Di seguito la riflessione dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato in occasione della Giornata del Creato 2026
In questa Giornata del Creato, Papa Leone XIV ci chiede di custodire il dono della vita e la terra che la sostiene, riconoscendo il legame profondo tra la pace, la dignità del lavoro e la cura del creato.
In un mondo ferito dalle guerre, dalle ingiustizie e dal degrado ambientale, siamo chiamati a resistere e a trasformare ciò che genera distruzione in strumenti di vita, di incontro e di fraternità.
La nostra fedeltà a questa missione si manifesta quando ogni attività umana è al servizio della persona, del bene e della casa comune.
Chiediamo al Signore di rinnovare i nostri cuori e le nostre menti , perché in tutta la nostra comunità civile ed ecclesiale possa germogliare una cultura della cura: dalla divisione alla comunione, dalla violenza alla pace, dal deserto al giardino, dalla diffidenza all’accoglienza.
Abbiamo bisogno di scelte e gesti concreti, per costruire una città più fraterna capace di ripartire sempre dagli ultimi, consapevoli che
“Ci impegniamo noi e non gli altri,
unicamente noi e non gli altri,
né chi sta in alto, né chi sta in basso,
né chi crede, né chi non crede” ( don Primo Mazzolari).
1 settembre 2026













