourdes

Sarà guidato dal cardinale vicario Baldo Reina il tradizionale pellegrinaggio diocesano a Lourdes, in programma dal 28 al 31 agosto. Organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi, vedrà la partecipazione dei vescovi Alessandro Zenobbi, Stefano Sparapani, Andrea Carlevale, Marco Valenti e Guerino Di Tora, insieme a tanti sacerdoti e a circa cinquecento fedeli romani che, a bordo di due aerei e tre pullman, raggiungeranno la cittadina alle pendici del Pirenei. Tra i pellegrini anche 150 ragazzi che, grazie all’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, prenderanno parte all’evento per il secondo anno consecutivo.

In programma la visita alla Grotta delle Apparizioni e ai ricordi di santa Bernadette, la processione au flambeaux, la Via Crucis, celebrazioni e momenti di preghiera. «Nelle giornate del pellegrinaggio la diocesi si ritrova intorno al suo vicario per condividere la preghiera, il silenzio e la meditazione», osserva suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Orp. «Lourdes è il luogo in cui si fa un’esperienza forte della presenza di Maria – prosegue -. È il luogo dello stupore. Chi può ritorna per rivivere quelle vibrazioni interne che diventano come un sacro deposito a cui attingere per avere la carica giusta e quello sguardo di fede nella vita di ogni giorno. Sostare a Lourdes significa attingere al segreto di quella vera gioia di cui Maria è la prima testimone, lei che è “beata” semplicemente “perché ha creduto”. Attorno all’Immacolata si ricongiungono cammini differenti in un’unica grande esperienza di fede».

Il pellegrinaggio di quest’anno sarà anche l’occasione per ricordare i cento anni dalla nascita di monsignor Davide Bianchi, che fu amministratore dell’Opera romana dal 1961 al 1989. «Lo ricorderemo attraverso i racconti e le memorie degli amministratori delegati succedutisi nel tempo – spiega Pietro Antonelli, vicedirettore dell’Orp – e di monsignor Di Tora, che lo frequentava da giovane seminarista».

Come detto, per il secondo anno consecutivo il pellegrinaggio coinvolge i ragazzi proponendo un’esperienza pensata su misura per loro. «Il programma è lo stesso per tutti ma ci sarà un’attenzione particolare ai giovani», afferma don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio per la Pastorale giovanile di Roma. A partire dalle scelte logistiche: i ragazzi, infatti, alloggeranno nella Città dei Giovani. «Al di là degli aspetti organizzativi – prosegue il sacerdote –, ciò che conta davvero è il profondo valore spirituale del pellegrinaggio. I ragazzi arrivano con le loro preoccupazioni e qui trovano sollievo».

28 luglio 2026